Data odierna 23-09-2017

Silvio Berlusconi è stato condannato un anno di reclusione per la vicenda dell’intercettazione Fassino-Consorte – quella con la celebre frase “allora abbiamo una banca” –...

Bnl-Unipol, un anno a Berlusconi per il nastro di Fassino e Consorte

Silvio Berlusconi è stato condannato un anno di reclusione per la vicenda dell’intercettazione Fassino-Consorte – quella con la celebre frase “allora abbiamo una banca” – avvenuta nel 2005 durante la scalata a Bnl da parte di Unipol, pubblicata sul Giornale quando era ancora coperta dal segreto istruttorio. Due anni e tre mesi sono stati inflitti a Paolo Berlusconi. L’ex premier era chiamato a rispondere dell’accusa di rivelazione di segreto d’ufficio. Il fratello per concorso in rivelazione di segreto d’ufficio, invece, mentre è stato assolto dell’accusa di ricettazione e, come chiesto dall’accusa, dal reato di millantato credito.

I giudici della quarta sezione penale del tribunale di Milano hanno disposto un risarcimento a carico di Silvio e Paolo Berlusconi di 80mila euro a favore dell’ex segretario ds Piero Fassino, parte civile al processo. Il risarcimento è stato disposto a titolo di provvisionale e il tribunale non
ha disposto alcuna misura interdittiva nei confronti dell’ex premier. A Fassino i fratelli Berlusconi dovranno versare anche 10mila euro per le spese legali. Giovanni Consorte era l’allora presidente di Unipol, la compagnia bolognese che stava tentando la scalata alla Bnl.

“Credo che sia la prima volta che si condanna per la violazione del segreto istruttorio”, è stato il primo commento dell’avvocato Piero Longo, difensore di Silvio Berlusconi. “Siamo a Milano “Mi e mi piacerebbe difendere imputati con altri nomi e non qui”.

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