Data odierna 23-09-2017

Nell’ambito del 150° anniversario dell’Unità d’Italia nella regione di Basilea è stata organizzata la Festa dell’amicizia Italo-Svizzera. In programma dal 23 al 25 settembre...

Dal 23 al 25 settembre a Basilea la festa dell’amicizia italo – svizzera

Nell’ambito del 150° anniversario dell’Unità d’Italia nella regione di Basilea è stata organizzata la Festa dell’amicizia Italo-Svizzera.

In programma dal 23 al 25 settembre a Basilea, Liestal e Rheinfelden, la manifestazione è patrocinata, per parte italiana, dalla Presidenza della Repubblica, da Camera e Senato, dall’Ambasciata d’Italia a Berna e dal Consolato di Basilea, e dal Ministero della Difesa. Pari sostegno è giunto dal Cantone e dalla Municipalità di Basilea, Liestal e Rheinfelden, dall’Uni basel e dal Comitato Swiss Olympic.

Il Comitato Promotore – che ha sede all’Unitre di Basilea – è composto da Natale Di Giovanni, Nella Sempio (Unitre), Carlo Alberto Di Bisceglia (Asri), Gennaro Chiumento, Giuseppe Adamo, Agostino Oliva e Maurizio Pettinato.

Basilea e la sua regione intrattengono da tempo molti legami con l’Italia. Questi rapporti risalgono ai tempi degli insediamenti romani lungo il fiume Reno. A partire dal 1431 la città di Basilea ospita il Concilio Vaticano; l’allora cardinale Enea Silvio Piccolomini vi risiede nella funzione di segretario del Concilio per 15 anni. Eletto Papa come Pio II nel 1460 sottoscrive nello stesso anno l’atto di fondazione dell’Università che, nel 2010, ha celebrato il suo 550° anniversario di fondazione. Durante il Concilio banchieri fiorentini aprono inoltre una prima banca a Basilea..

I soldati mercenari elvetici combatterono, in periodi diversi, nelle diverse guerre che ebbero luogo in Italia (per esempio a Milano, Novara, Marignano, (Napoli). La Guardia svizzera del Papa, costituita nel 1506, fa tornare ancora oggi alla mente questi servizi mercenari.

La città di Basilea, nella sua funzione centrale nei transiti commerciali sull’asse nord-sud e come importante centro del commercio di tessili di seta e dell’industria chimica, intrattiene da secoli rapporti commerciali e culturali con l’Italia.

“La parte nord-ovest della Svizzera – ricorda il Comitato promotore – rappresenta inoltre, da più di cent’anni una destinazione privilegiata dagli emigrati italiani che, nonostante non siano sempre stati accolti a braccia aperte, hanno comunque apportato un importante contributo alla fioritura economica della regione e sono oggi integrati e apprezzati. Il nord-ovest della Svizzera è oggi patria di decine di migliaia di italiane e italiani: l’italianità è parte arricchente della Svizzera. La festa, dunque, vuole anche essere un evento volto al rafforzamento e all’approfondimento di questa amicizia italo-svizzera che negli ultimi tempi ha subito qualche contraccolpo a causa di incomprensioni del governo italiano”.

Il programma dettagliato della Festa – cui collabora anche l’Enit di Zurigo per l’allestimento degli stand promozionali per il made in Italy – è disponibile online all’indirizzo www.italia150-schweiz.ch.

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