Data odierna 21-09-2017

Si celebra oggi, 3 maggio, la Giornata mondiale della libertà di stampa, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel dicembre 1993. La giornata rappresenta da un lato un’occasione...

Si celebra oggi la giornata internazione della libertà di stampa

Si celebra oggi, 3 maggio, la Giornata mondiale della libertà di stampa, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel dicembre 1993.

La giornata rappresenta da un lato un’occasione per promuovere azioni concrete e iniziative finalizzate a difendere la libertà della stampa, ma dall’altro è anche un’opportunità per valutare la situazione della libertà di stampa nel mondo; è una giornata destinata a richiamare l’attenzione, allertare e sensibilizzare il pubblico, stimolare dibattiti tra i professionisti dei media, oltre a essere una giornata commemorativa, per ricordare i giornalisti che hanno perso la vita nell’esercizio della professione.

Nel 1948, al termine dei regimi dittatoriali che tennero nell’ombra propagandistica il vecchio continente per oltre un ventennio, nell’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo, le Nazioni Unite proclamarono la libertà di stampa: “Chiunque ha il diritto alla libertà di opinione ed espressione; questo diritto include libertà a sostenere personali opinioni senza interferenze ed a cercare, ricevere, ed insegnare informazioni e idee attraverso qualsiasi mezzo informativo indipendentemente dal fatto che esso attraversi le frontiere”.

Ancora oggi, l’appello da parte dell’Onu, ad un maggiore impegno: “La libertà di espressione non è ancora garantita”, scrive Ban Ki-moon, segretario generale delle Nazioni Unite. “Dobbiamo fare molto di più. Servono maggiori tutele attraverso il rispetto della legge. Esorto tutti a fare il possibile per tradurre le parole in azioni concrete per creare un ambiente più sicuro per i media”.

Nel XX anniversario della giornata Mondiale per la Libertà di Stampa, il segretario generale delle Nazioni Unite, e il Direttore Generale dell’UNESCO, Irina Bokova hanno voluto sottolineare come la stampa sia “essenziale alla costruzione di una di una società libera e democratica”.

Una libertà ancora oggi non rispettata, che “non avviene automaticamente”, puntualizza Ban ki moon: 600 giornalisti assassinati nell’ultimo decennio in aree di conflitto. Ma oltre ai giornalisti impegnati sul fronte delle guerre, molti di loro subiscono ogni giorno intimidazioni, per non parlare di coloro che sono detenuti e sottoposti a torture. La riflessione tocca anche i nuovi canali di informazione digitali dove si stanno sviluppando nuove forme di violenze psicologiche attraverso attacchi cibernetici, furto di dati, intimidazione e violazioni della privacy.

Reporter Senza Frontiere denuncia dati preoccupanti dall’inizio del 2013: 19 cronisti sono stati uccisi e 174 arrestati.

L’azione del Consiglio d’Europa a favore della libertà della stampa e dell’informazione è basata sull’articolo 10 della Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo, che riconosce tale diritto fondamentale come la pietra angolare della democrazia.

L’Organizzazione conduce attività di cooperazione per aiutare i Paesi a elaborare testi normativi e contribuire a instaurare pratiche conformi alle norme europee. Ha in particolare istituito un gruppo di specialisti internazionali incaricato di trattare le questioni relative alla libertà di espressione e di informazione in tempo di crisi. Le trasformazioni della società dell’informazione pongono il Consiglio d’Europa dinanzi alla sfida di difendere e mantenere i propri principi fondamentali nelle nuove realtà, tra le quali spicca Internet. (AISE)

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