Data odierna 22-09-2017

“È un piccolo frammento nel mondo del business. Un affare da appena 75.000 dollari, ma la storia che c’è dietro ne vale molto di più e, senza fare dell’inutile demagogia, è un piccolo...

Gente d’Italia, negli USA si investe sui biscotti Siciliani

“È un piccolo frammento nel mondo del business. Un affare da appena 75.000 dollari, ma la storia che c’è dietro ne vale molto di più e, senza fare dell’inutile demagogia, è un piccolo racconto che può spiegare un po’ di cose, soprattutto la differenza che c’è tra l’America e l’Italia, ma non solo, quando si parla di business e di tutto quello che c’è dietro. Un esempio di come negli States anche il privato aiuti chi abbia voglia e idee”.

Così scrive Roberto Zanni su “La gente d’Italia”, quotidiano delle Americhe diretto a Montevideo da Mimmo Porpiglia.

“Tutto è cominciato a Boca Raton, con la signora Giovanna Cimino, siciliana di origine, nata a Castellammare del Golfo che, una volta trasferitasi in USA, in Florida, ha cominciato a lavorare in una catena di supermercati, molto conosciuta negli States, ma non solo, chiamata “Whoole Foods Market”. Una storia come mille altre se non che la signora Cimino aveva, e ha tuttora, una grande passione: fare i biscotti. Li cuoceva in casa, nel forno, come fanno, o facevano in Italia migliaia di mamme, poi una volta sfornati li ha fatti assaggiare alle colleghe di lavoro. Inutile sottolineare come il successo sia stato immediato. I biscotti, italiani, e siciliani in particolare, si sa sono squisiti e così dal farli provare alle amiche e alle colleghe, la signora Cimino nel novembre del 2007 ha creato il proprio panificio, o meglio biscottificio, ma tutto fatto, ancora, in casa: l’ha chiamato “Cosa Duci” che in dialetto siciliano significa “cosa dolce”.

Il forno che si trova a Boca Raton è stata un’idea nata anche dal gran desiderio della signora Cimino di aiutare la ricerca sulla sclerosi multipla, malattia che appunto qualche anno fa è stata diagnosticata al figlio Fausto. “Ora Giuseppe sta bene grazie alle cure e alla straordinaria assistenza avuta dai medici” dice la signora Giovanna che però, fin dall’inizio ha avuto sempre il desiderio di dare il proprio contributo.

Non è un medico, ma i biscotti li sa fare… Così è nata “Cosa Duci”, con al timone la signora Giovanna e la figlia Silvia. Una grande passione aggiunta alla bravura della signora Cimino che, da autentica siciliana ai fornelli ci sa fare e i biscotti a quanto pare sono proprio la sua specialità. Creato il piccolo biscottificio, con una rivendita a Boca Raton, città della Florida, si trova a nord di Miami, ecco che a questo punto ci ha pensato proprio “Whoole Foods Market” a dare una mano a “Cosa Duci”.

Una grande compagnia privata che ha visto in quelle specialità siciliane un investimento, anche per i propri punti vendita e così i biscotti “made in Castellammare del Golfo”, ma fatti in Florida hanno cominciato a ritagliarsi uno spazio sugli scaffali del supermercato. Non è un caso poi che nel 1978 “Whoole Foods” sia nata proprio dall’idea di John Mackey e della fidanzata Rene Lawson, che in Texas, ad Austin, grazie a 45.000 dollari avuti in prestito da parenti e amici, aprirono il primo punto vendita di cibo naturale. Un’idea che poi è diventata un enorme business dal momento che la compagnia, alla cui guida c’è ancora Mr. Mackey, attualmente ha 352 punti vendita e, dati del 2010, ha chiuso con un reddito di oltre 9 miliardi di dollari. Così, proprio pensando a come è nata la compagnia, la “Whoole Foods Market” ha creato un programma, dedicato a piccoli produttori organici, chiamato “Local Producer Loan Program” che garantisce prestiti, a tasso bassissimo (un’idea lanciata nel 2007 della quale finora in tutti gli States hanno beneficiato 160 piccole aziende) ha chi abbia determinati requisiti, come il forno, biscottificio, pasticceria “Cosa Duci”. Così nei giorni scorsi la signora Cimino, che nei supermercati della catena vende i propri biscotti dal 2009, si è recata negli uffici della “Whoole Foods Market” per ritirare un assegno di 75.000 dollari. L’intenzione adesso è di acquistare una macchina che permetta di sfornare una maggiore quantità di biscotti, senza però perdere la caratteristica di base, cioè dei biscotti, che sono realizzati in una dozzina di varietà, fatti a mano.

“Vogliamo fare dei nostri biscotti un prodotto a livello nazionale – ha spiegato Silvia – ma sempre fatti in casa”. E aumentare la produzione e le vendita è un obiettivo che ne nasconde un altro, molto importante per la signora Giovanna: continuare a effettuare donazioni per la ricerca sulla sclerosi multipla.

“Vorrei poter vendere sempre di più per questo motivo – ha sottolineato – l’obiettivo della mia vita è di veder mio figlio stare bene. In un mese quando le cose vanno per il meglio arriviamo anche a donare 500 dollari, in ogni caso non vogliamo mai andare sotto i 100…”. Ma adesso con il prestito e la nuova macchina si potrà fare ancora di più”. (aise)

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