Data odierna 24-10-2017

L’allarme sugli ammortizzatori sociali torna al centro dell’attenzione. Ad accendere i riflettori sono in primo luogo i sindacati, in piazza per sollecitare il rifinanziamento della cassa integrazione...

Camusso: “Servono 2,7 miliardi per la cassa in deroga”

L’allarme sugli ammortizzatori sociali torna al centro dell’attenzione. Ad accendere i riflettori sono in primo luogo i sindacati, in piazza per sollecitare il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga. Cgil, Cisl, Uil sono stati ricevuti dai presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Piero Grasso, e per il leader della Cgil, Susanna Camusso, si tratta di “un segnale di attenzione, e questo sì che è un segnale nuovo”. Al termine del colloquio, sollecitato dagli stessi presidenti sull’emergenza occupazione, Camusso ha sottolineato che “il presidente Grasso ci ha rassicurato sull’attenzione che il Parlamento avrà rispetto alle nostre richieste”.

Prima di incontrare il ministro del Welfare Elsa Fornero, Camusso ha detto che per gli ammortizzatori sociali in deroga nel 2013 servono nel complesso 2,7 miliardi. Ieri, Fornero aveva detto che per gli ammortizzatori 1 miliardo di euro forse non basterà, mentre oggi ha ribadito che “lo scenario di crisi e l’esperienza dello scorso anno ci indicano che la spesa non sarà più bassa del 2012″ quando le risorse investite nella Cig in deroga sono state pari a 2,3 miliardi.
Il suo impegno ha aggiunto, è di lavorare fino al termine del suo mandato per reperire le risorse. Secondo il segretario Uil, Luigi Angeletti, se il Governo non adotterà entro maggio un provvedimento con le risorse per la cassa in deroga, i sindacati porteranno a Roma centinaia di migliaia di persone perché l’assenza di risposte sulla cassa in deroga è “inaccettabile”. I sindacati chiedono al governo di mettere nel Def, il Documento economico e finanziario, 1,5 miliardi in più per la Cig in deroga. Il leader Cisl, Raffaele Bonanni, ha detto: “Chiediamo al governo i soldi, e di precisare se i soldi vanno nel Def”.

Camusso ha aggiunto che “serve certezza sui finanziamenti della cassa integrazione in deroga per i lavoratori ma anche per le impedire la chiusura delle aziende”. Secondo il segretario Cgil “c’è un balletto incomprensibile. Il ministro Grilli prima ha detto che le risorse c’erano, gli abbiamo detto allora di stanziarle e ovviamente a quel punto è sparito tutto nel nulla e ora il ministro del Lavoro rilancia l’allarme. Si deve smettere di invocare sempre gli altri, non si trovano mai i soldi quando riguarda il lavoro. Ora sulle risorse ora si facciano scelte precise: dirottare fondi dalle spese militari, che non sono una priorità e decidere una piccola patrimoniale, si alzi la tassazione delle rendite”.

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