Data odierna 12-12-2017

È stata assegnata alla Commissione Affari Costituzionali della Camera la proposta di legge presentata a fine luglio dal Partito Democratico per modificare la legge sul voto all’estero. Il testo –...

È stata assegnata alla Commissione Affari Costituzionali della Camera la proposta di legge presentata a fine luglio dal Partito Democratico per modificare la legge sul voto all’estero. Il testo – “Modifiche alla legge 27 dicembre 2001, n. 459, recante norme per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero” – vede come primo firmatario Dario Franceschini e tra i sottoscrittori tutti i deputati eletti all’estero del Pd, il segretario del partito Bersani e la presidente Bindi. La proposta di legge, assegnata in sede referente, sarà sottoposta ai pareri delle Commissioni Affari Esteri e Bilancio. Obiettivo, eliminare le criticità emerse nelle consultazioni elettorali del 2006 e del 2008.
Con l’articolo 1 si affronta il problema della formazione delle liste elettorali: “la soluzione che si propone è rappresentata dall’istituzione di un apposito elenco dei cittadini italiani residenti all’estero che manifestano la volontà di esercitare il diritto di voto direttamente dal Paese di residenza, tenuto presso l’ufficio elettorale istituito in ciascun consolato”. Con l’articolo 2, invece, “si prevedono le nuove modalità di stampa e di invio dei plichi elettorali”. Con gli articoli 3 e 4 sono introdotte disposizioni per “garantire un più elevato livello di sicurezza e di controllo delle operazioni di voto”, mentre l’articolo 5 “al fine di migliorare le operazioni di scrutinio dei voti” prevede “l’istituzione presso le corti di appello di Roma, Firenze, Milano e Napoli, degli uffici centrali per la circoscrizione Estero, ciascuno competente per una delle ripartizioni estere”. L’articolo 6 assegna a ciascuno degli uffici centrali il compito di proclamare gli eletti nella propria ripartizione di competenza, mentre l’articolo 7 prevede che la pubblicità sulle elezioni all’estero debba essere garantita anche sui giornali quotidiani e periodici locali. Infine, l’articolo 8 prevede una disposizione transitoria nel caso di indizione delle elezioni nei quattro mesi successivi alla data di entrata in vigore della legge. Di seguito il testo dell’articolato.
Art. 1. (Formazione delle liste elettorali).
1. Alla legge 27 dicembre 2001, n. 459, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 3 dell’articolo 1 è sostituito dal seguente:
“3. I cittadini italiani residenti all’estero non iscritti nelle liste elettorali di cui all’articolo 5, comma 1, esercitano il diritto di voto in Italia, e votano nella circoscrizione del territorio nazionale relativa alla sezione elettorale in cui sono iscritti”;
b) all’articolo 2, comma 1:
1) le parole: “e all’esercizio del diritto di opzione di cui all’articolo 1, comma 3,” sono soppresse;
2) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “, nonché a inviare ai medesimi, successivamente all’iscrizione nell’elenco di cui all’articolo 5, comma 1, un plico contenente un modulo e una busta affrancata con l’indirizzo dell’ufficio elettorale consolare competente da rispedire, qualora necessario, per apportare correzioni e aggiornamenti ai dati anagrafici e di residenza all’estero che lo riguardano”;
c) l’articolo 4 è abrogato;
d) l’articolo 5 è sostituito dal seguente:
“Art. 5. – 1. Presso ciascun consolato è istituito un ufficio elettorale con il compito di provvedere, per il territorio di propria competenza, alla costituzione dell’elenco dei cittadini italiani residenti all’estero finalizzato alla predisposizione delle liste elettorali per le votazioni di cui all’articolo 1, comma 1. In tale elenco sono iscritti esclusivamente i cittadini italiani residenti all’estero che comunicano all’ufficio elettorale, secondo le modalità previste dal comma 2, la propria volontà di partecipare alle votazioni e, ai fini del controllo, il numero identificativo del proprio passaporto o della carta di identità o di un documento di identità valido rilasciato dal Paese di residenza e riconosciuto dal Ministero dell’interno.
2. L’iscrizione nell’elenco di cui al comma 1 può essere effettuata:
a) direttamente dall’interessato presso l’ufficio elettorale del consolato competente per il territorio di residenza;
b) tramite l’invio in busta chiusa e affrancata dell’apposito modulo di iscrizione, debitamente compilato e sottoscritto, e previa richiesta dell’interessato all’ufficio elettorale del consolato competente per il territorio di residenza.
