Data odierna 22-09-2017

Interverranno il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Scotti, l’ex vice ministro Franco Danieli, il deputato Franco Narducci. “Alla ricerca delle radici: emigrazione, discendenza, cittadinanza”....

Interverranno il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Scotti, l’ex vice ministro Franco Danieli, il deputato Franco Narducci. “Alla ricerca delle radici: emigrazione, discendenza, cittadinanza”. E’ il titolo del convegno che si terrà il 16 giugno, dalle ore 9.30 nell’Aula I della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “La Sapienza”. Rappresentanti delle istituzioni, politici e ricercatori si confronteranno sul tema dell’emigrazione e della cittadinanza alla luce della legge 379/2000.

Interverranno tra gli altri, il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Scotti; Franco Narducci, deputato Pd eletto nella ripartizione Europa e vice presidente della Commissione Esteri della Camera; Franco Danieli, nel governo Prodi vice ministro agli Esteri con delega agli italiani all’estero, Sandro Schmid, proponente della legge 379/2000, il prefetto Angelo Di Caprio, Maria Caterina Pincherle dell’Ambasciata del Brasile, Settore Culturale, Maurizio Tomasi direttore del mensile “Trentini nel mondo” (programma del convegno alla pagina  http://w3.uniroma1.it/agemus/index.php?option=com_content&view=article&id=469:convegno&catid=95:ultimi-eventi )

Quando alla fine della Prima guerra mondiale i territori italiani dell’Impero asburgico furono annessi al Regno d’Italia gli abitanti dovettero scegliere tra la cittadinanza austriaca e italiana. Molti degli emigrati all’estero, però, non essendone informati, persero l’opportunità, acquisendo e trasmettendo nel tempo alla loro discendenza una cittadinanza straniera.

La legge 14 dicembre 2000, n. 379, consente oggi ai discendenti degli avi italiani abitanti in quei territori e poi emigrati di acquisire la cittadinanza italiana, permettendo di disegnare nuove geografie dell’appartenenza.

Il convegno ha il patrocinio di Ministero degli Affari Esteri, Ministero dell’Interno, Società Geografica Italiana, Associazione dei Geografi Italiani, Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano Comitato di Roma. In occasione del convegno, sarà allestita una mostra sul tema dell’emigrazione di fine ‘800, valorizzando il materiale cartografico e librario della Biblioteca della Sezione di Geografia dell’Università e del materiale della vita comune prestato dai discendenti degli emigranti.La mostra rimarrà aperta fino al 18 giugno.

“A seguito delle domande inoltrate al Ministero dell’Interno da parte dei discendenti degli avi residenti nei territori italiani dell’ex Impero asburgico, quando la Commissione per il rilascio della cittadinanza avrà terminato i lavori, diverse migliaia di cittadini ingrosseranno le statistiche italiane: alcuni di questi rimarranno a vivere all’estero con il passaporto italiano in tasca, altri, invece, verranno a calpestare la terra dei loro avi”, spiega la prof.ssa Flavia Cristaldi, coordinatrice del corso di Laurea in Scienze Geografiche a La  Sapienza annunciando il convegno in materia.

“Quando alla fine della prima guerra mondiale – sottolinea la prof.ssa Ester Capuzzo anche lei docente de La Sapienza e membro della Commissione del Ministero dell’Interno – i territori italiani dell’Impero austro-ungarico furono annessi al Regno d’Italia gli abitanti dovettero scegliere tra la cittadinanza austriaca e italiana. Molti degli emigrati all’estero, però, non essendone informati, persero l’opportunità, acquisendo e trasmettendo nel tempo alla loro discendenza una cittadinanza straniera.

“La legge italiana 14 dicembre 2000, n. 379 – precisa Cristaldi – consente oggi ai discendenti degli avi italiani abitanti in quei territori e poi emigrati di acquisire la cittadinanza italiana, permettendo di disegnare nuove geografie dell’appartenenza”.

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