Data odierna 19-11-2017

Con Napolitano abbiamo raggiunto “la concorde determinazione della necessità assoluta di dare un Governo al Paese”. Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, al termine del colloquio...

Consultazoni al Colle, Grasso: necessità assoluta dare un governo al Paese

Con Napolitano abbiamo raggiunto “la concorde determinazione della necessità assoluta di dare un Governo al Paese”. Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, al termine del colloquio con il presidente della Repubblica. Grasso, dopo un colloquio di 45 minuti con Napolitano, ha confermato che anche per il Quirinale bisogna assolutamente dare un governo al paese e “quindi si deve iniziare a percorrere tutte le strade per raggiungere questo obiettivo”. “Napolitano intende risolvere subito”. Così la presidente della Camera Laura Boldrini, dopo essere stata al Quirinale per le consultazioni, risponde ai cronisti che le chiedono quali siano le intenzioni del presidente della Repubblica in merito alla nascita del nuovo governo. “Con il presidente Napolitano abbiamo convenuto che c’é bisogno di un Governo il prima possibile e quindi il presidente esplorerà le strade per arrivare a questo scopo”. Lo ha detto la presidente della Camera, Laura Boldrini, al Quirinale dopo il colloquio con il Capo dello Stato.

DE PETRIS, SI’ A BERSANI MA CON INNOVAZIONI – Incarico a Pier Luigi Bersani ma con “innovazioni nel metodo, nelle persone e nella qualità”. Questa è stata l’indicazione data ala capo dello Stato da Loredana De Petris della componente Sel del gruppo misto del Senato. Al termine del colloquio con Napolitano la De Petris ha riferito di aver “suggerito in modo molto chiaro” a Napolitano di proseguire nel “metodo” che ha portato alle presidenze delle Camere. “Bisogna partire dalla posizione di cercare il cambiamento, partendo dalla coalizione che ha vinto le elezioni” ma cercando l’innovazione trovando “qualità e capacità di proposte e programmi urgenti per il Paese”, ha aggiunto la senatrice.

Le consultazioni si chiuderanno domani sera.

Ecco il calendario:

MERCOLEDI’:
- ORE 10.00 Presidente del Senato: Pietro Grasso
- ORE 10.45 Presidente della Camera: Laura Boldrini
- ORE 11.30 Gruppo Parlamentare Misto del Senato
- ORE 12.00 Gruppo Parlamentare Misto della Camera
- ORE 12.30 Rappresentanza della Südtiroler Volkspartei
- ORE 12.50 Rappresentanza minoranza linguistica Valle d’Aosta
- ORE 16.30 Gruppo parlamentare del Senato Per le Autonomie-PSI
- ORE 17.00 Gruppo parlamentare della Camera di Sel
- ORE 18.00 Gruppi parlamentari di Scelta Civica per l’Italia

GIOVEDI’:
- ORE 9.30 Gruppi parlamentari Movimento 5 Stelle
- ORE 10.30 Gruppi parlamentari del Pdl, Lega Nord e Autonomie
- ORE 12.15 Presidente Emerito, Carlo Azeglio Ciampi
- ORE 18.00 Gruppi parlamentari del Partito Democratico.

ALEMANNO, SI’ ANCHE A BERSANI, TECNICI NON BASTANO – “Dal mio punto di vista, può uscire fuori anche un Governo politico, perché abbiamo visto con il governo tecnico che non basta mettere insieme i tecnici per uscire fuori da una situazione, e può essere anche un Governo Bersani, purché abbia estrema chiarezza sul tema della legge elettorale e sul tema del pacchetto per affrontare la crisi economica”. Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno intervenendo a Omnibus su La7.

“Bersani è stato bravo, ha fatto una mossa astuta con Boldrini e Grasso, ma il Movimento non darà mai la fiducia a un governo guidato da lui. Nemmeno se adotta il nostro programma e nemmeno se cammina di notte sui ceci”. Così Claudio Messora, neoresponsabile comunicazione M5S al Senato, a La Zanzara su Radio 24. Sull’ipotesi di fiducia a governo di grandi personalità? “Vedremo, lo decideranno deputati e senatori. Ma la fiducia una volta che la dai è un casino, poi toglierla è complicato”, conclude Messora.”Non credo ci saranno espulsioni perché siamo agli inizi, può capitare, sono ragazzi. Alcuni si sono spaventati perché venivano dalla Sicilia e pensavano che avrebbero avuto problemi, ma hanno firmato un codice che prevede decisioni a maggioranza: scornatevi pure e poi votate una sola cosa insieme”, aggiunge Messora in merito alla divisione tra i senatori del M5S per l’elezione di Pietro Grasso alla presidenza del Senato.”Casaleggio mi ha detto solo questo, che potevano anche decidere a maggioranza di votare Grasso, ma devono rispettare quello che hanno firmato. Grillo adesso li ha avvisati, non è una canna puntata, però sicuramente è un avvertimento forte. Lui è il capo politico del Movimento, lo dice anche la legge elettorale”, prosegue. “Io personalmente – aggiunge Messora – avrei votato Grasso, per il Movimento meglio lui di Schifani. Ma io sono un militare, mi sarei adeguato alla maggioranza oppure sarei andato via”.

