Data odierna 22-06-2017

400 milioni di europei voteranno per eleggere un nuovo Parlamento e un nuovo esecutivo UE. Il conto alla rovescia è iniziato: mancano 100 giorni all’apertura dei primi seggi in vista delle elezioni...

100 giorni alle elezioni Europee: Questa volta è diverso

400 milioni di europei voteranno per eleggere un nuovo Parlamento e un nuovo esecutivo UE. Il conto alla rovescia è iniziato: mancano 100 giorni all’apertura dei primi seggi in vista delle elezioni europee 2014. Si tratta del secondo più grande esercizio democratico al mondo in cui 400 milioni di persone possono esprimere il proprio voto per eleggere un nuovo Parlamento europeo.

I 751 deputati che occuperanno i seggi nel mese di luglio saranno responsabili per le politiche europee per i prossimi cinque anni e dovranno eleggere anche il Presidente della Commissione europea, capo dell’esecutivo dell’UE.

Più di 50 milioni di italiani sono invitati a votare alle elezioni europee, probabilmente il 25 maggio, per eleggere i 73 rappresentanti al Parlamento europeo per il periodo 2014-2019.

Perché queste elezioni sono diverse?

L’aumento dei poteri del Parlamento europeo è risultato evidente nel 2009, mentre l’Unione europea tentava di riprendersi dalla crisi economica e i deputati approvavano, inter alia, nuove regole su una disciplina di bilancio efficace, il salvataggio delle banche in crisi e un limite ai bonus dei banchieri. Le elezioni europee previste per il mese di maggio permetteranno quindi agli elettori di contribuire a rafforzare o cambiare la direzione che l’Europa prenderà nell’affrontare la crisi economica e per molte altre questioni che riguardano la vita quotidiana delle persone.

Per la prima volta, il nuovo Parlamento europeo dovrà inoltre stabilire chi guiderà la prossima Commissione europea, l’organo esecutivo dell’UE, che avvia la legislazione e ne supervisiona l’attuazione.

In base alle nuove regole, i capi di governo europei, che proporranno un candidato per la carica da futuro Presidente della Commissione, dovranno attenersi ai risultati delle elezioni. Il Parlamento europeo eleggerà il nuovo Presidente della Commissione con la maggioranza dei membri che lo compongono, vale a dire almeno la metà più 1 dei 751 deputati da eleggere (376). I partiti politici europei dovranno quindi presentare i loro candidati per tale posizione di leadership in Europa prima delle elezioni europee, consentendo così ai cittadini di avere voce in capitolo sul prossimo Presidente della Commissione.

La nuova maggioranza politica emersa dalle elezioni avrà il compito di rimodellare la legislazione europea nel corso dei prossimi cinque anni, in aree che spaziano dal mercato unico alle libertà civili. Il Parlamento – l’unica istituzione dell’Unione europea eletta direttamente dal popolo – è ormai il fulcro del sistema decisionale europeo e ha pari poteri legislativi con i governi nazionali su quasi tutte le leggi europee. Gli elettori saranno, di conseguenza, più influenti che mai.

Contesto

Gruppi politici

Il Parlamento è attualmente composto da sette gruppi politici in rappresentanza di più di 160 partiti nazionali. In base alle norme del Parlamento, i membri di un gruppo devono condividere “un’appartenenza politica”, che a sua volta deve includere almeno 25 membri provenienti da almeno un quarto degli Stati dell’Unione (attualmente, almeno sette). I membri che non vogliono o non possono essere assegnati a un gruppo sono denominati “non iscritti”.

Legge elettorale

Esistono norme UE comuni per le elezioni, organizzate in larga misura in base alle tradizioni e alle leggi nazionali. Ad esempio, spetta a ciascuno Stato membro decidere se utilizzare un sistema di liste aperto o chiuso o una soglia di sbarramento specifica, purché questa non sia superiore al 5%. Ci sono alcune incompatibilità comuni, ma ogni paese può, tuttavia, aggiungerne altre. L’età minima per votare è 18 anni in tutti i paesi tranne in Austria, dove è 16. L’età minima per i candidati alle elezioni varia da paese a paese, anche se nella maggior parte dei casi è comunque 18. Il voto è obbligatorio in Belgio, Cipro, Grecia e Lussemburgo.

Lavori in corso al Parlamento Europeo

Anche se l’attenzione è ora focalizzata sulle prossime elezioni, il lavoro attuale del Parlamento non è terminato e nei prossimi mesi saranno prese numerose decisioni politiche e legislative. I fascicoli legislativi presenti al momento nell’ordine del giorno del Parlamento riguardano il meccanismo unico di risoluzione delle crisi bancarie, l’unione bancaria, la garanzia sui depositi dei privati, il pacchetto telecomunicazioni, le ispezioni sanitarie di alimenti e animali, i lavoratori distaccati, la protezione dei dati, la sicurezza dei prodotti, i servizi portuali, il pacchetto ferroviario e le regole sul cielo unico europeo. Il Parlamento deve ancora votare i testi definitivi sulle sanzioni penali per le manipolazioni dei mercati, sulle emissioni di CO2 per le auto, sulla direttiva sui mercati degli strumenti finanziari e sulla direttiva sul tabacco. I dibattiti sulla Commissione europea, la Banca centrale europea, la “Troika” e i programmi di sorveglianza della NSA statunitense sono ancora all’ordine del giorno. (aise)

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