Data odierna 22-09-2017

“Quasi dieci milioni di dollari in meno per il sistema bibliotecario di Toronto. È il taglio raccomandato ieri dalla commissione bilancio del comune di Toronto. City Hall prevede un risparmio di...

Corriere Canadese: City Hall si prepara ai tagli

“Quasi dieci milioni di dollari in meno per il sistema bibliotecario di Toronto. È il taglio raccomandato ieri dalla commissione bilancio del comune di Toronto. City Hall prevede un risparmio di 9,7 miliardi con una riduzione delle ore di apertura e delle forniture.

Il taglio del 10 per cento del budget delle biblioteche è solo la prima raccomandazione discussa ieri dalla commissione guidata dal consigliere Mike del Grande”. È quanto si legge sul “Corriere canadese”, quotidiano diretto a Toronto da Paola Bernardini, che oggi spiega come cambieranno i conti del comune.

“In tutto, il sindaco Rob Ford ha proposto tagli per 88 milioni di dollari, con riduzioni delle spese dei singoli dipartimenti comunali pari al 10 per cento. Ford chiede anche un aumento delle tasse sulla proprietà del 2,5 per cento.

Al voto definitivo della prossima settimana, si preparano anche i manifestanti di Occupy Toronto che annunciano un “Occupy City Hall” da martedì a giovedì prossimo. “Il consiglio comunale ha deciso di non ascoltarci – ha detto al Corriere Canadese un organizzatore della protesta – quindi vogliamo occupare Nathan Phillips Square per farci sentire”.

La commissione guidata da Del Grande ha approvato ieri mattina una previsione di spesa pari a 2,8 miliardi di dollari. Le raccomandazioni discusse e approvate dalla commissione bilancio saranno poi riesaminate dalla commissione esecutiva del sindaco Ford giovedì, prima di arrivare al voto del consiglio comunale la prossima settimana.

Per quanto riguarda le biblioteche, si teme che i tagli possano avere effetti drastici sui servizi ai cittadini nelle 59 sedi comunali, con una previsione di 1440 ore di apertura al pubblico in meno. La commissione ha anche discusso un piano da 12,5 milioni di dollari per il ghiaccio dell’arena di Leaside, co-finanziato anche con investimenti privati e da Infrastructure Ontario, mentre alcuni genitori con i figli hanno manifestato a City Hall con asciugamano e occhiali da nuoto contro la minaccia di chiusura di sette piscine. Due sono state salvate, altre cinque rischiano la chiusura, mentre dieci campi comunali rischiano riduzione di orari. E non ci sono risorse per progetti di sviluppo della Ttc. La Toronto Transit Commission dovrà trovare da sola i 45 milioni che servono, fra l’altro, a comprare 54 nuovi autobus entro il 2013.

Misure dolorose ma necessarie, dice la consigliera comunale di York South-Weston Frances Nunziata, perché “la precedente amministrazione comunale ha speso troppo e ora dobbiamo ridurre il debito accumulato”. Il taglio al budget del sistema bibliotecario per Nunziata non porterà alla chiusura di sedi ma “alla riduzione di qualche ora”. Nunziata puntualizza che “i contribuenti non possono pagare di tasca loro, quindi è necessario fare dei tagli alle spese. Tutti i servizi continueranno a funzionare, ma alcuni devono essere ripensati. Certe parti della città hanno servizi che altre parti non hanno, vogliamo riequilibrare la gestione dei programmi municipali”.

E per quanto riguarda la tassa sulle proprietà, “speravamo di non dover fare nessun aumento come l’anno scorso – ha ammesso la consigliera – ma non possiamo fare altro”. Anche se, conclude, “senza i tagli delle spese saremmo stati costretti ad aumenti delle tasse più consistenti”.

Non ci sta il movimento di Occupy Toronto. Rob Ford vuole tagliare posti di lavoro, case e servizi sociali – dice un comunicato diffuso ieri – Ford aumenta le entrate mentre la gente dorme per strada”. Quindi, promettono “occuperemo City Hall e faremo sapere a Ford che non staremo zitti”. Mischa Saunders, uno dei manifestanti di “Occupy the Budget”, spiega al Corriere Canadese che i manifestanti occuperanno la piazza dopo una manifestazione organizzata dal gruppo “Stop the cuts” il 17 gennaio. “Vivo a Toronto e sono un cittadino preoccupato – dice solo Saunders – penso che la città possa essere più bella, una vera pioniera nella gestione dei servizi”. Saunders sostiene che i consigliere non hanno ascoltato le richieste dei cittadini. Secondo il manifestante, per risollevare la città City Hall dovrebbe puntare alle categorie più deboli, «investendo nelle comunità, con programmi ricreativi. Investendo sugli studenti e sulle persone che più ne hanno bisogno, rafforzando i community centre, i servizi sociali e l’offerta di alloggi. E investendo nei trasporti”.

E il gruppo non è l’unico a preoccuparsi per le fasce di cittadini più bisognose. Domenica il direttore del Lamp Community Health Centre di Etobicoke, Russ Ford, ha parlato con altri rappresentanti del settore sanitario di pesanti riduzione di fondi, dai programmi di prevenzione dell’Hiv e della tossicodipendenza, ai centri comunitari, e dagli ambulatori pubblici agli shelter per i senzatetto. Russ Ford ha raccolto anche oltre 200 firme per chiedere tagli meno drastici.

I 154 milioni di surplus del 2011 saranno utilizzati per i trasporti, mentre sono salvi i programmi delle mense per studenti”.

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