3. Gli elenchi di cui al comma 1 e i relativi periodici aggiornamenti sono inviati a cura dei singoli uffici elettorali consolari al Ministero degli affari esteri, il quale predispone un unico elenco generale degli elettori residenti all’estero. Tale elenco è trasmesso al Ministero dell’interno per la costituzione delle relative liste elettorali della circoscrizione Estero da utilizzare in occasione delle votazioni.
4. Sono ammessi a esprimere il proprio voto all’estero solo i cittadini che risultano iscritti negli elenchi di cui al comma 1 entro il settimo giorno successivo all’indizione delle votazioni.
5. Gli iscritti nell’elenco di cui al comma 1 sono tenuti a comunicare al consolato ogni variazione dei dati e la cancellazione dal medesimo, entro il termine massimo del settimo giorno successivo all’indizione delle votazioni, qualora intendano esercitare il diritto di voto in Italia in occasione delle elezioni delle Camere e dei referendum. In caso di mancata comunicazione dei dati o di cancellazione si applicano le sanzioni previste all’articolo 18, comma 2″;
e) dopo il comma 1 dell’articolo 6 è inserito il seguente:
“1-bis. Possono candidarsi alle elezioni nella circoscrizione Estero i cittadini italiani residenti all’estero iscritti nell’elenco di cui all’articolo 5, comma 1. All’atto della candidatura, il candidato è tenuto a presentare, quale condizione necessaria per l’accettazione della candidatura, una dichiarazione delle autorità dei Paesi di residenza estera o del comune italiano di ultima residenza che certifica la residenza continuativa all’estero da almeno cinque anni precedenti alla data delle elezioni”;
f) al comma 4 dell’articolo 8, le parole: “che non hanno esercitato l’opzione di cui all’articolo 1, comma 3,” sono sostituite dalle seguenti: “iscritti nell’elenco di cui all’articolo 5, comma 1,”.
2. Al secondo comma dell’articolo 8 della legge 25 maggio 1970, n. 352, e successive modificazioni, le parole: “nelle liste elettorali dell’anagrafe unica dei cittadini italiani residenti all’estero» sono sostituite dalle seguenti: «nell’elenco dei cittadini italiani residenti all’estero costituito dagli uffici elettorali presso ciascun consolato”.
3. Il modulo per l’iscrizione nell’elenco di cui all’articolo 5, comma 1, della legge 27 dicembre 2001, n. 459, come sostituito dal comma 1, lettera d), del presente articolo, è inviato, a cura del Ministero degli affari esteri, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge a tutti coloro che risultano iscritti all’anagrafe degli italiani residenti all’estero. Tale modulo di iscrizione è altresì inviato, a cura dello stesso Ministero degli affari esteri, ai soggetti residenti all’estero non iscritti nel citato elenco di cui all’articolo 5, comma 1, della legge n. 459 del 2001, entro due mesi dalla data di scadenza naturale della legislatura in corso alla data di entrata in vigore della presente legge.
Art. 2. (Stampa e invio del plico elettorale).
1. Il comma 2 dell’articolo 11 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, è sostituito dal seguente:
“2. Il Ministero dell’interno provvede alla stampa e alla consegna del plico elettorale agli uffici elettorali consolari entro il ventitreesimo giorno prima della data stabilita per le votazioni in Italia. Il plico deve essere nominativo e sigillato e deve contenere il certificato elettorale, la scheda elettorale con le caratteristiche essenziali del modello di cui alle tabelle A, B, C e D allegate alla presente legge e riproducenti in facsimile i contrassegni di tutte le liste di candidati presentate nella ripartizione, la relativa busta e una busta affrancata recante l’indirizzo dell’ufficio consolare competente. Sul plico deve essere indicato l’indirizzo dell’ufficio consolare di competenza in caso di mancato recapito. Il plico contiene, altresì, un foglio con le indicazioni delle modalità di espressione del voto, le liste dei candidati nella ripartizione di appartenenza di cui all’articolo 6, nonché le proposte e i programmi elettorali delle medesime liste concorrenti, il cui contenuto non deve superare i duemila caratteri. Le schede elettorali inserite nel plico sono di carta consistente, di colore diverso per ciascuna votazione e per ciascuna ripartizione. L’ordine dei contrassegni è stabilito secondo le modalità previste per le liste di candidati dall’articolo 24, numero 2), del testo unico delle leggi recanti norme per la elezione della Camera dei deputati, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 marzo 1957, n. 361, e successive modificazioni. Accanto ad ogni contrassegno, nell’ambito degli stessi spazi, sono stampate le righe per l’attribuzione del voto di preferenza”.
Art. 3. (Disposizioni per la sicurezza del voto e per l’informazione del cittadino elettore).
