Data odierna 22-09-2017

“Care e Cari Connazionali, Amiche ed Amici, leggevo in questi giorni il saluto che Vi ho inviato alla fine dello scorso anno e non posso nasconderVi una certa emozione per i 12 mesi appena trascorsi....

Collettività: Saluto di inizio anno del console a Boston

“Care e Cari Connazionali, Amiche ed Amici, leggevo in questi giorni il saluto che Vi ho inviato alla fine dello scorso anno e non posso nasconderVi una certa emozione per i 12 mesi appena trascorsi. Per me e la mia famiglia sono stati una esperienza unica: la comunità ci ha accolto a braccia aperte e la città si è rivelata un vero gioiello. Vi ringraziamo di cuore”.

Inizia così il messaggio che il Console d’Italia a Boston Giuseppe Pastorelli ha indirizzato ai connazionali per augurare a tutti un buon 2012.

“Quattro – ricorda – gli obiettivi che mi ero prefisso nel 2011: festeggiare degnamente i 150 anni dell’unità d’Italia, promuovere la lingua italiana, rafforzare i legami economici tra Italia e New England, favorire la collaborazione scientifica tra le due sponde dell’Atlantico. L’anniversario dell’unificazione è stato celebrato a Boston e nel New England con una ricca serie di iniziative culturali, artistiche e scientifiche. Il Governatore del Massachusetts Deval Patrick ha emanato un proclama per l’occasione, così come il Sindaco di Boston Menino, e sette italiani – che si sono particolarmente distinti nei rispettivi campi – sono stati premiati. I festeggiamenti continueranno sino al 17 marzo 2012 e non mancherò di tenerVi aggiornati attraverso la Newsletter del Consolato”.

Quanto alla promozione della lingua italiana, per Pastorelli “occupa un posto particolare. Diffonderla significa promuovere cultura, valori e tradizioni nostrane, ma anche nutrire il legame che unisce le differenti generazioni di migranti che si sono stabiliti in questo Paese alla Madrepatria. Per coadiuvare lo sforzo del Ministero degli Esteri a favore della lingua italiana negli Stati Uniti, nel 2012 organizzeremo una grande raccolta fondi, cui spero aderirete Tutti entusiasti”.

Ma, aggiunge, anche “aiutare le imprese italiane ad affermarsi all’estero è una priorità, per sostenere il nostro sistema economico. A gennaio riunirò un foro di incontro degli italiani che svolgono attività di impresa nel New England per fare tesoro delle loro esperienze e coinvolgerli nella promozione del “made in Italy”. L’obiettivo – spiega il console – è di far crescere il formato e di arrivare, ove ve ne siano le condizioni, alla riapertura di una Camera di Commercio italiana”.

In tema di collaborazione scientifica e tecnologica, Pastorelli spiega che “l’obiettivo è di mettere a sistema la numerosa presenza di italiani e la ricca rete di contatti esistenti tra università e centri di ricerca locali e omologhe istituzioni del nostro Paese per garantire un continuo scambio di conoscenze tra l’Italia e il New England”.

Infine, “i servizi e l’assistenza nei confronti dell’utenza rappresentano una priorità. Come Consolato il nostro impegno è di rendere la Vostra “esperienza burocratica” il più efficace e piacevole possibile, essendo sempre presenti rispetto alle Vostre esigenze, riducendo i tempi di trattazione delle pratiche grazie allo snellimento delle procedure ed alla dematerializzazione, favorendo sempre più un filo diretto tra noi e Voi, anche grazie ad un sito web (www.consboston.esteri.it) aggiornato e ricco di contenuti”.

Pastorelli rivolge quindi “un pensiero alla collettività. Dal mio arrivo ho subito sentito l’esigenza di contribuire a tramandare le storie straordinarie di tanti di Voi: con questo obiettivo in mente abbiamo realizzato insieme al MIT Mobile Experience Lab, e con la collaborazione del locale Comites, il sito web “Memory Traces: A Collection of Italian Memories of Boston” (http://locast.mit.edu/memorytraces). Raccontando episodi di vita di italiani di prima, seconda e terza generazione – provenienti da differenti Regioni, attivi in diversi campi e con età comprese tra i 30 e gli 80 anni – abbiamo voluto trasmettere il messaggio che la forza degli italiani e degli italo-amerciani di Boston risiede nella loro unione e nella condivisione di esperienze, idee e progetti. È mio auspicio – conclude – nel 2012, grazie al sostegno di Tutti Voi, dare una Casa a questa idea. Auguri a Tutti di Buon Anno!”.

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