Data odierna 23-09-2017

Presentato a Roma il progetto multimediale che racconta agli studenti italiani 150 anni di storia comune dei due paesi. Regazzoni : “Recuperiamo per le nuove generazioni la memoria condivisa dei...

Presentato a Roma il progetto multimediale che racconta agli studenti italiani 150 anni di storia comune dei due paesi.

Regazzoni : “Recuperiamo per le nuove generazioni la memoria condivisa dei nostri paesi”. Giunta La Spada:  “Rafforzare attraverso i giovani i legami con i nostri vicini per rendere più salda la nostra identità”.  In vista dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, l’Ambasciata Svizzera in Italia e la direzione generale per gli Affari Internazionali del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca italiano (Miur) hanno presentato oggi a Roma il progetto didattico multimediale “Italia-Svizzera: la storia dal 1861 al 2011”. L’iniziativa, che ha ottenuto l’Alto Patronato del presidente della Repubblica Italiana e della presidente della Confederazione svizzera, è stata realizzata in collaborazione con la Presenza Svizzera (Dipartimento federale affari esteri), il Canton Ticino, il Cantone dei Grigioni e la Pro Grigioni Italiano,   ed è sostenuta da: Accademia della Crusca, Biblioteca Nazionale Centrale di Roma,  Biblioteche di Roma, Camera di Commercio italiana in Svizzera, Camera di Commercio Svizzera in Italia, Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, Scuola Svizzera di Roma, Società Dante Alighieri e Svizzera Turismo.

Il progetto si prefigge di offrire agli studenti delle scuole superiori italiane e ai loro docenti uno strumento didattico on line che ripercorre e approfondisce il legame tra i due Paesi, raccontato da più angolature, dalla storia all’economia, dalla politica alle vie di trasporto, dalla migrazione alla lingua. Il progetto, che proseguirà nel 2011, prevede infatti il lancio del sito www.italiasvizzera150.it, con 10 schede tematiche sui principali aspetti della storia italo-svizzera dal 1861 ai nostri giorni. Nel portale gli studenti potranno trovare i seguenti approfondimenti : “L’italiano in Svizzera”, “Scrittori della Svizzera italiana”, “Federalismo”, “Scambi in tempi difficili”, “Migrazioni”, “Le relazioni economiche”, “Le vie di trasporto”, “La frontiera comune”, “Le Alpi” e “L’Italia vista dalla Svizzera”.

Ad esempio, nella scheda sulle migrazioni, saranno a disposizione dati sulla manodopera italiana in svizzera, sui nostri connazionali di terza generazione residenti nel territorio elvetico e sulle motivazioni che intorno al 1973 portarono all’esaurimento dei flussi migratori italiani verso la Svizzera. Da segnalare inoltre sia la scheda sull’italiano, dove si ricorda che la costituzione svizzera assegna all’italiano lo statuto di lingua nazionale, sia la scheda su come gli elvetici vedono il nostro paese. Un settore, quest’ultimo, in cui si ripercorre il difficile cammino che ha portato alla italianizzazione della gastronomia svizzera.

Le dieci tematiche del sito sono state individuate e seguite da un gruppo di lavoro italo-svizzero guidato da parte elvetica da Sacha Zala, direttore Documenti Diplomatici Svizzeri/Università di Berna, e da parte italiana da Matteo Luigi Napolitano, dell’Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma. Le schede didattiche sono state elaborate ad hoc da dieci autori svizzeri, sotto la supervisione del Comitato scientifico svizzero di cui fanno parte, oltre al coordinatore  Sacha Zala, Carlo Moos, (Università di Zurigo) e Nelly Valsangiacomo (Università di Losanna). Ad ogni autore è stato assegnato un referente didattico italiano, del Liceo Ginnasio Statale Pilo Albertelli, designato dal Miur. Le schede tematiche, che rispecchiano nei rispettivi campi i più recenti progressi storiografici, sono state sviluppate in modo da poter essere inserite nel percorso formativo delle scuole superiori. Nel sito è  stata inoltre creata un’area dedicata ai docenti, in cui sono presentate le varie possibilità di utilizzo delle schede.