BERLUSCONI, PER USCIRE DA CRISI SERVE GOVERNO PDL-PD -”Per uscire dalla recessione e ripartire verso lo sviluppo occorrono interventi forti, decisi e precisi, e soltanto un governo esperto, stabile e autorevole che scaturisca da un accordo tra il Pd e la nostra coalizione può realizzarle”. Lo afferma Silvio Berlusconi in un messaggio che è stato inviato agli iscritti del sito Forzasilvio.it. “Ci siamo dichiarati disponibili a questo accordo ma in cambio abbiamo ricevuto insulti, disprezzo, Presidenti di sinistra alla Camera e al Senato, il rifiuto di una intesa su un Presidente della Repubblica di garanzia”. “Continueremo una mobilitazione permanente nelle istituzioni, nelle piazze, nei media. Cominceremo sabato prossimo a Roma, manifestando tutti insieme contro l’oppressione fiscale, contro l’oppressione burocratica, contro l’oppressione giudiziaria. L’appuntamento è per le 15 in Piazza del Popolo che diventerà la Piazza del Popolo della Libertà”. “Una occupazione militare di tutti i vertici istituzionali che contraddice quanto promesso da Bersani durante la campagna elettorale. Non possiamo accettarlo”. Cosi’ ancora Berlusconi nel messaggio ai 250mila iscritti al sito forzasilvio.it.

ZANDA CAPOGRUPPO AL SENATO, SPERANZA ALLA CAMERA – L’assemblea del Pd ha votato per alzata di mano, con un astenuto, l’elezione di Luigi Zanda a capogruppo del Pd al Senato. Per l’elezione Zanda aveva raccolto 70 firme tra i senatori e la votazione è avvenuta per alzata di mano e non depositando la preferenza nell’urna; subito dopo, la votazione è stata seguita dall’applauso dei senatori Pd. L’unico senatore che si è astenuto è Stefano Esposito che non ha condiviso la scelta del capogruppo. Roberto Speranza è stato eletto capogruppo del Pd con 200 voti su 297. E’ l’esito del voto dell’assemblea dei deputati del Pd. 53 sono state le schede bianche, 6 le nulle e 25 voti sono andati dispersi.

CRIMI, AL COLLE CON GRILLO E PROBABILMENTE CASALEGGIO – A rappresentare il Movimento 5 Stelle al Quirinale per le consultazioni, andranno oltre ai capigruppo Vito Crimi e Roberta Lombardi, anche Beppe Grillo e “probabilmente” Gianroberto Casaleggio, cofondatore del movimento. Lo conferma Crimi.

GRASSO, DA M5S APPREZZAMENTO E COLLABORAZIONE – “Ho ricevuto collaborazione dal capogruppo M5s al Senato, nel senso che tante cose che ho proposto, i tagli e far partire il lavoro del Senato indipendentemente dal funzionamento di un governo, sono state apprezzate”. Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, parlando a Ballarò, a proposito delle sue impressioni dei ‘grillini’. “Ci troveremo comunque su idee e progetti: sono convinto che sotto questo profilo potremo trovare collaborazione”, ha aggiunto.

“Una più alta produttività, le ore di lavoro devono passare da 48 a 96, lavorando dal lunedì al venerdì, e si potrebbe fare anche di più”. L’innalzamento dell’orario di lavoro per senatori e deputati è una delle iniziative annunciate da Grasso, assieme al presidente della Camera, Boldrini a Ballarò. “Proponiamo anche tutta una serie di tagli all’Ufficio di presidenza quando sarà costituito, e pensiamo che la cosa sarà valutata favorevolmente”, ha aggiunto Grasso.

“Vorremmo proporre la giustificazione delle spese perché abbiamo scoperto che molte spese sono rimborsate in maniera forfettaria: in questo modo ci sarebbe un risparmio pari al 30-50%”. E’ una delle proposte che i presidenti di Senato e Camera sottoporranno al voto dei loro Uffici di presidenza per tagliare i costi della politica. Lo ha annunciato Grasso a Ballarò.

“Non siamo foglie – qualcuno ha anche detto foglie di fico – ma querce che iniziano a lavorare anche da sole aspettando che il Senato” e la Camera siano tutti “con noi”, ha detto Grasso.

“Penso che cinque anni saranno pochi, se potessero fare qualche legge per prolungare il nostro mandato, per noi andrebbe bene”. Con questa battuta Grasso, risponde a Ballarò, alla domanda sulla durata dell’incarico stante l’incertezza del quadro politico. “Siamo partiti bene, speriamo di andare avanti”, ha aggiunto Grasso al quale si è poi aggiunta la Boldrini spiegando il dovere di “essere ottimisti: questa cosa – ha detto parlando del progetto dei tagli ai costi della politica – avrà senso se riusciremo a metterla in atto: non credo che il paese possa permettersi di tornare subito alle elezioni”.

Il presidente del Senato, Pietro Grasso, intervistato a Ballarò, ha glissato alla domanda sulla consultazione che avrà domani con il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Grasso ha detto, rispondendo con una metafora calcistica, a proposito degli schemi di gioco, di non sapere ancora “se a zona, a uomo, con lo schema 4-4-2, o 3-5-1-2: deciderò nella notte!”.

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