Data odierna 23-10-2017

ANCORA TAGLI AI CORSI DI LINGUA E CULTURA ITALIANA – RIPARTIRE DAL PIANO PAESE  Riunitosi sabato 17 aprile nella Casa d’Italia di Berna, il Coordinamento Enti Gestori in Svizzera ha espresso “preoccupazione...

ANCORA TAGLI AI CORSI DI LINGUA E CULTURA ITALIANA – RIPARTIRE DAL PIANO PAESE  Riunitosi sabato 17 aprile nella Casa d’Italia di Berna, il Coordinamento Enti Gestori in Svizzera ha espresso “preoccupazione per il significativo calo di corsi e alunni registrato nei corsi di lingua e cultura italiana in Svizzera nel corrente anno scolastico”.
“Rispetto all’anno scolastico precedente”, informano gli enti gestori, “si rileva un calo di 164 corsi e di quasi 2000 alunni con una riduzione media del 12%. Le ragioni del calo sono palesi e sono da imputare ai pesanti tagli dei contributi ministeriali agli enti gestori. Nonostante l’evidente e apprezzabile attenzione che il Ministero degli Affari Esteri ha riservato ai corsi di lingua e cultura, che continuano a rappresentare lo strumento più significativo e diffuso di promozione della lingua e cultura italiana in Svizzera, anche per il 2010 si annunciano tagli considerevoli”.
Gli enti gestori in Svizzera rendono noto che per l’esercizio in corso subiranno un taglio medio del 30%, “al quale”, spiegano, “si deve aggiungere l’effetto negativo del tasso di cambio svantaggioso, qualora in sede di assestamento di bilancio dello Stato non si reperissero, come è avvenuto nel 2009, i fondi necessari per mantenere almeno la somma messa a disposizione l’anno scorso”. Dagli enti gestori in Svizzera è stato dunque rivolto un invito al Ministero degli Affari Esteri, alle forze politiche, al governo e agli organismi di rappresentanza della comunità “ad adoperarsi affinché anche nel 2010 sia possibile erogare un contributo integrativo per garantire la continuità del servizio e non creare ulteriori disagi all’utenza”.
Nel corso della riunione gli enti gestori hanno sottolineato inoltre che questa preoccupazione “è aggravata dalle recenti decisioni del MAE di ridurre di 80 unità il contingente MAE all’estero a partire dall’anno scolastico 2010/2011. Le misure di soppressione di cattedre ministeriali concerneranno solo in minima parte i corsi in Svizzera”, precisano gli enti gestori aggiungendo: “tuttavia ci si trova di fronte a un disegno ben preciso di lento ma progressivo smantellamento delle iniziative scolastiche all’estero”.
“In questo scenario”, secondo gli enti gestori, “è più che mai necessario uno strumento strategico di coordinamento tra i vari operatori del settore scolastico e tra le varie circoscrizioni. Sotto questo punto di vista il Piano Paese assume una valenza fondamentale per la politica scolastica italiana in Svizzera. Il Piano Paese 2007-2009 è oramai scaduto”.
Il Coordinamento Enti Gestori afferma inoltre di auspicare che “il MAE, tramite l’Ambasciata d’Italia in Berna, attivi la procedura di formulazione del nuovo Piano Paese”.
Convinti che “la formulazione del precedente Piano Paese in maniera concertata e condivisa con i rappresentanti della collettività e con gli operatori della scuola si è rivelata un momento proficuo di dialogo e confronto sulle problematiche scolastiche e ha certamente favorito in seguito l’applicazione del Piano Paese nella gestione quotidiana”, il coordinamento Enti Gestori si è rivolto all’Ambasciata per sollecitare la creazione di un tavolo tecnico. “Piano Paese, cooperazione e concertazione: è da qui”, concludono gli enti, “che bisogna ripartire per salvaguardare e sviluppare ulteriormente il sistema corsi”.

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