Data odierna 22-09-2017

Napolitano: fare piena luce sulle stragi degli anni novanta.  “Alla esperienza professionale, alla dirittura morale e all’impegno coraggioso spinto fino all’estremo sacrificio,...

Napolitano: fare piena luce sulle stragi degli anni novanta.  “Alla esperienza professionale, alla dirittura morale e all’impegno coraggioso spinto fino all’estremo sacrificio, Paolo Borsellino affiancava la convinzione che il contrasto alla criminalita’ non si esaurisce nell’opera di repressione, ma richiede un movimento culturale che promuova, specie nei giovani, crescente fiducia nello stato di diritto. I risultati conseguiti grazie all’impegno di magistrati e forze dell’ordine vanno integrati da uno sforzo costante e coerente della societá civile nell’opporsi ad atteggiamenti di collusione e indifferenza rispetto al fenomeno mafioso. altrettanto indispensabile è il convinto e forte sostegno alle nuove indagini in corso sulla terribile stagione delle stragi che sconvolse il Paese nei primi anni novanta”. Cosí il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio inviato ad Agnese Borsellino vedova del giudice Paolo Borsellino ucciso 18 anni fa a Palermo. Nella strage di via D’Amelio persero la vita gli agenti della scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Li Muli e Claudio Traina ai cui familiari va il “pensiero commosso e partecipe” del capo dello Stato.

“Con armonia d’intenti e pieno spirito di collaborazione – sottolinea Napolitano – le istituzioni tutte debbono contribuire a fare piena luce su quegli episodi rispondendo cosí all’anelito di veritá e giustizia che viene innanzitutto da chi, come lei e i suoi familiari, è stato colpito negli affetti più cari, ma nello stesso tempo e più che mai dall’intero Paese”

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