Data odierna 20-09-2017

“Tv e giornali sono diventati inguardabili ed illeggibili: non è più possibile che la gran parte dello spazio politico sia riservato solo ad una lite infinita tra autorità di governo e organi...

“Tv e giornali sono diventati inguardabili ed illeggibili: non è più possibile che la gran parte dello spazio politico sia riservato solo ad una lite infinita tra autorità di governo e organi della magistratura”Questo il duro giudizio di Marco zacchera, deputato del Pdl e presidente del Comitato sugli italiani all’estero della Camera, che nella sua newsletter settimanale, “Il punto”, argomenta: “come nelle guerre civili non si sa mai chi abbia sparato il primo colpo, ma è utile ricordare che alla radice di questo braccio di ferro ci sia stato un attacco lanciato su larga scala a Berlusconi, da parte di alcuni giudici, già dal 1994 per essere stato capace di ribaltare un equilibrio politico allora sbilanciato a sinistra. Da allora il cavaliere ha quindi subito accuse, perquisizioni, attacchi, processi come mai nessuno forse nella storia”.

Zacchera, quindi, concede che “Berlusconi avrà a volte reagito male, avrà a sua volta accusato, sarà andato spesso fuori dalle righe, avrà sicuramente delle colpe, ma – ribadisce – di fatto c’è stata verso di lui una pressione che non si era mai vista prima verso un politico, un imprenditore o un’azienda. Da notare tra l’altro che questo non era mai avvenuto contro il Berlusconi “imprenditore” – pur discusso e miliardario – fino al giorno in cui era sceso in campo politico, ma solo da quel momento in poi. Proprio da quell’ormai lontano 1994 partì questa guerra che oggi è incancrenita e spacca l’opinione pubblica, i poteri dello stato e spesso perfino il buon senso, a tutto svantaggio della verità dei fatti che troppe volte resta impalpabile e lontana”.
Critiche anche al Presidente Napolitano perché, secondo Zacchera, “certe sua dichiarazioni sono poi come l’acqua fresca che scivola senza lasciare traccia, in fondo semplici banalità ma che tutti applaudono proprio perché non accusano nessuno, visto che invitano solo a uno scontato quanto forse impossibile accordo. Ma d’altronde, cosa potrebbe mai fare il Capo dello Stato più che dire a tutti “calmatevi!”? Forse potrebbe pretendere – anche come presidente del CSM – solo che finalmente si vada a fondo, nell’interesse degli stessi magistrati, su chi diffonde intercettazioni, spiate, sussurri, notizie riservate. Possibile – si chiede il deputato – che non si trovi mai un responsabile delle fughe di notizie dagli uffici che ammazzano la credibilità delle singole persone “comunque”, prima di ogni equo processo o condanna? Eppure queste responsabilità non emergono mai, non sembrano esserci giudici che guardino all’interno dei loro stessi uffici per individuare le “talpe”, in uno stillicidio quotidiano di gossip”.
“Alla fine – conclude – quello che più ci perde è il governo perché ogni cosa pur positiva che venga fatta (per esempio il varo di potenti incentivi per investimenti ecologici e per favorire la motorizzazione sostenibile) non lascia traccia, sparita nel vortice delle liti quotidiane”.

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento