Data odierna 22-09-2017

“Sono qui per testimoniare il valore nazionale e unitario di un impegno che ha per epicentro Milano ma rappresenta e coinvolge tutto il Paese; che è un’occasione straordinaria per Milano,...

Napolitano e Letta, dall’Expo di Milano un’occasione per rinnovare la fiducia verdo l’Italia

“Sono qui per testimoniare il valore nazionale e unitario di un impegno che ha per epicentro Milano ma rappresenta e coinvolge tutto il Paese; che è un’occasione straordinaria per Milano, per la valorizzazione del suo ruolo europeo e internazionale, ed è insieme un’occasione straordinaria per un nuovo sviluppo dell’Italia nel suo insieme, Nord e Sud, per il superamento, dunque, della crisi che stiamo vivendo nel mondo dal 2008, della recessione che sta mettendo a dura prova l’Europa e in particolare l’economia e la società italiana”.

Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, intervenendo ieri a Monza alla sessione istituzionale di “Verso Expo 2015″.

“Come sapete ho ritenuto di dover rappresentare l’interesse comune della nazione sostenendo fin dall’inizio la candidatura dell’Italia e di Milano per l’Expo 2015″, ha proseguito Napolitano. “Il fatto che dopo aver vinto la battaglia della candidatura, condotta con spirito unitario, sia cambiato il contesto politico, si siano avvicendati governi diversi, senza che la scelta e l’impegno per l’Expo 2015 subissero contraccolpi, fossero messi in questione o vacillassero, ha un evidente, importante significato. Sta in effetti a significare che nonostante le tensioni e i fattori di instabilità che da tempo caratterizzano i rapporti politici e la vita istituzionale nel nostro paese, si sa in certi momenti egualmente riconoscere – da parte di tutte le forze politiche e sociali responsabili – quel che tocca esigenze vitali della nazione e deve sollecitare la più larga convergenza di sforzi, un’autentica feconda coesione sociale e istituzionale. Ed è ciò che saluto qui oggi, vedendo fianco a fianco il presidente del Consiglio dei Ministri e il presidente della Regione Lombardia, il Sindaco di Milano e tutte le autorità locali, all’indomani dell’incontro tra i Presidenti di tutte le Regioni italiane e delle decisioni di lavoro comune che ne sono scaturite”.

Per Napolitano non occorre sottolineare “il valore del segnale dato dal governo presieduto dall’on. Letta – o meglio il valore del primo segnale, perché altri molto importanti ce ne ha dati or ora – con il decreto così accurato che a pochi giorni di distanza dall’insediamento del nuovo governo è stato adottato per mettere a punto, innanzitutto, il meccanismo di governance per la realizzazione dell’Expo 2015, con la nomina del dottor Sala a Commissario unico di governo e della dottoressa Bracco a Commissario generale di sezione per il Padiglione Italia”.

Il capo dello Stato ha quindi espresso ad entrambi “piena fiducia e forte incoraggiamento, sapendo quale determinazione occorrerà sprigionare per superare difficoltà e residui ritardi, dato che – come si è detto – non c’è più un giorno da perdere”.

“È vero”, ha sottolineato il presidente Napolitano, “che il tema dell’alimentazione e della sicurezza alimentare evoca al tempo stesso una decisiva problematica mondiale – di qui l’universalità delle partecipazioni già annunciate e ancora prevedibili all’Expo di Milano – e insieme un dato forte dell’identità e attrattività del modello Italia, della sua tradizione e dei suoi fondamenti culturali. Ed è innanzitutto la nostra agricoltura, che sta non a caso reagendo alla crisi generale meglio di altri campi di attività economica, il banco di prova di una storica, valida tradizione non concepita staticamente ma aperta a profondi processi di innovazione”.

Napolitano si è quindi rivolto ai rappresentanti di tutti i Paesi partecipanti e a loro ha indirizzato “un messaggio assai semplice: il nostro impegno per l’Expo di Milano è una ulteriore manifestazione della volontà dell’Italia di non ripiegarsi su sé stessa, sulle sue difficoltà e sulle sue diatribe domestiche, tantomeno in una fase di crisi come quella che non da soli stiamo attraversando e da cui non usciremo da soli. Vogliamo dare tutto l’apporto di cui l’Italia è capace alla valorizzazione e al rafforzamento del ruolo di un’Europa sempre più integrata e dinamica, che attraverso la Commissione Europea, come abbiamo sentito dal suo Presidente e dal suo Vice Presidente, ci sorreggerà in ogni modo in questo sforzo. Vogliamo dare tutto l’apporto di cui l’Italia è capace allo sviluppo di una feconda cooperazione tra diversi continenti, tra regioni di più antico sviluppo e regioni emergenti, in un mondo ormai globalizzato. E l’Italia sa che il voler essere, e il poter essere, membro responsabile e attivo della comunità internazionale è qualcosa di indivisibile, che implica un’assunzione di responsabilità sul piano della cooperazione economica, culturale e politica, così come sul piano della sicurezza collettiva, per fronteggiare con mezzi adeguati le minacce e i rischi del nostro tempo”.

“Infine ai nostri ospiti come agli italiani”, ha concluso Napolitano, “dico con forza: siamo un Paese che ha fiducia in sé stesso, che deve averne anche più di quanta ne dimostri, percorso com’è ancora da nervosismi destabilizzanti e da tendenze al pessimismo. L’Expo di Milano e più in generale quel che faremo e costruiremo di qui al 2015, in termini di crescita economica e di riforme istituzionali, proverà che possiamo avere fiducia in noi stessi e suscitare rinnovata fiducia verso l’Italia da parte dell’Europa e del mondo”.

Un concetto, questo, fondamentalmente ribadito dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, durante il suo di intervento.

Letta, che a Villa Reale ha parlato di “unità nazionale” e “missione comune”, ha esordito definendo l’Expo “non un semplice appuntamento”, bensì come “il cuore della ripresa del nostro Paese, a partire dalla grande forza delle tematiche, che si legano a parole fondamentali per noi, come nutrizione, ricerca, innovazione, sicurezza alimentare. Che ci portano alla riflessione e all’impegno sugli scenari delle risorse idriche e sullo squilibrio nel mondo tra denutrizione e obesità”.

“Expo sarà poi l’opportunità fondamentale per il rilancio del turismo in Italia”, ha aggiunto Letta. “Non possiamo accettare che il nostro Paese sia scivolato così in basso nelle graduatorie europee e internazionali, e sono certo che Expo sarà anche l’occasione per tornare a scalare queste classifiche”.

“Come dicono il presidente Barroso e il vice-presidente Tajani, dovremo considerare con Expo il ruolo dell’Europa, a partire da una consapevolezza forte del contributo dell’Italia in Europa”, ha proseguito il presidente del Consiglio, per il quale si tratta qui di “mettere insieme l’Italia-museo con l’Italia-laboratorio, l’interazione tra prossimità e internazionalizzazione”.

“Credo fermamente che Expo 2015 sia la frontiera ideale per un’Italia affamata di futuro, che deve uscire una volta per tutte da una cappa di sottovalutazione e di autolesionismo”, ha concluso Letta. “Questa cappa stona con le nostre capacità e con la nostra Storia. Expo è una sfida radicata sul bisogno più concreto dell’uomo, di ieri e di oggi: il nutrimento. Il Governo garantisce il suo impegno totale: la vinceremo insieme”.(aise)

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