Data odierna 22-09-2017

“A 40 anni esatti dal giorno in cui il dittatore libico esproprió dei loro beni migliaia di italiani emigrati in Libia, costringendoli all’espatrio forzato, gli atteggiamenti di Gheddafi...

“A 40 anni esatti dal giorno in cui il dittatore libico esproprió dei loro beni migliaia di italiani emigrati in Libia, costringendoli all’espatrio forzato, gli atteggiamenti di Gheddafi sono fuori luogo e suonano come un insulto per l’intelligenza degli italiani”. Cosí il presidente del Movimento Cristiano Lavoratori, Carlo Costalli. Per il quale è “troppo facile cavarsela giudicando ‘folkloristiche’ le parole e le azioni” del leader libico. “Noi – dice Costalli – siamo per il dialogo fra tutti i popoli che vivono nel Mediterraneo, un dialogo fatto di rispetto reciproco e sincero. Non ci piace il dialogo italo-libico fatto in questo modo, non ci piace che un dittatore venga a darci lezione di libertá e democrazia senza che nessuno gli abbia chiesto conto di quanto avviene nel suo Paese, della fine degli aspiranti immigrati, delle libertá negate ai cristiani, delle libertá tout court che in Libia non ci risulta esistano. La politica – è l’invito di Costalli – si interroghi seriamente se i petrodollari del dittatore africano valgono il rispetto per la nostra storia e la nostra identitá”.

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