Data odierna 20-09-2017

Fare chiarezza sulla destinazione dei fondi stanziati dall’Italia a sostegno dell’Argentina dopo il default del 2001. È quanto chiede il senatore Esteban Juan Caselli (Pil) che dal Ministro Terzi...

Caselli: Fare chiarezza sui fondi per la cooperazione in Argentina

Fare chiarezza sulla destinazione dei fondi stanziati dall’Italia a sostegno dell’Argentina dopo il default del 2001. È quanto chiede il senatore Esteban Juan Caselli (Pil) che dal Ministro Terzi e dal Direttore Generale per la Cooperazione Belloni vuole risposte “tempestive”.

“Nel corso degli anni – ricorda Caselli – migliaia di italiani si sono recati in Argentina per cercare fortuna e lavoro tanto da arrivare a costituire, oggi, una comunità ben integrata nella società sudamericana. Come si ricorderà nel 2001 la depressione economica e la crisi finanziaria, cominciate nel secondo semestre 1998, arrivarono a un punto di rottura e crearono le condizioni per far sì che l’Argentina fosse la prima grande nazione a dichiarare bancarotta visto il fronte dei debiti assunti”.

“La Repubblica Italiana, sempre solidale con quel Paese che accolse milioni di concittadini, – riporta Caselli – attraverso il Ministero degli Esteri, Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, approvo due linee di credito di 25 milioni di euro per il settore sanitario e di 75 milioni di euro per le piccole e medie imprese. Ho presentato, prima all’allora ministro Franco Frattini e poi all’attuale responsabile della Farnesina, Giulio Terzi, interrogazioni in cui chiedevo chiarimenti dettagliati sulla destinazione dei soldi sopraindicati”.

Questo perché, spiega il senatore eletto in Sud America, “le piccole e medie imprese italiane consultate riferiscono di non aver usufruito di questi crediti”.

“Il Ministro Terzi non ha ancora fornito una risposta alla mia interrogazione. Se questa spiegazione non avvenisse in tempi ragionevoli – annuncia il senatore

- intraprenderò le vie legali contro il titolare della Diplomazia italiana e del Direttore generale alla cooperazione Elisabetta Belloni, affinché sia la magistratura a chiarire una vicenda così poco trasparente che coinvolge i soldi di tutti gli italiani”.

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