Data odierna 22-08-2017

“È da due anni che i pensionati italiani che ricevono una pensione superiore ai 1.486 euro lordi (1.217 euro netti), non la vedono adeguata all’aumento del costo della vita. Il blocco delle...

Cantone, sbloccare la rivalutazione delle pensioni

“È da due anni che i pensionati italiani che ricevono una pensione superiore ai 1.486 euro lordi (1.217 euro netti), non la vedono adeguata all’aumento del costo della vita. Il blocco delle rivalutazioni, introdotto dal Governo Monti il 1° gennaio 2011, stabilisce che la rivalutazione viene riconosciuta per la quota di pensione fino a tre volte il trattamento minimo, dopo di che si entra in una serie di calcoli che la riducono drasticamente, fin quasi ad annullarla a ridosso delle pensioni superiori a cinque volte il minimo.
Si tratta per la maggior parte di pensioni da lavoro, di quelle maturate con 40 e più anni di contributi versati, che hanno subito una penalizzazione di circa 70 euro al mese che non saranno più recuperati. Un contributo che, se proiettato su un periodo anche di soli quindici anni di aspettativa di vita, costa ad ogni lavoratore andato in pensione più di 10.000 euro”. Così si legge nel pezzo d’apertura di Spinternazionale, bollettino del sindacato dei pensionati della Cgil, che cita anche il “secondo intervento fatto dal Governo Monti sulle pensioni d’oro prevedeva una trattenuta del 5% per lo scaglione di pensione compreso tra 90 mila e 150 mila euro lordi, che saliva al 10% per quello successivo. Con una sentenza della Corte di Cassazione questo prelievo sulle pensioni d’oro è stato però annullato”.
“E’ una sentenza vergognosa”, ha dichiarato il Segretario generale dello Spi-Cgil, Carla Cantone. “Perché a queste persone saranno ridati i soldi prelevati in questi due anni mentre ai pensionati da mille euro al mese si continua a toglierli”.
Carla Cantone non nasconde le sue preoccupazioni, teme “che arrivi qualche provvedimento sulle pensioni perché in questa stagione ogni volta che ne arriva uno si tratta sempre di penalizzazioni più che opportunità” e chiede al governo di essere ascoltata: sblocco delle rivalutazioni delle pensioni per il 2014 e rifinanziamento “decente” del fondo sulla non autosufficienza sono le richieste.
Richieste condivise anche da Susanna Camusso e Raffaele Bonanni, ma sulle quali con il Governo non è mai partito il confronto. La fine dell’anno si avvicina e il Governo dovrà dire cosa intende fare. “Nel frattempo è preavvisato”, conclude l’articolo. “Se non ci saranno risposte soddisfacenti scatterà la mobilitazione”. (aise)

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