Data odierna 22-09-2017

Senatore eletto in Sud America, Esteban Juan Caselli (Pil) non ha votato al fiducia posta oggi dal Governo Monti sul decreto sulle semplificazioni tributarie. “All’avvio dell’iter parlamentare...

Caselli (PIL): Non voto la fiducia a questo governo

Senatore eletto in Sud America, Esteban Juan Caselli (Pil) non ha votato al fiducia posta oggi dal Governo Monti sul decreto sulle semplificazioni tributarie.

“All’avvio dell’iter parlamentare della manovra presentata dal Governo Monti – spiega Caselli – ho presentato alcune proposte di legge volte al reperimento di risorse aggiuntive da destinare al finanziamento della grave crisi economica che ha colpito l’Italia. Credo che queste misure siano necessarie: ecco perché ho auspicato più volte il concorso di tutte le forze sociali presenti nel Paese nell’adozione di sacrifici e minori spese pubbliche. Certamente, alcune di queste risorse dovranno essere destinate al finanziamento di investimenti produttivi”.

“Una prima proposta – ricorda Caselli – consente l’alienazione dei beni disponibili degli Enti Locali (Comuni e Province) i cui ricavi non rientrerebbero nel Patto di Stabilità Interno 2012, permettendo a Comuni e Province il finanziamento di investimenti e servizi. Con altri due articolati si riaprono i termini dei condoni esattoriale ed edilizio. Particolare attenzione ho posto ai casi riguardanti Equitalia. Così, per salvaguardare gli interessi dei meno agiati, ho chiesto di innalzare fino a 100 mila Euro il contenzioso tributario in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, permettendo in questo modo ai contribuenti, trasformati in vittime, di vincere legalmente contro le ganasce di Equitalia. Infine ho predisposto una norma che prevede la riduzione delle esenzioni ICI previste dal comma 1 dell’articolo 7, del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 per particolari categorie di immobili”.

Caselli si dice “particolarmente amareggiato per le notizie riguardanti concittadini che prendono la strada del suicidio, frutto delle spietate misure economiche che sta prendendo l’attuale Amministrazione. Mi sono rifiutato di far parte, con il mio voto, di quel gruppo di senatori e deputati che hanno votato la fiducia al Decreto di Semplificazioni Tributarie. Con questa fiducia posta per l’ennesima volta, il Governo Monti fa una vera violenza azzerando l’iniziativa di presentazione di emendamenti dei singoli parlamentari. Non voto questa sanguinosa manovra – conclude – contro un popolo che ha creduto in me votandomi come senatore”.

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