Il portale da inoltre la possibilità di partecipare ad un concorso, che si rivolge agli studenti delle classi 3a, 4a e 5a delle scuole superiori italiane statali e non statali, e che premia i migliori filmati prodotti su uno degli argomenti trattati nelle schede tematiche del sito. Agli alunni delle scuole vincitrici sarà offerto, per ogni sezione tematica, un viaggio culturale e di studio in Svizzera da compiersi nell’aprile del 2011. Una parte del sito è anche dedicata alle testimonianze di personalità italiane e svizzere del mondo dell’imprenditoria, della cultura, dello sport, come ad esempio, l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne, il soprano Cecilia Bartoli, il presidente del Gruppo Editoriale l’Espresso Carlo De Benedetti, il cantante Paolo Meneguzzi, la sciatrice italo svizzera Lara Gut e molti altri.

“Abbiamo una lunga frontiera in comune, una lingua in comune, l’italiano, una storia, – ha spiegato nel corso della presentazione l’ambasciatore della Svizzera in Italia Bernardino Regazzoni – ma la conoscenza reciproca fra i due Paesi non procede di pari passo con questa importante realtà ed eredità, soprattutto presso le giovani generazioni, che hanno la tendenza a fissare l’attenzione su Paesi lontani, perdendo talvolta di vista ciò che sta loro più vicino”. Una mancata percezione di questa memoria da parte dei giovani, sicuramente non favorevole al mantenimento della coscienza dei legami storici fra i due paesi, che, secondo Regazzoni, potrà essere recuperata grazie allo strumento didattico offerto dal nuovo sito che agirà nell’immediatezza.

“Si tratta – ha affermato Antonio Giunta La Spada, direttore generale, della direzione Affari Internazionali del Miur – di un progetto con proposte metodologiche e didattiche interessanti, che tendono ad avvicinare la storia comune dei nostri Paesi, a rafforzare la conoscenza reciproca e ad eliminare stereotipi e luoghi comuni”. Il direttore generale ha inoltre ribadito come l’obiettivo principale del progetto sia quello di avvicinare i giovani alla storia comune dei due paesi, sviluppando  opportunità di scambio e conoscenza reciproca. Dopo aver auspicato un prolungamento dell’iniziativa didattica Giunta La Spada ha ricordato come le sezioni del portale presentino anche temi di estrema attualità, ad esempio il federalismo, che verranno sviluppati e implementati ulteriormente dalle scuole che aderiranno al progetto. “Solamente rafforzando attraverso i giovani i legami con i nostri vicini – ha concluso Giunta La Spada – si può pensare di rendere più salda la nostra identità”.

Dal canto suo Sacha Zala ha in primo luogo evidenziato come in Svizzera l’importante storiografia italiana abbia minori spazi di ricerca rispetto alla storia francese e tedesca. Il coordinatore del comitato scientifico elvetico ha poi segnalato il lavoro a tutto campo portato avanti dagli esperti che nelle schede tematiche hanno cercato di coniugare le esigenze didattiche con quelle della ricerca. “Noi ci rallegriamo – ha aggiunto Zala – del fatto che oggi vi sia uno strumento didattico che consenta di dimostrare l’attiva presenza al di fuori dell’Italia di una viva italianità culturale. Un aspetto su cui dovremo riflettere”.

Il coordinatore del gruppo scientifico italiano Matteo Luigi Napolitano ha invece ricordato sia la semplicità del linguaggio proposto dal sito, atto a favorire la divulgazione dei contenuti, sia la positiva partecipazione delle istituzioni al progetto. Napolitano ha anche posto in evidenza l’esigenza di soffermarsi sugli aspetti culturali che un uniscono l’Italia alla Svizzera. “Questo è importante, – ha spiegato -  perché io ritengo che l’italiano in Svizzera consideri il paese in cui si trova un prolungamento dell’identità, della cultura e delle tradizioni, ovviamente con tutti gli aggiustamenti del caso”. Napolitano ha infine auspicato ulteriori risorse per un’eventuale estensione temporale del progetto perché  “dove sono i giovani si hanno sempre ipotesi di futuro e di sviluppo”.

Da ricordare infine gli interventi, volti a presentare i contenuti e gli aspetti tecnici del sito, di Rosa Musto, della segreteria tecnica della Direzione Affari Internazionali del Miur, Ruth Theus Baldassarre, responsabile cultura, scienza e media dell’Ambasciata Svizzera in Italia e Chiara Donvito, addetta alle Relazioni Pubbliche della medesima ambasciata.

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