Data odierna 20-09-2017

“La mannaia del legislatore (comunitario e italiano) si abbatte anche sui pensionati italiani in Svizzera. Le maggiorazioni sociali non saranno più esportabili nella Confederazione elvetica ma anche...

Bucchino: Le maggiorazioni sociali non sono più esportabili in Svizzera e nei paesi SEE

“La mannaia del legislatore (comunitario e italiano) si abbatte anche sui pensionati italiani in Svizzera. Le maggiorazioni sociali non saranno più esportabili nella Confederazione elvetica ma anche nei Paesi SEE (Islanda, Norvegia e Liechtenstein) e probabilmente verranno revocate agli attuali titolari”.

È quanto denuncia Gino Bucchino, deputato Pd eletto in Nord America, all’indomani della pubblicazione di una circolare dell’Inps (la 111 del 14 settembre 2012) relativa all’applicabilità dei nuovi regolamenti comunitari di sicurezza sociale nei Paesi citati.

“Come noto, – riporta il deputato – il 1° maggio 2010 sono entrati in vigore i nuovi regolamenti comunitari in materia di sicurezza sociale. A decorrere dal 1° aprile 2012 e dal 1° giugno 2012, i nuovi regolamenti comunitari si applicano rispettivamente anche alla Confederazione elvetica e ai Paesi SEE. La circolare dell’Inps precisa che dalle stesse date la maggiorazione sociale diviene inesportabile anche in tali Paesi, oltre che negli Stati membri dell’Unione europea diversi dall’Italia”.

“Come si ricorderà – chiarisce Bucchino – la maggiorazione sociale era divenuta inesportabile negli Stati dell’Unione europea a decorrere dal 1° giugno 2005, a seguito dell’entrata in vigore del regolamento CE n. 647 del 13 aprile di quell’anno. Tale regolamento, fino a quest’anno, non era applicabile alla Svizzera e ai Paesi SEE. L’Inps ora ci ricorda che considerato che i nuovi regolamenti comunitari si applicano anche alla Svizzera e ai Paesi SEE, le maggiorazioni sociali diventano inesportabili anche in tali Stati a decorrere rispettivamente dal 1° aprile 2012 (Svizzera) e dal 1° giugno 2012(Paesi SEE). In particolare dalle stesse date non è più possibile attribuire il diritto alle maggiorazioni sociali previste dalla legge n. 544 del 29 dicembre 1988, e successive modifiche, e neanche corrispondere le maggiorazioni sociali già attribuite, ai soggetti residenti sul territorio di uno dei suddetti Stati”.

“Ciò significa – spiega ancora il parlamentare Pd – che agli attuali titolari di maggiorazioni sociali residenti in tali Stati non verranno più corrisposte in futuro e, per quanto ci sembra di capire, saranno addirittura revocate (e quindi non “congelate”) le maggiorazioni sociali di cui sono attualmente titolari. Le altre prestazioni italiane non esportabili in ambito comunitario, e neanche in Svizzera e nei Paesi SEE, sono: le pensioni sociali; le pensioni, gli assegni e le indennità ai mutilati ed invalidi civili; le pensioni e le indennità ai sordomuti; le pensioni e le indennità ai ciechi civili; l’integrazione della pensione minima; l’integrazione dell’assegno di invalidità; l’assegno sociale. Tali prestazioni – conclude Bucchino – vengono esclusivamente erogate in Italia”.

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