Data odierna 20-09-2017

Fli, Udc, Api ed Mpa hanno deciso di astenersi sulla mozione di sfiducia su Caliendo. «Nel sistema bipolare non esiste il terzo polo. È come giocare a tennis seduti sulla rete». Cosí...

Fli, Udc, Api ed Mpa hanno deciso di astenersi sulla mozione di sfiducia su Caliendo. «Nel sistema bipolare non esiste il terzo polo. È come giocare a tennis seduti sulla rete». Cosí Italo Bocchino, deputato finiano, risponde a chi gli domanda se la convergenza sull’astensione sia la premessa per la nascita di un terzo polo. A chi gli chiede se quindi i finiani saranno leali al governo Berlusconi Bocchino risponde: «Saremo leali al mandato ricevuto dagli elettori».

L’appuntamento di domani alla Camera finisce per diventare la cartina di tornasole per la nascita del grande centro formato dai partiti di Casini, Rutelli e Fini. E proprio la nascita dei gruppi Fli, insieme alle conseguenze parlamentari del coinvolgimento del sottosegretario alla Giustizia nell’affaire P3, apre nuovi possibili scenari nella maggioranza. «Ogni voto perso sarebbe una campana che suona per il governo», ammonisce Pier Luigi Bersani che non si mostra preoccupato, facendo anzi notare che rispetto al passato la posizione attuale di Fini e Casini è più vicina al Pd. «In tutti questi anni Casini e Fini sono stati di lá, se fanno qualche passo da qualche parte – osserva il segretario Pd – non mi metto certo a piangere».

Rutelli non ha dubbi sul fatto che qualcosa si stai muovendo: «È solo l’inizio di un cambiamento che puó andare nella direzione negativa, ma anche nella direzione positiva di unire le forze che vogliono fare le riforme necessarie al Paese. Non mi affretterei a definire un punto di arrivo». «Berlusconi – aggiunge Rutelli – ha il diritto di guidare il governo e verificare se ha i numeri per fare le riforme. Certo noi siamo opposizione e restiamo opposizione».  Sulle possibili nuove alleanze l’ex sindaco di Roma dice: «Vogliamo collegarci con le forze che sia nell’opposizione sia nella maggioranza vogliono fare le riforme necessarie a mettere in piedi il Paese che si sta fratturando. Vogliamo farlo esercitando grande responsabilitá e spirito costruttivo».

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