1. All’articolo 12 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) i commi 1 e 2 sono abrogati;
b) il comma 3 è sostituito dal seguente:
“3. Non oltre diciotto giorni prima della data stabilita per le votazioni in Italia, ciascun ufficio elettorale consolare, sotto il controllo del comitato elettorale, invia agli elettori di cui all’articolo 1, comma 1, tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno o con un altro sistema che ne attesti la ricezione da parte dell’elettore stesso, il plico elettorale nominativo di cui all’articolo 11, comma 2″;
c) il comma 5 è sostituito dal seguente:
“5. Gli elettori di cui al presente articolo che non abbiano ricevuto al proprio domicilio il plico di cui all’articolo 11, comma 2, non possono richiedere l’invio di un plico sostitutivo”;
d) il comma 6 è sostituito dal seguente:
“6. Una volta espresso il proprio voto sulla scheda elettorale, l’elettore introduce nell’apposita busta la scheda o le schede elettorali, sigilla la busta, l’introduce nella busta affrancata unitamente al tagliando staccato dal certificato elettorale comprovante l’esercizio del diritto di voto, debitamente firmato e con l’indicazione del numero identificativo del proprio passaporto o della carta di identità o di un documento di identità valido rilasciato dal Paese di residenza e riconosciuto dal Ministero dell’interno, e la spedisce all’ufficio elettorale consolare competente non oltre il decimo giorno precedente la data stabilita per le votazioni in Italia. Le schede e le buste che le contengono non devono recare alcun segno di riconoscimento”;
e) dopo il comma 6 è inserito il seguente:
“6-bis. Le buste inviate dagli elettori agli uffici consolari e i plichi non recapitati sono custoditi in un apposito spazio individuato dall’ufficio elettorale consolare e dal comitato elettorale in modo da garantirne l’inviolabilità fino al momento dello scrutinio di cui al comma 7″;
f) il comma 7 è sostituito dal seguente:
“7. Sono oggetto dello scrutinio e dello spoglio di cui all’articolo 14 esclusivamente le buste di cui al comma 6 del presente articolo, pervenute all’ufficio elettorale del consolato non oltre le ore 18, ora locale, del venerdì antecedente la data stabilita per le votazioni in Italia”;
g) il comma 8 è sostituito dal seguente:
“8. I responsabili degli uffici elettorali consolari, sotto il controllo dei comitati elettorali, provvedono a invalidare le buste pervenute dopo la scadenza del termine di cui al comma 7″.
2. Con regolamento del Ministro dell’interno, da adottare, di concerto con il Ministro degli affari esteri, entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definite le modalità di attuazione delle disposizioni di cui al comma 8 dell’articolo 12 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, come sostituito dal comma 1, lettera g), del presente articolo.
Art. 4. (Comitati elettorali).
1. Dopo l’articolo 12 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, come da ultimo modificato dall’articolo 3 della presente legge, è inserito il seguente:
“Art. 12-bis. – 1. In occasione di ciascuna tornata elettorale o referendaria, presso gli uffici consolari sono costituiti appositi comitati elettorali, ai quali compete il controllo di ciascuna delle operazioni previste dagli articoli 11 e 12.
2. I membri del comitato elettorale sono nominati, tra gli aventi diritto al voto nell’ambito della circoscrizione consolare, dal capo dell’ufficio consolare, su designazione dei presentatori delle liste e delle associazioni degli emigrati presenti nella medesima circoscrizione.
3. Il comitato elettorale svolge i compiti di controllo delle operazioni di ricevimento dei plichi di cui all’articolo 11, comma 2, di spedizione agli elettori, di ricezione delle buste, di controllo e di custodia e di invalidazione delle buste di cui all’articolo 12, commi 3, 6, 6-bis e 8, nonché di invio delle buste all’ufficio centrale per la circoscrizione Estero competente per la ripartizione.
4. Le decisioni del comitato elettorale sono valide se sono adottate a maggioranza dei componenti; in caso di parità, prevale il voto del presidente.
5. Le anomalie riscontrate dai comitati elettorali sono comunicate tempestivamente al Ministero dell’interno per l’adozione delle relative misure da adottare entro le quarantotto ore successive alla denuncia dei fatti”.
Art. 5. (Disposizioni in materia di formazione dei seggi elettorali e di scrutinio dei voti).
1. L’articolo 7 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, e successive modificazioni, è sostituito dal seguente:
