Data odierna 12-12-2017

“Non cediamo mai al pessimismo, all’amarezza che il diavolo ci offre ogni giorno, e allo scoraggiamento”. Sono parole di incoraggiamento quelle scelte da Papa Francesco in aula Clementina...

Papa Francesco: “Non cediamo a pessimismo Il gesto umile di Benedetto XVI ci ha rafforzato”

“Non cediamo mai al pessimismo, all’amarezza che il diavolo ci offre ogni giorno, e allo scoraggiamento”. Sono parole di incoraggiamento quelle scelte da Papa Francesco in aula Clementina per il suo incontro con i cardinali. “Siamo nella vecchiaia, è la sede della sapienza della vita”, ha sottolineato ancora invitando a donare “ai giovani la nostra sapienza come il buon vino che più passa il tempo e più diventa buono”. “Occorrono nuovi metodi di evangelizzazione”, ha aggiunto.

Il pontefice ha usato ancora uno stile semplice e informale. Finito l’intervento del cardinale Angelo Sodano, è stato Bergoglio ad alzarsi velocemente dal trono, scendere dalla pedana con uno slancio che gli ha fatto perdere l’equilibrio per qualche secondo, e andare ad abbracciare il decano del collegio.

Nel suo lungo discorso Papa Bergoglio ha voluto ringraziare i cardinali che lo hanno eletto e l’intero Collegio Cardinalizio per “la sollecita collaborazione alla conduzione della Chiesa”. “Rivolgo a ciascuno – ha detto – un cordiale saluto a cominciare dal decano Angelo Sodano che mi ha rivolto parole di devozione e fervidi auguri, e con lui ringrazio il signor cardinale Tarcisio Bertone per la sua premurosa opera in questa opera di transizione e il carissimo cardinale Giovanni Battista Re che ha fatto da capo di noi nel Conclave”. “I cardinali sono una comunità” caratterizzata “dall’amicizia e dalla vicinanza che fa bene a tutti”, ha spiegato.

Papa Francesco si è detto certo che la sua elezione sia stata decisa alla fine dallo Spirito Santo che rapidamente ha fatto superare in Conclave gli schieramenti precostituiti. “Il Parclito – ha detto nel suo saluto ai cardinali – fa tutte le differenze nella Chiesa, e sembra che sia l’apostolo di Babele ma poi fa anche l’unità, non delle differenze ma delle armonie, dà a ciascuno un carisma diverso e tutti contribuiscono”.

Parole quelle del pontefice accolte da applausi dei cardinali. Nel suo intervento il Santo padre ha voluto rivolgere un pensiero al suo predecessore e si è detto “grato” a Benedetto XVI che “ha arricchito la Chiesa con il suo magistero di fede, umiltà e mitezza”. Il suo, ha aggiunto, “rimarrà un patrimonio spirituale per tutti”: “il ministero petrino vissuto con totale dedizione ha avuto in lui un interprete umile e paziente”. Senza però dimenticare con “particolare affetto” anche nei confronti dei “venerati cardinali che, a causa dell’età o per malattia, hanno assicurato la loro partecipazione attraverso l’offerta della sofferenza e della preghiera”.

Ora i prossimi appuntamenti per il Pontefice sono il suo primo Angelus domenica prossima e la cerimonia che inaugurerà il suo pontificato martedì 19.

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