Data odierna 22-10-2017

Presentata da Micheloni, insieme ai colleghi del Pd Pegorer, Bertuzzi, Barbolini e Randazzo, una norma a sostegno dell’indennitá di disoccupazione, maturata grazie al confronto con le...

Presentata da Micheloni, insieme ai colleghi del Pd Pegorer, Bertuzzi, Barbolini e Randazzo, una norma a sostegno dell’indennitá di disoccupazione, maturata grazie al confronto con le organizzazione sindacali. Claudio Micheloni, senatore eletto nella ripartizione Europa, insieme ai colleghi del Pd Carlo Pegorer, Maria Teresa Bertuzzi, Giuliano Barbolini e Nino Randazzo (eletto nella ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) ha presentato venerdí scorso una proposta di legge contenente disposizioni in favore dei lavoratori frontalieri in Svizzera e in Italia rimasti disoccupati e a seguito di cessazione del rapporto di lavoro.

Tra i punti salienti: la riconferma della legge 147/97, ovvero l’utilizzo del fondo di disoccupazione dei frontalieri, costituito presso l’Inps, soltanto allo scopo originario, cioè per i frontalieri disoccupati; l’elevazione della misura dell’indennitá dal 50 al 70% dell’ultimo stipendio, per un periodo di 18 mesi anziché di 12 per chi accetta i corsi di riqualificazione; l’elevazione del periodo medesimo rispettivamente a 21 e a 24 mesi per i lavoratori di etá compresa tra 50 e 55 anni e per quelli con più di 56 anni; l’inserimento nelle liste di mobilitá; la possibilitá di usufruire dell’indennitá di disoccupazione anche per i frontalieri non italiani residenti in Italia da più di due anni.

“Si tratta di una  iniziativa nata dal confronto con le organizzazioni sindacali, italiane e svizzere, dei frontalieri – segnala il responsabile nazionale Cgil frontalieri Claudio Pozzetti, cosí come indicato anche dalla relazione introduttiva al testo di legge. Quest’ultima puntualizza, infatti, che la legge 147/97 sul fondo di disoccupazione “è finanziata con i contributi versati dai lavoratori frontalieri italiani in Svizzera e rappresenta l’unico ammortizzatore sociale esistente questa categoria di lavoratori”, circa 50.000 operanti in Svizzera e messi a dura prova dalla crisi economica.  “Le iniziative anticrisi del Governo svizzero hanno favorito il ricorso alla «cassa integrazione», utilizzabile anche dai lavoratori frontalieri, – aggiunge la relazione – e questo intervento ha di certo limitato (per un periodo) il ricorso a massicci licenziamenti. Qualche impresa, tuttavia, ha giá manifestato l’intendimento di voler utilizzare il ricorso al «lavoro ridotto» per ristrutturarsi, con riduzione permanente degli effettivi”. Il problema sará ancora più visibile nelle prossime settimane, alla scadenza di molte cassa integrazioni, considerando anche l’aumento dal dicembre 2009 del numero di lavoratori frontalieri che hanno perso il posto di lavoro, “quantificabile intorno al 40 – 50 % in più rispetto allo stesso periodo del 2008 – stima la relazione introduttiva.

La proposta di legge, infine, sostiene, in accordo con quanto segnalato dalle organizzazioni sindacali, la proposta di garantire il trattamento speciale di disoccupazione anche per quei lavoratori che hanno fatto registrare negli ultimi due anni periodi di malattia o infortunio, “considerandoli periodi neutri – si legge nel testo introduttivo. Tali periodi, “pur non potendo essere presi in considerazione ai fini del raggiungimento del requisito contributivo di almeno un anno di attivitá soggetta a contribuzione secondo il regime ivi vigente di assicurazione contro la disoccupazione nei due anni precedenti”, potranno peró determinare “la retrodatazione del biennio nel quale verificare la presenza di un anno di contribuzione versata per l’assicurazione svizzera contro la disoccupazione”.

