Data odierna 23-08-2017

Carlo Petrini, il fondatore del movimento Slow Food, sarà insignito del premio “Campioni della Terra”, assegnato ogni anno dall’Onu. La cerimonia di premiazione, sponsorizzata da Guangdong...

Premio ONU ‘Campioni della terra’ a Carlo Petrini

Carlo Petrini, il fondatore del movimento Slow Food, sarà insignito del premio “Campioni della Terra”, assegnato ogni anno dall’Onu.

La cerimonia di premiazione, sponsorizzata da Guangdong Wealth, si terrà domani 18 settembre nel Museo americano di storia naturale di New York.

Il riconoscimento, la più alta onorificenza al merito ambientale delle Nazioni Unite, è riservato a statisti, attivisti della società civile e operatori del settore privato le cui iniziative abbiano avuto ricadute particolarmente positive sull’ambiente.

Carlo Petrini sarà premiato nella categoria “Creatività e Intraprendenza” per il suo impegno innovativo volto al miglioramento dell’efficienza e della sostenibilità della produzione agricola mondiale, “un boccone per volta”.

Slow Food conta oggi oltre 100mila iscritti e sostenitori sparsi in oltre 150 Paesi. Lotta per difendere i cibi locali, proteggere la biodiversità e promuovere la produzione di cibi di qualità su piccola scala.

Insieme a lui saranno premiati il ministro delle politiche ambientali brasiliano, gli sviluppatori di Google Earth e un ricercatore che si occupa di inquinamento dell’aria: un gruppo eclettico e bene assortito. La cerimonia si terrà a New York.

Carlo Petrini ha avviato il movimento Slow Food 27 anni fa con l’obiettivo di salvaguardare la biodiversità e tutelare o riportare in auge micro-tradizioni artigianali a rischio di estinzione. La difesa della biodiversità agroalimentare è uno dei principali obiettivi di Slow Food; per questo sono nati i progetti dell’Arca del Gusto, un catalogo che descrive circa 1220 prodotti a rischio di estinzione in oltre 75 Paesi, e dei Presìdi, oggi oltre 400. Entrambi hanno la finalità di proteggere, salvaguardare e valorizzare la produzione tradizionale sostenibile e di piccola scala. A questi si aggiunge la rete di Terra Madre presente in 150 Paesi con oltre 2000 comunità del cibo. Da ricordare anche il progetto dei Mille Orti in Africa, attivo in 25 Paesi africani, a sostegno del diritto delle comunità locali alla sicurezza e alla sovranità alimentare.

“Sono commosso e onorato per il premio che mi è stato conferito”, afferma Carlo Petrini. “Questo riconoscimento dimostra che il cammino ideale percorso da Slow Food nel corso della sua storia più che ventennale ha cambiato profondamente il concetto di gastronomia, consolidandone il significato di scienza direttamente connessa alla conoscenza e alla protezione dell’ambiente. Oggi l’organizzazione di Slow Food è impegnata quotidianamente nel mondo per diffondere i valori di un’alimentazione buona, pulita e giusta. A tutti costoro io dedico questo prestigioso premio, e li ringrazio”.

Tra le altre personalità insignite del premio “Campioni della Terra” 2013, organizzato dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP), ci sono: Veerabhadran Ramanathan, docente presso la Scripps Institution of Oceanography, UCSD; Google Earth; Jack Dangermond, fondatore dell’Environmental Systems Research Institute (ESRI); Martha Isabel Ruiz Corzo della Sierra Gorda Biosphere Reserve, Messico.

“Se è vero che è in corso una transizione verso un’economia verde, la sfida che ci attende consiste nell’accelerare e allargare questo processo. I nostri ‘Campioni della Terra’ danno un contributo fondamentale in questo senso”, ha dichiarato il sottosegretario generale delle Nazioni Unite e direttore esecutivo dell’UNEP Achim Steiner. “I premiati sono leader capaci di stimolare il cambiamento e guardare lontano. Il loro merito è aver dimostrato e continuare a dimostrare che la determinazione politica, le idee innovative e le soluzioni creative sono essenziali per elaborare e tradurre in pratica politiche e iniziative ambientali efficaci in tutto il mondo”.

“Che si tratti di migliorare la gestione delle nostre risorse naturali, di sperimentare nuove soluzioni per combattere problemi come il cambiamento climatico e lo spreco di cibo, di prendere decisioni imprenditoriali forti basate su modelli sostenibili o di promuovere la consapevolezza delle sfide ambientali che ci attendono, – prosegue – i ‘Campioni della Terra’, con il loro esempio, hanno avuto e avranno il merito di stimolare il cambiamento in tutto il mondo”.

Il premio “Campioni della terra”, lanciato nel 2005, è il principale riconoscimento al merito ambientale assegnato dall’Onu. A oggi sono stati premiati 59 soggetti, tra individui e organizzazioni, distintisi per il loro ruolo politico, le loro idee innovative, il loro esempio e le loro iniziative a salvaguardia dell’ambiente. Tra i premiati delle scorse edizioni ci sono il presidente mongolo Tsakhia Elbegdorj, il presidente messicano Felipe Calderon, l’attrice e attivista ambientale cinese Zhou Xun, l’organizzazione WEDO (Organizzazione delle donne per l’ambiente e lo sviluppo) e la star della global music Angélique Kidjo. Sulla pagina http://www.unep.org/champions/ sono disponibili altre informazioni. (aise)

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