Data odierna 21-09-2017

Il processo di primo grado che vede imputati a Kollam, in Kerala, i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone è stato rinviato ieri nuovamente, come era prevedibile, all’8 novembre. Lo ha appreso...

Ancora un rinvio per i Maro’ in india, Terzi ‘sconcertato’

Il processo di primo grado che vede imputati a Kollam, in Kerala, i marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone è stato rinviato ieri nuovamente, come era prevedibile, all’8 novembre. Lo ha appreso oggi l’ANSA da fonte italiana che segue direttamente la vicenda.

Dopo aver ascoltato brevemente gli avvocati delle parti, il giudice P.D. Rajan ha convenuto che nell’imminenza di una sentenza della Corte Suprema di New Delhi sul fondo della questione, il dibattimento a Kollam non può cominciare. Lo scorso 4 settembre il giudice Altamas Kabir ed il collega J.Chelameswar, componenti della seconda sezione del massimo organo giudiziario di New Delhi, avevano ufficialmente chiuso il processo annunciando il suo passaggio a sentenza. Questa, però, non è stata ancora emessa perché nel frattempo il giudice Kabir ha assunto la responsabilità di presidente della Corte Suprema indiana.

TERZI, ALLIBITI E SCONCERTATI DA CASO – “Allibiti e sconcertati” per la questione dei marò, per il fatto che uno “Stato di diritto come l’India non riesca a esprimere con coraggio un giudizio in tempi rapidi che riporti a casa i nostri marò”: lo ha detto il ministro degli Esteri Giulio Terzi in un’audizione alla Camera. “Il tema – ha spiegato Terzi – è stato portato in tutte le istanze, ho contato oltre 100 interventi specifici”, e in tutti è stato dato”riconoscimento di principio” alla posizione italiana, che è “chiarissima sul piano giurisdizionale”. Infine all’Assemblea generale dell’Onu é stato fatto un ulteriore passo avanti. Ma l’Italia, ha detto il ministro, nella peggiore delle ipotesi, ovvero qualora la sentenza fosse sfavorevole, è pronta a prendere azioni internazionale e ad aprire un contenzioso tra Stati.

L’Italia si riserva “una serie di azioni a livello internazionale” nel caso in cui la sentenza dell’India sui marò sia sfavorevole: lo ha detto il ministro degli Esteri Giulio Terzi oggi alla Camera. Terzi ha spiegato che “se c’é una cognizione dei valori fondamentali nel sistema giuridico indiano, deve esserci una conclusione che vada nel senso a noi favorevole”.

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