Data odierna 22-10-2017

Il Ministro degli Esteri Emma Bonino ha “una speranza”: che Expo 2015 “non si ricorderà per i grattacieli e altro ma per molti Paesi sia un nuovo inizio di gestire e di usare al meglio la terra...

Bonino all’Expo International Participants Meeting: Expo 2015 sarà un nuovo inizio per l’uso delle risorse

Il Ministro degli Esteri Emma Bonino ha “una speranza”: che Expo 2015 “non si ricorderà per i grattacieli e altro ma per molti Paesi sia un nuovo inizio di gestire e di usare al meglio la terra e le sue risorse” e al raggiungimento di questo obiettivo le donne hanno un ruolo certamente non secondario.

Il Ministro lo ha detto oggi, intervenendo al Lingotto (Torino) durante l’Expo International Participants Meeting, davanti ai delegati di decine di paesi.

Il Ministro è convinto che “Expo 2015 sarà una straordinaria opportunità per il protagonismo al femminile. Il binomio donne-produzione è indissolubile”, mentre il 2015 “sarà l’anno in cui l’Onu discuterà i nuovi obiettivi del Millennio. Anche la sicurezza alimentare dovrà essere trattata in modo nuovo”. Bonino ha quindi ricordato che “nonostante fragilità e tragedie drammatiche, ci prepariamo all’appuntamento con grandissimo impegno. Spero che abbia successo il progetto con cui accompagniamo Expo, il progetto al femminile di protagonismo. Perché è piuttosto automatico che il tema della nutrizione sia legato al ruolo femminile”.

L’innovazione, comunque, “sarà la parola chiave, quella che meglio saprà definire Expo 2015 – ha proseguito – innovazione sul piano organizzativo, con la decisione per la prima volta di istituire patrimoni tematici; innovazione nel rapporto tra le imprese”. Bonino ha sottolineato che “l’obiettivo per quanto riguarda l’attrazione di visitatori è di raggiungere i 6 milioni di stranieri”.

Il progetto “We-Women for Expo”

Nel corso del meeting al Lingotto è stato presentato il progetto: “We-Women for Expo”, con un accento specifico sulle donne e sulla partecipazione delle donne ai processi decisionali.

Tre gli obiettivi operativi: il primo promuovere conferenze in Italia e all’estero.

Si prevede, infatti, l’organizzazione, da oggi fino al 2015, di una serie di conferenze ed eventi in Italia e all’estero collegati ad Expo, con l’intento di far confluire i temi trattati in una Carta delle Donne che verrà presentata a Milano e, poi, a New York in occasione della sessione United Nations for Women. Il primo appuntamento propedeutico è previsto già a novembre a Roma con un evento collaterale su “genere e sicurezza alimentare” a margine della riunione preparatoria della Seconda Conferenza Internazionale sulla Nutrizione presso la FAO.

Una donna rappresentante per ogni Padiglione

Bonino ha annunciato che Expo 2015, con il pieno appoggio di tutta la rete diplomatica della Farnesina, punta a realizzare un network globale di “commissarie di Expo” capace di avere una donna in rappresentanza di ogni Padiglione.

“La rete attualmente formata può già contare su 25 commissarie, ma contiamo di arrivare alla totalità dei Paesi partecipanti” ha detto il Ministro. “Questo progetto può contare su tutta la rete della Farnesina, che è a disposizione per fare di Milano un punto focale al femminile. Sarà il primo Expo con una connotazione così forte in tal senso, e ne vado molto fiera”. L’intento è di costruire un ideale percorso di donne per le donne all’interno di Expo e che raggiungerà il momento più significativo quando, con l’intervento della Commissario italiana, il padiglione italiano ospiterà l’evento conclusivo.

Infine, il “romanzo globale”: si prevede, in questo caso, la redazione da parte delle “donne dell’Expo” di un “romanzo globale” che raccoglierà i racconti di ognuna di loro. Tra le iniziative culturali, alcune artiste creeranno una scultura o alternativamente un’installazione artistica permanente, che resterà a Milano anche dopo il termine dell’EXPO. (aise)

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