Data odierna 18-11-2017

Il rapporto 2017 “Education at a glance” dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha dipinto un quadro tutt’altro che roseo sui laureati italiani. Secondo quanto...

Italia, maglia nera per laureati – fermi al 18%

Il rapporto 2017 “Education at a glance” dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico ha dipinto un quadro tutt’altro che roseo sui laureati italiani. Secondo quanto emerso, il nostro Paese è fermo al 18%, una delle percentuali più basse tra i Paesi Ocse.

Ma non solo. Le discipline predilette sono quelle umanistiche, che scontano un basso tasso di occupazione. Secondo quanto rilevato dal rapporto, nel 2015 il 39% degli studenti ha conseguito una laurea di primo livello nel campo delle belle arti e delle discipline umanistiche, delle scienze sociali, del giornalismo e dell’informazione (media Ocse, 23%) e il 25% si è laureato in una disciplina tecnico-scientifica (media Ocse, 22%). All’opposto, una quota relativamente bassa di laureati di primo livello ha concluso gli studi nel campo dell’economia, della gestione e in giurisprudenza (il 14% rispetto a una media Ocse del 23%).

I laureati di primo e secondo livello nel campo delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (79% di primo livello e 86% di secondo) e in ingegneria, produzione industriale e edilizia (69% e 73%) sono soprattutto uomini. Le donne spiccano nel settore dell’istruzione, delle belle arti e delle discipline umanistiche, nelle scienze sociali, nel giornalismo e nell’informazione; nonché nel settore della sanità e dei servizi sociali, sia nel primo che nel secondo livello di laurea, e anche in scienze naturali, matematica e statistica a livello magistrale, rappresentando più del 60% dei laureati in questi campi.

Un altro dato interessante è quello secondo il quale l’Italia registra il divario di genere più pronunciato tra i Paesi dell’Ocse in merito alle lauree nel settore educativo: le donne rappresentano il 94% dei titolari di una laurea di primo livello e il 91% di una laurea di secondo livello.

Gli studenti che si laureano per la prima volta hanno generalmente meno di 30 anni (88%) e conseguono il titolo in media all’età di 25 anni. A livello regionale, il livello di istruzione della popolazione adulta è più alto nelle regioni del Centro, ma i giovani laureati si concentrano anche nelle regioni più dinamiche del Nord. Il divario di istruzione tra Centro-Nord e Sud si accentua tra i giovani.

Il Sole24 ore

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