Pozzetti auspica che “nel corso dell’iter parlamentare la proposta accolga il favore di uno schieramento ampio e politicamente trasversale, in modo da diventare realmente uno strumento efficace di tutela dei frontalieri e dei loro diritti”.

Di seguito riportiamo il testo integrale delle proposta di legge presentata:

Art. 1

(Modifiche all’articolo 1 della legge 5 giugno 1997, n. 147)

1. Al comma 2, dell’articolo 1, della legge 5 giugno 1997, n. 147, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: Tale conto, istituito presso l’INPS, potrá essere utilizzato esclusivamente al fine del pagamento dei trattamenti speciali di disoccupazione a favore dei lavoratori frontalieri italiani in Svizzera.

2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano, altresí, anche ai lavoratori frontalieri anche non italiani residenti in Italia da almeno due anni antecedenti alla data di entrata in vigore della presente legge.

Art. 2

(Modifiche all’articolo 2 della legge 5 giugno 1997, n. 147)

1. Al comma 1 dell’articolo 2 della legge 5 giugno 1997, n. 147, è aggiunto in fine il seguente periodo:<< Ai fini del raggiungimento del diritto a percepire l’indennitá di disoccupazione speciale frontalieri, nel caso in cui nei due anni precedenti lo stato di disoccupazioni siano presenti periodi di malattia o infortunio, questi periodi devono essere considerati periodi neutri ai sensi della legge 23 luglio 1991, n. 223 e successive modificazioni. Ne consegue che, pur non potendo essere presi in considerazioni ai fini del raggiungimento del requisito contributivo di almeno un anno di attivitá soggetta a contribuzione secondo il regime ivi vigente di assicurazione contro la disoccupazione nei due anni precedenti, i predetti periodi di malattia e/o infortunio possano determinare la retrodatazione del biennio nel quale verificare la presenza di un anno di contribuzione versata per l’assicurazione svizzera contro la disoccupazione

Art. 3

(Modifiche all’articolo 3 della legge 5 giugno 1997, n. 147)

1. Al comma 1 dell’articolo 3, della legge 5 giugno 1997, n. 147, è aggiunto, in fine, il seguente periodo:  La durata massima di cui al periodo precedente è elevata a diciotto mesi per i lavoratori che si rendono disponibili al mutamento di settore, di mansioni e di luogo di lavoro mediante frequenza ad appositi  corsi di aggiornamento e riqualificazione professionale, a 21 mesi per i lavoratori di etá compresa tra i 50 e i 55 anni di etá e a 24 mesi per i lavoratori con più di 55 anni

Art. 4

(Innalzamento della misura dell’indennitá)

1. La misura dell’indennitá di disoccupazione speciale frontalieri di cui alla legge 5 giugno 1997, n. 147, è elevata al 70 per cento dell’ultimo stipendio in godimento per i lavoratori che si rendono disponibili al mutamento di settore, di mansioni e di luogo di lavoro mediante frequenza ad appositi corsi di aggiornamento e riqualificazione professionale.

Art. 5

(Modifiche all’art. 4 legge 5 giugno 1997, n. 147)

1. Il comma 4 dell’articolo 4 della legge 5 giugno 1997, n. 147, è sostituito dal seguente: «Il lavoratore frontaliero cui è stato riconosciuto il diritto al trattamento speciale di disoccupazione di cui alla presente legge, è inserito automaticamente nelle liste della mobilitá previste dalla legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni. Il relativo onere è a carico della gestione di cui all’articolo 1, comma 2. La sede INPS territorialmente competente relativamente al ricevimento ad alla lavorazione della domanda di disoccupazione, comunicherá l’accettazione della domanda stessa sia all’interessato che anche al Centro per l’Impiego territorialmente competente rispetto alla residenza del lavoratore. Il Centro per l’impiego provvederá all’inserimento di tale nominativo all’interno delle liste della mobilitá previste dalla legge 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni ».

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