Data odierna 19-11-2017

“Cari connazionali, come avrete avuto modo di apprendere dagli organi di stampa estera o seguendo i notiziari radio-televisivi (anch’essi in via di liquidazione), l’ennesimo taglio ai...

Corsi di Lingua in Svizzera: 5 maggio assemblea a Basilea

“Cari connazionali, come avrete avuto modo di apprendere dagli organi di stampa estera o seguendo i notiziari radio-televisivi (anch’essi in via di liquidazione), l’ennesimo taglio ai finanziamenti per gli italiani all’estero ha messo in ginocchio il “sistema-Italia”, faticosamente creato dagli italiani nel mondo nell’ultimo mezzo secolo”.

Inizia così l’appello che il Gruppo promotore del Comitato per la difesa dei corsi di Lingua e Cultura italiana – formato da Guglielmo Bozzolini, Alessandro Calaprice, Domenico Chindamo, Michele Cristalli, Paolo Da Costa, Giovanni Giarrana, Lorena Lima, Marco Minoletti, Roger Nesti, Cosimo Pepe, Giuseppe Piscopo, Giovanni Pollaci, Michele Schiavone, Nella Sempio, Cesare Spoletini, Giuliana Tedesco ed Emilio Trigonella – ha rivolto ai Comitati dei genitori e alle famiglie degli alunni dei corsi di italiano in Svizzera per invitarli all’assemblea in programma il 5 maggio all’Ecap di Basilea.

“Questi provvedimenti – prosegue il Comitato – avranno effetti devastanti sui corsi di lingua e cultura, sull’assistenza ai connazionali indigenti, sui Comites, sulle associazioni, sugli organi di stampa estera. Concretamente: i finanziamenti per tali capitoli, nonostante i ripetuti tagli a partire dal 2009, sono stati ridotti ad un irrisorio pro-forma, lasciando agli italiani all’estero le briciole delle briciole, tanto per gradire, e ciò in barba alle sempre cospicue e costanti rimesse dei connazionali. Il settore della formazione è quello più colpito. Ridotto al lumicino e allo stato di mera sopravvivenza già dalle prime sforbiciate, esso dovrà subire un’ulteriore decurtazione di oltre il 50% delle miserevoli risorse residue disponibili: una vera sentenza di morte!”.

“Così operando, – affermano, critici, i membri del Comitato – l’attuale governo, di fatto: impedisce di trasmettere ai nostri figli quel patrimonio di identità culturale e sociale che dovrebbe caratterizzarli e distinguerli come futuri cittadini adulti. Il veicolo di questo arricchimento culturale è la lingua italiana! Rinunciarvi costituirebbe un’irreparabile perdita d’identità. E svende al mercatino delle pulci la rete di rapporti con le nostre comunità, gradualmente costruita con impegno e fatica durante decenni e che, fino a prova contraria, permane sempre di primario interesse nazionale”.

“Infatti, – spiegano – a partire dal prossimo anno scolastico, circa la metà dei corsi di lingua e cultura saranno ineluttabilmente chiusi per mancanza di fondi abbandonando iniquamente gran parte degli scolari aventi diritto. Sul fronte dell’amministrazione tutto tace. Le ambasciate non si esprimono a riguardo, i consolati e gli uffici scolastici sono probabilmente in attesa di disposizioni che non arriveranno mai, e via di questo passo. Insomma nessuno-ne-sa-nulla. La solita Italietta che balla al ritmo dell’improvvisazione. Si tenga presente che tali organismi esistono al nostro servizio, e non il contrario! Appare ormai chiaro a tutti che, in una società in cui si trovano miliardi di euro per salvare gli speculatori finanziari e si negano perfino gli spiccioli per la formazione e il futuro dei nostri figli, qualcosa s’è guastato nell’ingranaggio, e soprattutto per quanto concerne la sfera dei valori umani e della solidarietà. Ma, si sa, l’etica non fa più storia!”.

“Il 2012 – secondo i membri del Comitato – sarà ricordato come l’anno della cancellazione di tutte le conquiste duramente ottenute negli ultimi cinquant’anni dal mondo dell’associazionismo in emigrazione sul piano culturale, sociale e d’immagine. Che fare? In questa fase di emergenza, altro non resta che richiamarci, noi, a quello spirito di solidarietà che da sempre ha caratterizzato l’universo dell’associazionismo in diaspora. Manifestare decisi contro l’incurante smantellamento di strutture fondamentali, diventa il doveroso impegno morale di ognuno, per vigorosamente richiamare chi decide a ben migliori propositi!”.

Per questo, il Comitato rivolge “un accorato appello a tutti i comitati dei genitori, alle famiglie dei corsisti, alle associazioni, ai Comites, al CGIE, ai parlamentari eletti nella circoscrizione estera, ai cittadini italiani tutti, affinché si uniscano concordi alle forme di vibrata protesta e rivendicazione”. Con l’obiettivo di “coordinare efficaci azioni comuni in tutta la Svizzera”, il Comitato invita tutti a partecipare all’Assemblea che si svolgerà sabato 5 maggio, alle 15, nella sede dell’ECAP di Basilea (Clarastrasse 17).

Chiunque fosse interessato a aderire al Comitato può comunicarlo mandando un mail a info@ecap.ch.

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento