Data odierna 24-09-2017

“Ieri a caldo abbiamo titolato: “Tranquilli, la Circoscrizione estero sopravvivrà a Calderoli”. Quello che intendevamo dire è che non è proprio il caso di fasciarsi la testa prima...

“Ieri a caldo abbiamo titolato: “Tranquilli, la Circoscrizione estero sopravvivrà a Calderoli”. Quello che intendevamo dire è che non è proprio il caso di fasciarsi la testa prima di averla rotta.

Calderoli ha fatto la sua bella sparata, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo la modifica della Costituzione, per la quale occorrono anni e questa legislatura di anni a disposizione ne ha ancora solo due nella migliore (peggiore?) delle ipotesi”.

È quanto scrive Gian Luigi Ferretti che, nell’editoriale che apre “L’Italiano” di oggi, commenta la “Bozza Calderoli” e la previsione di abolire la circoscrizione estero.

“Siamo di fronte ad uno dei tanti annunci della maggioranza. “Faremo”, poi più nulla. Faremo il ponte sullo Stretto di Messina, faremo l’abolizione delle Province, faremo la riduzione delle tasse, faremo la riforma della giustizia, faremo la riduzione dei costi della politica…

Il presidente del Consiglio si era lanciato addirittura in un “faremo una cura per vivere fino 120 anni”. La doveva fare con il San Raffaele di Don Verzè, sì quello che sta andando a rotoli. Mi sa che se vorrà vivere un po’ più a lungo dovrà limitare le sue nottate brave e intensificare i riposini pomeridiani, quelli a cui non rinunciava neanche nei giorni scorsi mentre l’Italia era nella bufera dei mercati internazionali.

L’ultima vittima dell’immobilismo parolaio è il povero Alfano. “Farai il capo del Pdl” gli era stato detto e da allora freme per dimettersi da ministro per le leggi ad personam ma Berlusconi non sa decidersi sul successore e pare che se ne parlerà – e parlare non significa fare, come abbiamo visto – a settembre.

Può essere un divertente gioco di società sotto l’ombrellone: ciascuno a turno cita un “faremo” del centrodestra. Vince chi riesce ad azzeccare una realizzazione seguita al proclama. Avvertiamo i giocatori di cominciare molto presto al mattino se vogliono avere la speranza di trovare un vincitore prima di sera. Ammesso, e non concesso, che lo trovino.

Ma intanto, all’annuncio (che, ripetiamo, tale rimarrà) dell’abolizione della Circoscrizione estero, hanno fatto salti di gioia ed hanno battuto le manine i soliti (pochi, ma molesti) cretini all’estero. Non so se questa sindrome ha un nome, ma, per intenderci, è quella di alcuni ebrei che salivano contenti sui treni blindati perché convinti di andare in vacanza”.

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento