Data odierna 20-09-2017

IL PRESIDENTE IORIO RICORDA L’ESPERIENZA DEL MOLISE NELL’EUROREGIONE ADRIATICA   Un tavolo di confronto e programmazione permanente presso il Ministero degli Affari Esteri che veda partecipi...

IL PRESIDENTE IORIO RICORDA L’ESPERIENZA DEL MOLISE NELL’EUROREGIONE ADRIATICA   Un tavolo di confronto e programmazione permanente presso il Ministero degli Affari Esteri che veda partecipi le Regioni del Sud e il Governo nazionale nella messa a punto di comuni strategie per una politica mediterranea armonica e forte con un Mezzogiorno protagonista di un nuovo sviluppo: è uno degli importanti risultati raggiunti nell’incontro, tenutosi ieri a Roma presso il Palazzo della Farnesina, tra il Ministro degli Esteri Franco Frattini, i Sottosegretari Vincenzo Scotti e Stefania Craxi, ed i Presidenti delle Regioni del Sud Italia.
L’incontro è stato voluto dallo stesso Ministro Frattini per creare un percorso tra Governo nazionale e Regioni che delinei le prospettive di sviluppo del Mezzogiorno nell’ottica di una nuova politica mediterranea dell’Italia e dell’Europa.
Per il Molise era presente il Presidente Michele Iorio che si è detto “pienamente concorde nel mettere a sistema, come proposto da Frattini, tutte le iniziative di cooperazione e internazionalizzazione portate avanti dalle singole Regioni e dai vari Ministeri nel bacino Mediterraneo”.
“In tal senso – ha detto Iorio – l’esperienza del Molise, all’interno dell’Euroregione Adriatica, potrà contribuire ad attuare una politica mediterranea che crei crescita ed occupazione”.
“Il Mediterraneo – ha continuato – rappresenta già oggi, e ancor più lo sarà in futuro, un bacino di grossa importanza sia per l’Europa unita che per il Continente africano e per l’area dei Balcani. Occorre che l’Italia e il Mezzogiorno trovino in questo contesto spazi per creare sviluppo mediante la fortificazione dei rapporti commerciali, culturali, formativi, turistici, energetici e produttivi”.
Il Presidente Iorio poi si è detto d’accordo nell’avviare immediatamente una fase di confronto che porti ad una rimodulazione dei fondi europei, con una regia nazionale, indirizzati proprio ad una nuova politica mediterranea che veda le regioni del Mezzogiorno protagoniste del futuro di questa macroarea che va dall’Africa settentrionale, ai Balcani, fino al cuore dell’Europa.

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