“Art. 7. – 1. Presso le corti di appello di Roma, Firenze, Milano e Napoli, entro tre giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di convocazione dei comizi elettorali, sono istituiti gli uffici centrali per la circoscrizione Estero, rispettivamente per le ripartizioni di cui alle lettere a), b), c) e d) del comma 1 dell’articolo 6, ciascuna di esse composta da sei magistrati, dei quali uno con funzioni di presidente e uno con funzioni di vicepresidente vicario, scelti dal presidente della corte di appello. Ciascun ufficio opera con la presenza di almeno tre componenti, tra cui il presidente o il vicepresidente”.
2. All’articolo 13 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 1 è sostituito dal seguente:
“1. Presso gli uffici centrali per la circoscrizione Estero di cui all’articolo 7, comma 1, è costituito un seggio elettorale per un minimo di duemila e un massimo di tremila elettori residenti all’estero, con il compito di provvedere alle operazioni di spoglio e di scrutinio dei voti inviati dagli elettori. Ciascun seggio elettorale è competente per lo spoglio dei voti provenienti dalla ripartizione estera di competenza. L’assegnazione delle buste contenenti le schede ai singoli seggi è effettuata a cura dell’ufficio centrale per la circoscrizione Estero competente per ripartizione”;
b) al comma 2, le parole: “all’ufficio centrale” sono sostituite dalle seguenti: “agli uffici centrali”.
3. All’articolo 14 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, le parole: “l’ufficio centrale” sono sostituite dalle seguenti: “ciascun ufficio centrale”;
b) al comma 3:
1) all’alinea, le parole: “dall’ufficio centrale” sono sostituite dalle seguenti: “degli uffici centrali”;
2) alla lettera a), le parole: “dall’ufficio centrale per la circoscrizione Estero” sono sostituite dalle seguenti: “dall’ufficio centrale competente per la ripartizione elettorale estera di cui all’articolo 7, comma 1″;
3) alla lettera b), le parole: “da un’unica ripartizione elettorale estera” sono sostituite dalle seguenti: “dalla ripartizione elettorale estera di cui è competente”;
4) alla lettera c), numero 2), sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “e verifica la corrispondenza del numero del passaporto o della carta di identità dell’elettore o del documento di identità valido rilasciato dal Paese di residenza e riconosciuto dal Ministero dell’interno, inseriti nelle buste con i dati contenuti nell’elenco di cui all’articolo 5, comma 1″.
Art. 6. (Proclamazione degli eletti).
1. All’alinea del comma 1 dell’articolo 15 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, le parole: “Concluse le operazioni di scrutinio, l’ufficio centrale per la circoscrizione Estero per ciascuna delle ripartizioni di cui all’articolo 6″ sono sostituite dalle seguenti: “Concluse le operazioni di scrutinio, gli uffici centrali per la circoscrizione Estero per ciascuna delle ripartizioni di cui all’articolo 6″.
Art. 7. (Comunicazioni elettorali).
1. Al comma 3 dell’articolo 17 della legge 27 dicembre 2001, n. 459, dopo le parole: “sui giornali quotidiani e periodici” sono inserite le seguenti: “locali e”.
Art. 8. (Norma transitoria).
1. Entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Ministero degli affari esteri invia a tutti gli elettori italiani residenti all’estero risultanti dall’anagrafe dello stesso Ministero degli affari esteri e dall’anagrafe del Ministero dell’interno, un plico contenente un’informativa sulle disposizioni della legge 27 dicembre 2001, n. 459, e un modulo per l’iscrizione nell’elenco dei cittadini italiani residenti all’estero di cui all’articolo 5, comma 1, della medesima legge n. 459 del 2001, come sostituito dall’articolo 1 della presente legge. Nei successivi due mesi gli uffici elettorali di ciascun consolato, sulla base delle richieste pervenute dagli elettori residenti all’estero, provvedono alla costituzione del rispettivo elenco degli elettori residenti all’estero.
2. In caso di indizione delle elezioni nei quattro mesi successivi alla data di entrata in vigore della presente legge, continuano ad applicarsi le disposizioni in materia di esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero vigenti prima della medesima data di entrata in vigore”.

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Una risposta to "ASSEGNATA IN COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI LA PROPOSTA DI LEGGE DEL PD"

  1. Pragma says:

    E’ davvero difficile capire l’importanza delle elezioni all’estero! Forse non abbiamo gia’ tanti deputati e senatori inutili? Davvero pensate che i deputati delle ciscoscrizioni esstero sono un patrimonio dell’Italia? Vi siente chiesto quanto costano e dove vanno questi soldi?

Lascia un commento

Invia il commento