Data odierna 23-10-2017

Dopo aver chiesto a gran voce il ritorno dell’Imu sulla prima casa, adesso l’Ocse bacchetta il nostro Paese per i notevoli incrementi che hanno interessato le tasse sulla casa. Secondo il...

Cambio di rotta dell’Ocse: “l’Italia tra i Paesi con il maggiore aumento delle tasse sulla casa”

Dopo aver chiesto a gran voce il ritorno dell’Imu sulla prima casa, adesso l’Ocse bacchetta il nostro Paese per i notevoli incrementi che hanno interessato le tasse sulla casa. Secondo il “Tax policy reforms 2017″ l’Italia, insieme ad Argentina, Belgio, Turchia, Ungheria e Sud Africa, è fra le nazioni che ha visto le imposte registrare “aumenti significativi” fra il 2000 e il 2015 in relazione al valore complessivo del pil.

Secondo l’analisi dell’Ocse, in quei quindici anni, le tasse sulla case sono salite in 21 Paesi e calate in 15. Tra i Paesi con gli aumenti più significativi c’è appunto il nostro. L’incremento puo’ essere frutto, secondo l’organizzazione internazionale, sia di un aumento delle aliquote che di un apprezzamento del valore degli immobili. Nel rapporto, si ricorda, inoltre come lo scorso anno in Italia sia stata abolita la tassa sulla prima casa “per aumentare il reddito disponibile dei lavoratori e dei pensionati che sono proprietari di casa”.

Secondo il tax policy reform 2017, i Paesi dove si sono registrate le maggiori flessioni sulle imposte sulla casa sono Cile, Islanda, Repubblica Slovacca e Svezia.

La reazione di Fiaip

La Fiaip ha commentado il rapporto della Ocse. “L’aumento negli ultimi anni delle aliquote fiscali sugli immobili – ha affermato il presidente Righi – viene finalmente registrato anche dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. Oggi è necessario che il carico fiscale sul “mattone” subisca una netta flessione, le case valgono meno e sono tasse sempre più. La pressione fiscale sulla casa non è più sostenibile e ritrovare la reddittività degli immobili ed un nuovo apprezzamento del valore delle abitazioni dovrebbe essere l’obiettivo di un governo che vuole rilanciare l’economia e tutelare i 2/3 delle famiglie italiane, giovani ed anziani e chi ha investito i risparmi di una vita nel mattone come bene rifugio”.

idealista.news

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