Data odierna 18-11-2017

Il Dipartimento Unità e Ricerca del Partito Democratico ha organizzato un convegno che si è tenuto il 3 febbraio scorso al Parlamento Europeo di Bruxelles. Discutere delle sfide strategiche che in questo...

Cervelli in fuga: o si fa l’Europa o si muore

Il Dipartimento Unità e Ricerca del Partito Democratico ha organizzato un convegno che si è tenuto il 3 febbraio scorso al Parlamento Europeo di Bruxelles.

Discutere delle sfide strategiche che in questo momento particolare della storia l’Italia e l’Europa debbono affrontare, era l’obiettivo del convegno.

Dal dibattito è emersa la necessità di costruire una nuova Italia in una nuova Europa visto il riemergere di sentimenti nazionali. Si è molto discusso anche di economia e delle cause che hanno portato molte intelligenze a lasciare l’Italia; la mancanza di valorizzazione dei ricercatori nelle aziende italiane ed il non riconoscimento dell’importanza della formazione e della ricerca Universitaria sono i motivpiù frequenti.

È stato però affermato che il fenomeno della “fuga dei cervelli” non è preoccupante. Il fatto che molti nostri connazionali facciano esperienze all’estero, acquisendo nuove esperienze e specializzandosi, è da considerare positivamente. In effetti, il vero problema è che, contrariamente a ciò che succede nei maggiori Paesi europei, l’Italia non è ritenuta meta di flusso di ricercatori che provengono dall’estero. La discussione si è quindi aperta alla ricerca di alcune possibilità atte ad invertire questa tendenza.

Maurizio Singh, presidente del Pd Germania, ha sottolineato come solo con una rivoluzione culturale, che dia il giusto valore alla ricerca e all’istruzione, si può dare all’Italia un futuro adeguato al centro del’Europa. “Noi che abbiamo consapevolmente lasciato l’Italia, – ha detto Singh dobbiamo impegnarci per un futuro migliore della nostra nazione. Vivendo all’estero possiamo meglio identificare i le cause dei problemi”.

“Se si destina alla cultura una percentuale irrisoria del PIL, – ha aggiunto Dario Pasquini – il nostro Paese non potrà mai essere attraente per i ricercatori stranieri”.

Alla manifestazione hanno preso parte ricercatori e studenti italiani provenienti da tutta Europa.
Erano anche presenti alla discussione l’eurodeputato Luigi Berlinguer, il deputato Guglielmo Vaccaro e diversi docenti universitari.

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