Data odierna 22-10-2017

Da Elio Carozza, segretario generale del Cgie, riceviamo e pubblichiamo questa replica alle dichiarazioni del sottosegretario agli esteri Alfredo Mantica che, nell’audizione in Senato di mercoledì...

Da Elio Carozza, segretario generale del Cgie, riceviamo e pubblichiamo questa replica alle dichiarazioni del sottosegretario agli esteri Alfredo Mantica che, nell’audizione in Senato di mercoledì scorso, ha confermato che le elezioni dei Comites verranno rinviate e che le stesse si terranno solo dopo la riforma. Riforma che, come si ricorderà, non piace al Cgie e al mondo delle associazioni.
“Il 30 aprile il Senato della Repubblica italiana ospiterà un avvenimento di tutto rilievo sul piano europeo, internazionale, oltre che nazionale: il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero e la Presidenza del Senato riceveranno a Palazzo Madama le delegazioni degli organismi europei dei cittadini residenti fuori dai confini del Paese d’origine dei 27 Stati dell’Unione.
Un incontro importante per le cancellerie del “mosaico” Europa, fortemente perseguito dal CGIE, che in Italia tuttavia, per le attuali sempre più complesse vicende che ci riguardano così da vicino, rischia di passare in secondo piano nell’attenzione del mondo politico.
Soprattutto del mondo politico che dovrebbe essere tramite privilegiato presso il Governo, il Sottosegretario agli Affari Esteri con delega per gli Italiani nel Mondo, il Sen. Alfredo Mantica, il quale sembra non avere nemmeno il dono del tempismo, dimenticando che di qui a qualche giorno la stessa sede del Senato in cui si è espresso ieri in modo del tutto incongruo, secondo le esternazioni riportate dalle agenzie di stampa, ospiterà l’importante appuntamento delle delegazioni dei Consigli dei cittadini “en mouvement”.
Né pare rendersi conto di aver utilizzato un’audizione parlamentare per esprimersi in termini di fantapolitica nei confronti di persone ed istituti di partecipazione democratica divenuti all’estero esempio e riferimento dei 27 Paesi UE.
Ma, evidentemente, il Sottosegretario agli Affari Esteri, Sen. Alfredo Mantica, stando a quanto riferiscono fonti di agenzia, ritiene che gli strumenti di partecipazione democratica dei cittadini alle decisioni politiche che li riguardano, come il rinnovo dei Comites e del CGIE, sia un optional a geometria variabile nell’architettura della rappresentanza del quale può disporre a seconda delle proprie valutazioni e sensibilità e non un diritto sancito dalla legislazione di questo Paese, che ne prevede tempi e precise modalità di esercizio.
Come tale le fasi preparatorie perché il diritto elettorale possa essere esercitato richiedono tempi lunghi. Ed è su questo aspetto che il sottoscritto, in qualità di Segretario Generale del CGIE, su sollecitazione del Comitato di Presidenza, ha inviato al Sottosegretario una lettera, di cui lo stesso Mantica ha riferito in maniera melodrammatica ieri in Senato – e che per ragioni di “trasparenza” viene qui di seguito pubblicata – in cui il Comitato, le Commissioni Continentali ed i Comites chiedono all’unanimità di dare inizio al processo elettorale il più presto possibile.
“Lettera – Consiglio Generale degli Italiani all’Estero
Il Segretario Generale
Roma, 31 marzo 2010
Gentile Sottosegretario,
durante la riunione dello scorso Comitato di Presidenza uno dei principali temi è stato quello riguardante le elezioni per il rinnovo di COMITES e CGIE che, secondo il decreto Legge “Milleproroghe” 207/ Z00B dovranno tenersi entro il 31 dicembre 2010.
Come ben noto, a seguito del suddetto provvedimento emanato dal Governo le elezioni sono già slittate di un anno, in quanto in applicazione delle prescrizioni dell’art. 8 della legge 286 del 23 ottobre 2003 si sarebbero dovute tenere entro il 20 marzo 2009.
Il Comitato di Presidenza all’unanimità ha ribadito la necessità di dare inizio il più presto possibile al processo elettorale e sono pertanto qui a chiederle di rendere nota, durante la prossima Assemblea Plenaria che si terrà a fine aprile, la decisione del Governo in merito. Mi permetto di sottolineare che l’iter elettorale, come indicato dalla Legge, prevede una lunga procedura, pertanto, valutati i tempi, il Comitato di Presidenza ritiene che le elezioni debbano essere indette entro il mese di giugno.
Grato per l’attenzione che vorrà rivolgere a questa nostra richiesta e certo di poter contare sulla Sua sensibilità Le rivolgo i miei più cordiali saluti.
Il Segretario Generale
Elio Carozza”
Non mi è sembrato che, sempre secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, le affermazioni del Sottosegretario, espresse nelle sue solite modalità che vanno ormai ben oltre la millantata franchezza, abbiano colto il contenuto della lettera, preferendo attribuire alla mia persona frasi e contenuti non presenti. L’Assemblea Plenaria risponderà sull’argomento.
È in tutto ciò evidente come il processo di svolta che il CGIE, in prima persona, e gli altri Consigli europei dei cittadini “en mouvement” intendono imprimere alle politiche migratorie stia divenendo quanto mai urgente ed in questo senso l’importanza dell’appuntamento del 30 aprile prossimo, che seguirà un’Assemblea Plenaria in cui la ragionevolezza dei contenuti e dei toni ritengo sia quanto mai necessaria”.

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