Data odierna 22-09-2018

Nata in Italia, Laura Gibilras ha sempre mantenuto un legame speciale con la Svizzera, la patria della sua mamma. Da due anni, la 19enne è tornata a vivere nel canton Zurigo ed è qui che immagina il...

Laura Gibilras: Non credo che in Italia ci sia un futuro per i giovani di Christian Raaflaub

Nata in Italia, Laura Gibilras ha sempre mantenuto un legame speciale con la Svizzera, la patria della sua mamma. Da due anni, la 19enne è tornata a vivere nel canton Zurigo ed è qui che immagina il suo futuro. Anche se, dice, in Italia «le persone sono molto più aperte e socievoli». 

 

Domanda: Lei è nata in Italia, come svizzera all’estero. Chi aveva origini svizzere nella sua famiglia? Suo padre, sua madre o entrambi?

Laura Gibilras: Ero una svizzera all’estero in quanto mia madre è nata e cresciuta in Svizzera. Poi durante un viaggio in Italia ha conosciuto mio padre e si sono innamorati. Lo so, è molto romantico…

Domanda: Qual è il suo rapporto con la Svizzera?

L.G.: Ho sempre avuto un rapporto particolare con la Svizzera. Quando vivevo ancora in Italia andavo due volte all’anno in Svizzera dai miei nonni per trascorrere le vacanze. A partire da 12 anni, ho cominciato ad andare ai Campi per svizzeri all’estero (FGSE e OSE) e ciò ha rafforzato ancora di più il mio rapporto con la Svizzera, al punto che non vedevo l’ora che arrivasse l’estate e poi l’inverno per andare ai campi.

Domanda: Quando si è resa conto di avere un “lato” svizzero?

L.G.: Non mi sono mai resa conto di avere un “lato” svizzero. Sono praticamente vissuta con questo senza rendendomene conto.

Domanda: Quali progetti ha per il suo futuro professionale?  

L.G.: Mi sono trasferita in Svizzera due anni fa e ho finito il liceo in Svizzera. Al momento sto facendo un anno sabbatico per staccare un po’ dal mondo scolastico, per lavorare e guadagnare un po’ di soldi in modo da potermi pagare l’iscrizione all’Alta scuola di Rapperswil in architettura paesaggistica.

Domanda: E che mestiere le piacerebbe fare?

L.G.: Non so ancora cosa lavoro voglio fare “da grande”. In questo momento, mi piacerebbe fare qualcosa a contatto con la natura, in particolare con le piante. Ma in futuro vorrei lavorare nel sociale.

Domanda: Dove vive adesso? Come sono la vita e la cucina?

L.G.: Due anni fa mi sono trasferita a Erlenbach, nel canton Zurigo. Vivo con la mia mamma e con mio fratello. Siccome mia madre ha vissuto per 20 anni in Italia la nostra cucina è molto all’italiana, ma con elementi svizzeri date le sue origini.

Domanda: Cosa c’è di meglio in Italia rispetto alla Svizzera?

L.G.: Ho sempre ammirato la Svizzera per l’atmosfera che vi regna e per i suoi paesaggi stupendi. Ma in questi anni ho realizzato che in Italia le persone sono molto più aperte e socievoli, rispetto alla Svizzera.

Domanda: Cosa ne pensa della Svizzera vista da una prospettiva esterna?

L.G.: Da una prospettiva esterna ho imparato ad ammirare molto di più la Svizzera, la sua perfezione e il fatto che offre un futuro ai giovani, con possibilità di studio e di lavoro. Non come l’Italia, che obbliga praticamente i giovani a emigrare una volta terminati gli studi.

Voglio soltanto aggiungere che la mia ammirazione nei confronti della Svizzera la devo ai campi ai quali ho partecipato e anche ai miei nonni, che mi hanno insegnato tantissime cose su questo paese.

Domanda: Qual è la situazione politica in Italia? Si interessa di quanto succede nella Penisola?

L.G.: La situazione politica in Itala non è il massimo. Non credo che in Italia ci sia un futuro per i giovani e mi sono sempre detta che una volta terminata la scuola sarei andata in Svizzera. In Svizzera mi interesso molto di più di politica, anche se non capisco tutto, ma cerco sempre di informarmi prima di votare. 

Domanda: Partecipa alle elezioni e alle votazioni in Svizzera?

L.G.: Partecipo sia alle votazioni in Svizzera, che a quelle in Italia (per corrispondenza).

Fonte: swissinfo.ch

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