Data odierna 25-09-2017

Il 15 giugno scorso, alla Maison des Associations di Ginevra, si è svolto un incontro della comunità italiana organizzato dall’Italia dei Valori, circolo di Ginevra. Il tema dell’incontro è stato...

“Crisi economica Europea: Come uscirne”: Borghesi all’incontro promosso da IDV Ginevra

Il 15 giugno scorso, alla Maison des Associations di Ginevra, si è svolto un incontro della comunità italiana organizzato dall’Italia dei Valori, circolo di Ginevra. Il tema dell’incontro è stato la crisi economica in Europa e in Italia. Moderati da Valerio Rossetti (IdV-Ginevra) sono intervenuti come relatori l’onorevole Antonio Borghesi, parlamentare IdV e professore di economia all’Università di Verona, e Lucio Baccaro, docente all’Université de Geneve..

Baccaro ha illustrato, in particolare, alcune cause della crisi. Ha evidenziato come nei paesi GIIPS ci sia stato un calo della produttività dovuto alla concorrenza dei paesi emergenti su settori a basso valore aggiunto, con l’aiuto della classe politica che ha tenuto bassi i salari e ridotto i diritti dei lavoratori. “La precarizzazione del mercato del lavoro e i salari più bassi rispetto ai paesi del nord Europa hanno incentivato le imprese a rimanere su prodotti di basso valore aggiunto, dove la concorrenza dei paesi emergenti è enorme”, ha sostenuto Baccaro, secondo cui le decisioni dei parlamenti nazionali hanno ormai una importanza limitata, finalizzata a limitare le proteste del popolo. A dire del docente, infatti, nei GIIPs i governi di centro-sinistra tendono a fare le stesse cose dei governi di centro-destra, perché le decisioni sono dettate dall’esterno. Baccaro ha infine evidenziato come l’attuale assetto dell’euro calzi perfettamente alla Germania, ma non agli altri paesi.

Borghesi, dal canto suo, ha sostenuto che entro un mese l’Italia rischia di subire il peggior attacco speculativo nella storia recente. Secondo il l’eurodeputato italiano, le misure del governo Monti sono insufficienti.

Illustrando le “controproposte” dell’Italia dei Valori, Borghesi ha citato i tagli ai costi della politica, “che potrebbero far risparmiare fino a 12 miliardi di euro: per esempio l’abolizione delle strutture provinciali e dei vitalizi ai politici, la riduzione delle consulenze, che spesso sono date a scopo di finanziare ulteriormente i partiti”; la lotta alla corruzione e all’evasione sono altri due punti fondamentali: “se nel nostro paese tutti pagassero le tasse, si potrebbe diminuire la pressione fiscale e di conseguenza rilanciare l’economia”.

“L’asta pubblica delle frequenze televisive – ha ricordato – è un altro tema dell’Italia dei Valori, che è stato accolto dal governo Monti, ma non ancora attuato. Da un punto di vista delle regole è necessario poi reinserire la divisione tra banche di investimento e banche commerciali, in modo che le banche continuino a prestar soldi alle aziende, che hanno bisogno di liquidità”. Borghesi si è detto poi “favorevole a salvare il rapporto col PD”, sostenendo al contrario che “il Movimento 5 Stelle, paradossalmente, pur portando avanti battaglie a volte condivisibili, finirebbe per favorire il centrodestra, o la non governabilità perché non è disponibile a fare alleanze con i partiti tradizionali”.

Dopo le relazioni si è svolto un ricco dibattito con i presenti in sala. In particolare entrambi i relatori si sono detti favorevoli al meccanismo europeo di stabilità, come strumento tecnico. Si è parlato anche molto di monete alternative e del loro uso in Italia e in Svizzera.

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