Data odierna 20-11-2017

Di fronte all’”inaffidabilita’ del regime indiano sul dossier dei marò” e’ necessario che l’Italia sia “unita. Lasciamo per dopo la ricostruzione su cosa e’...

Bonino su Marò: India indaffidabile, l’Italia sia unita

Di fronte all’”inaffidabilita’ del regime indiano sul dossier dei marò” e’ necessario che l’Italia sia “unita. Lasciamo per dopo la ricostruzione su cosa e’ successo, su chi ha sbagliato”. Nel giorno in cui termina la missione dei parlamentari italiani in India, il ministro degli Esteri Emma Bonino e’ tornata a sottolineare la “disperazione” del governo italiano per una vicenda che non trova – dall’altra parte – risposte affidabili. Una disperazione che ha portato l’Italia alla decisione di provare a battere una pista russa: la settimana prossima, forse martedi’, il presidente della Commissione Difesa del Senato Nicola Latorre incontrera’ il nuovo ambasciatore di Mosca a Roma, uomo molto vicino a Putin, per chiedergli di intercedere con le autorita’ indiane sulla questione. E a voler superare le polemiche che hanno accompagnato ieri deputati e senatori a New Delhi sono stati gli stessi capofila della missione.

“Riportiamo a casa i maro’. Solo dopo apriremo un’inchiesta sulle responsabilita’”, ha dichiarato anche il presidente della Commissione Esteri del Senato. Cosi’ come il suo omologo alla Camera, Fabrizio Cicchitto, ha ammesso: “Sono stati fatti grandi errori e noi, in quanto classe politica, siamo responsabili”, ma ora “siamo uniti” per una “battaglia molto forte”. Nel lasciare l’India, dopo un nuovo incontro stamani nell’ambasciata italiana con Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i 16 deputati e senatori hanno reiterato la richiesta di incontrare “al piu’ presto” i colleghi indiani in un colloquio che non e’ stato possibile in questi giorni: a New Delhi – e’ stata la spiegazione ufficiale – e’ un periodo festivo e il parlamento indiano e’ chiuso. In attesa della decisione della Corte Suprema sulla richiesta di rientro in Italia prevista il 3 febbraio, Roma ha incassato il sostengo dell’ambasciatore dell’Ue a New Delhi, Joao Cravinho, che dopo l’incontro con la delegazione bicamerale ha definito “inaccettabile” la possibilita’ che i due militari italiani vengano condannati a morte.

Dall’Italia il ministro della Difesa Mario Mauro e’ tornato a difenderli: “In ogni circostanza dobbiamo ribadire l’innocenza dei nostri fucilieri, vorrei fosse convincimento di tutti italiani”, ha detto ricordando che “dopo due anni non si conoscono le reali accuse che li coinvolgono”. L’inviato del governo per la vicenda dei maro’, Staffan De Mistura, e’ andato di persona a Ciampino ad accogliere la delegazione, dopo aver incontrato il Cocer interforze. L’incontro “e’ stato un gesto di attenzione per il personale militare da parte del governo. Finora eravamo solo spettatori”, sono stati i commenti dei delegati del Cocer che hanno chiesto al diplomatico di poter andare a loro volta i due fucilieri. “Anche a nostre spese”, hanno spiegato.

Dal canto loro Latorre e Girone, visibilmente commossi per la visita dei parlamentari, hanno chiesto ai giornalisti al seguito di “scrivere la verita’” su quanto accadde il 15 febbraio 2012 a bordo dell’Enrica Lexie, quando in un’azione antipirateria rimasero coinvolti nella morte di due pescatori indiani. “Spero di tornare a casa per Pasqua”, ha ammesso Latorre con Maurizio Gasparri che lo ha rassicurato: “C’e’ il tempo perche’ la situazione maturi”. Da Taranto la sua compagna, Paola Moschetti, ha giudicato “positiva” la visita “anche perche’ – ha spiegato – la delegazione ha potuto toccare con mano una realta’ che finora era astratta”. Poi ha ribadito: “Sicuramente sono stanchi e provati, pero’ resistono da militari e da uomini di tempra molto forte”

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