Data odierna 20-09-2017

“A pochi mesi dalla Sua nomina, il nuovo Console generale d’Italia ad Hannover, Giampaolo Ceprini, accompagnato dal dirigente scolastico, Giosuè, ha fatto visita alla città di Wolfsburg....

Corriere d’Italia: Wolfsburg esempio di integrazione

“A pochi mesi dalla Sua nomina, il nuovo Console generale d’Italia ad Hannover, Giampaolo Ceprini, accompagnato dal dirigente scolastico, Giosuè, ha fatto visita alla città di Wolfsburg. Nella mattinata, accompagnato dall’agente consolare, Francesco Lo Iudice, ha incontrato il sindaco uscente, Rolf Schnellecke, e il nuovo sindaco, Klaus Mohrs.

L’incontro si è svolto in un clima molto cordiale; la delegazione tedesca ha sottolineato la propria riconoscenza per il grande contributo che gli italiani in tutti i settori hanno dato e danno allo sviluppo di questa città. Gli sono stati quindi presentati i preparativi della grande festa del 17.01.2012 che la Città, la Volkswagen Ag, l’Agenzia consolare, l’Istituto di cultura, il Comites e tutte le associazioni italiane stanno organizzando per il 50esimo anniversario della presenza italiana a Wolfsburg”. A fare il resoconto della missione di Ceprini a Wolfsburg è Paolo Brullo, che firma questo articolo per il “Corriere d’Italia”, diretto a Francoforte da Mauro Montanari.

“Al Console generale sono state chieste notizie in merito alle voci di una programmata chiusura dell’Agenzia Consolare. I presenti hanno ribadito l’importanza per Wolfsburg della presenza delle istituzioni italiane. Sia l’Agenzia consolare che l’Istituto italiano di cultura insieme alla scuola italo-tedesca Leonardo da Vinci, sono pilastri per la ricchezza culturale della città di Wolfsburg. Riconfermando la sua volontà di sostenere in qualsiasi modo queste realtà italiane, ma anche europee, il console Ceprini ha ringraziato per l’aiuto promesso, ha confermato ai due sindaci che l’Ambasciata, il Consolato generale e l’Agenzia consolare si stanno impegnando affinché la chiusura non avvenga, perché queste realtà sono riconosciute come risorse per il nostro Paese. Ceprini si è poi recato nella fabbrica Volkswagen, dove ha avuto un incontro con i rappresentanti sindacali e della commissione interna. Anche lì ha notato l’ alta integrazione da parte dei nostri connazionali in tutti i livelli aziendali.

Nel pomeriggio, il Console ha visitato ufficialmente la scuola italo-tedesca Leonardo da Vinci, dove è stato ricevuto dalle direttrici scolastiche Dorothea Frenzel e Martina Hepe, dall’insegnante Lorenzo Burlando, dalla rappresentanza dei genitori e dal presidente dell’Associazione italo-tedesca, Hans Karweik. All’incontro erano presenti il presidente del Comites, Paolo Brullo e da Antonio Riccò che, nel 1993, quando era direttore didattico presso il Consolato generale di Hannover, insieme ad un comitato scientifico, diede vita a questo modello scolastico.

La direttrice Frenzel ha illustrato le attività attuali della scuola che, nata come un progetto pilota, dopo 18 anni è diventata una realtà stabile del bilinguismo e della biculturalità. Ciò grazie anche al contributo dello Stato italiano che è la garanzia del successo di questa scuola. Ci si augura che questo contributo venga elargito anche in futuro nell’interesse comune per il successo scolastico degli alunni e studenti di questa scuola. Il Console Ceprini ha sottolineato che, mentre si trovava in Svizzera, aveva studiato attentamente il progetto, ritenendolo un valido strumento didattico e pedagogico da esportare in altre realtà. “La ricchezza della multiculturalità – ha aggiunto Giosuè- è il cardine per la identificazione europea”.

“La presenza costante in questa scuola del dirigente scolastico è la conferma del supporto istituzionale che lo Stato italiano, tramite il Consolato generale, assicura a questa scuola”, ha affermato il Dottor Ceprini a termine dell’incontro. La giornata si è conclusa con un incontro organizzato dal locale Comites presso il Centro italiano con i rappresentanti del Comites, delle Associazioni e Enti italiani e moltissimi connazionali presenti. Gli interventi hanno avuto, come tema centrale, il futuro dell’ Agenzia consolare, il sostegno dell’Istituto italiano di cultura e della Scuola italo-tedesca.

La collettività di Wolfsburg ha voluto sottolineare che queste Istituzioni sono state ottenute con anni di lotta. La collettività italiana nella Circoscrizione consolare non permetterà che tutto ciò, creato negli anni,venga messa in discussione per risparmiare minime somme. Il Console generale, rispondendo ai vari interventi, ha ribadito che mai nella sua lunga carriera aveva incontrato dei rappresentanti politici locali che parlassero dei propri concittadini italiani con tanto entusiasmo come a Wolfsburg: una vera e propria conclave italiana nel territorio tedesco. “Il vostro successo – ha detto – è il successo del nostro Paese, che vi deve ringraziare per la vostra operosità e per aver mantenuto la vostra identità italiana nel nel vostro processo integrazione sia nella Volkswagen che nella città”. Egli ha quindi ringraziato del clima ospitale assaporato anche in questa riunione, assicurando che non c’è diversità di opinione tra il Consolato e la collettività in questa Circoscrizione consolare, ben rappresentata dal vostro Comites e da tutti, nel voler mantenere nel futuro le Istituzioni italiane a Wolfsburg”.

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