Data odierna 22-10-2017

“È significativo che i 50 anni del Fogolâr Furlan di Basilea vengano ricordati con questa mostra della Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo. Infatti, da quella Scuola, nata nel 1922 dall’esperienza...

“È significativo che i 50 anni del Fogolâr Furlan di Basilea vengano ricordati con questa mostra della Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo. Infatti, da quella Scuola, nata nel 1922 dall’esperienza dei terrazzieri friulani, sono uscite generazioni di lavoratori che hanno lasciato opere in tutto il mondo; inoltre oggi l’istituto di Spilimbergo rappresenta una delle eccellenze del Friuli Venezia Giulia”. Così l’assessore regionale alle Cultura, Roberto Molinaro, ha esordito intervenendo all’inaugurazione, avvenuta ieri all’Università di Basilea, della mostra di mosaici realizzati dalla Scuola Mosaicisti del Friuli (rappresentata dal direttore, Gian Piero Brovedani) in occasione del 50° del locale Fogolâr Furlan e del 550° dell’Università elvetica.
Molinaro, che ha portato il saluto della Regione e del suo presidente Renzo Tondo alle autorità elvetiche e cantonali, ai rappresentanti del Consolato italiano e alle personalità accademiche presenti alla cerimonia, ai dirigenti del Fogolâr Furlan di Basilea e a tutti i emigranti in Svizzera, ha sottolineato la felice coincidenza dei due anniversari e il fatto che la mostra sia ospitata dall’Università.
“I 550 anni dell’Università di Basilea e i 50 anni del Fogolâr Furlan – ha affermato – testimoniano, pur nella distinzione di ruoli e finalità, del lungo cammino percorso: l’Università nel solco degli studi, della ricerca e della preparazione dei giovani; il Fogolâr per mantenere uniti i nostri migranti. Quello tra i mosaici di Spilimbergo e l’Università svizzera è l’incontro tra due eccellenze: tra la Scuola Mosaicisti (oggi un istituto d’arte frequentato da giovani provenienti da tutto il mondo) e l’Università, due tradizioni che guardano ai giovani e per i giovani operano”.
Sono anche altri motivi di vicinanza tra l’Italia e il Friuli Venezia Giulia e il Cantone di Basilea. Come ha ricordato Molinaro “questa Università venne fondata nel 1460 da Papa Pio II Enea Silvio Piccolomini, molto attento agli studi e alla cultura. Inoltre a pochi chilometri da Basilea troviamo i resti di Augusta Raurica, città romana di grande importanza, contraltare nordico della nostra Aquileia”.
Il Fogolâr Furlan di Basilea, fondato nel 1960 è la prima associazione regionale italiana fondata in Svizzera, la seconda in Europa “Tal forêst”, che ha per scopo la promozione di attività socio-culturali per far conoscere la storia, la cultura e le caratteristiche della lingua del popolo e del Friuli Venezia Giulia.
Il Fogolâr è molto impegnato a proporre la conoscenza della regione alle giovani generazioni di origine friulana, affinché possano sentirsi orgogliose delle loro radici e partecipino alla vita dell’associazione, incrementando lo scambio di rapporti culturali, sociali ed economici tra la Svizzera e il Friuli Venezia Giulia.
In occasione del 50° anniversario, che coincide anche con il centenario dell’emigrazione friulana a Basilea, sono state programmate diverse manifestazioni lungo tutto il 2010. Oltre a incontri conviviali, a cerimonie ufficiali, manifestazioni sportive (incontri di calcio tra le rappresentative dei Fogolârs Furlans d’Europa), c’è ora questa mostra di mosaici, che si protrarrà per tre settimane fino a metà maggio. Si tratta di una trentina di opere musive tratte da mosaici romani, bizantini e moderni, rappresentative del percorso didattico-formativo della Scuola Mosaicisti del Friuli.

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