Data odierna 19-08-2017

Sto rendendomi conto che parlare di Turismo a chi crede che si tratti di discutere di come e perchè, passare un week end ai Lidi, possa apparire un tema ostico. Parto dalle aste, come in prima elementare. In...

Turismo bloccato e responsabilità politiche

Sto rendendomi conto che parlare di Turismo a chi crede che si tratti di discutere di come e perchè, passare un week end ai Lidi, possa apparire un tema ostico. Parto dalle aste, come in prima elementare.

In un anno di crisi nera per l’economia italiana, che ha raggiunto i 2.000 Miliardi di debito pubblico, il Signor Turismo nel 2012 ha raggiunto un Surplus di 11,4 Miliardi di €uro, (cioè tale è stata la differenza tra quanto spendono gli stranieri in Italia e quanto spendono gli Italiani all’estero) grazie ai 31,7 miliardi di euro prodotti dall’incoming. (soldi ,valuta pregiata che i turisti ci portano venendo in Italia).

Per fare un paragone, il risultato dell’Export italiano nel 2012 si è attestato oltre gli 8 Miliardi di euro di surplus, anche con questo settore in crescita rispetto al 2011, ma in seconda posizione. Quindi ,di fatto il turismo rappresenta già oggi, la maggiore entrata di ricchezza per il paese Italia. e potrebbe ragionevolmente rappresentare la maggior fonte di benessere economico anche per questo territorio e per città UNESCO come Ferrara, se solo chi se ne dovrebbe occupare lo facesse davvero avendone piena consapevolezza. Solo un esempio a dimostrazione di quanto affermo.

Un importante amministratore locale, in una intervista sul Carlino, a proposito del recente divieto di balneazione a Comacchio, ha affermato giustamente che l’episodio aveva colpito la “macchina economica più importante che abbiamo” ed ha proseguito affermando che “questo temporaneo (?) stato di allarme ha messo in luce la principale fragilità dell’imprenitoria del settore. Qui [ sui Lidi ] manca ancora una adeguata struttura industriale del turismo”. (?)

Alla domanda dell’intervistatore “si spieghi meglio”, ha risposto: “Un conto è mettersi alla finestra ed aspettare che il turista arrivi da solo. Altra questione invece è creare un prodotto appetibile [ magari garantendo acque balneabili, no ? n.d.r.] mettersi in gioco in prima persona andando a proporlo sul mercato nazionale ed estero. L’interesse sulla nostra zona c’è. Vantiamo [ è verissimo] oltre 5 milioni di presenze a stagione. Ora però sta a noi metterci in gioco”.

Suggerimento, come sempre in linea con la tradizionale filosofia “Armiamoci e partite”.

Dimenticandosi però in questa “vanteria” sui Lidi di Comacchio, che quei Lidi , che nel 2010 hanno avuto 4.912.438 presenze, avevano avuto in precedenza (,8 anni prima nel 2.002) ben 6.482.063 Presenze: cioè un milione e mezzo di presenze.in più.

Analogamente a quanto avvenuto a Ferrara che aveva nel 2008 oltre 430.000 presenze e ne ha avute poco più di 250.000 circa lo sorso anno 2012. Tenuto poi anche conto che i flussi turistici internazionali sono sempre cresciti in tutti questi ultimi anni raggiungendo oggi la cifra di UN MILIARDO di Turisti nel mondo, non capisco proprio cosa ci sia da vantarsi.

Se l’Industria Turistica è cresciuta ovunque costantemente, meno che in Provincia di Ferrara, non sarà ( forse?) anche per colpa di qualche amministratore e/o funzionario incapace? Ai lettori la risposta. ( la mia opinione la conoscete)(Lanfranco Viola)

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