Data odierna 19-09-2017

Sono almeno cinque le vittime certe della sciagura nel porto di Genova, dove una nave portacontainer ha abbattuto la torre di controllo del movimento nel bacino. Si continuano a cercare gli altri dispersi...

Genova, la tragedia in porto almeno 5 morti, si cercano i dispersi

Sono almeno cinque le vittime certe della sciagura nel porto di Genova, dove una nave portacontainer ha abbattuto la torre di controllo del movimento nel bacino.

Si continuano a cercare gli altri dispersi già individuati nella zona della tromba delle scale della torre dei piloti. Si è sparsa nella tarda mattinata la notizia che uno dei dispersi era stato recuperato ancora vivo 12 ore dopo l’incidente, ma era una notizia del tutto infondata.

I feriti – Quattro persone sono ricoverate negli ospedali cittadini ma non sono in pericolo di vita.

I nomi delle vittime – Il primo morto identificato è una guardia costiera di 30 anni, di Rapallo, Daniele Frantantonio. Le altre due vittime sono il sottufficiale Davide Morella, 33 anni, di Bisceglie, militare della Capitaneria di porto di Genova; e Michele Rabazza, 31 anni, di Livorno, del corpo piloti di Genova. Le altre vittime sono Marco De Candursio, 35 anni di Lavagna e poi Gianni Jacoviello, 35 anni, di La Spezia. Tra i dispersi Francesco Cetrola.

Al Molo Giano si continua a lavorare per cercare di liberare la banchina da ciò che resta della Torre di controllo, una struttura in cemento alta oltre 54 metri. Alle 23 di ieri è stata colpita in pieno dalla poppa della porta container Jolly Nero, un gigante lungo 240 metri della compagnia Messina. E’ venuta giù di schianto,
seppellendo tutti coloro che c’erano al suo interno, 13 persone.

La nave è stata posta sotto sequestro e il comandante e l’equipaggio interrogato dal magistrato. Si indaga per omicidio colposo plurimo.

La dinamica – La ricostruzione della dinamica dell’incidente sarà chiara nelle prossime ore, ma sembra chiaro che il portacontainer stesse uscendo dal porto di poppa. Giunto in prossimità della torre dei piloti, ha iniziato la cosiddetta ‘manovra di evoluzione’, cioè l’inversione di marcia per proseguire la corsa verso il mare aperto di prora. Durante la manovra però si è bloccato “l’avviamento”, cioè la leva che inverte il movimento delle eliche e la nave, anzichè andare avanti, ha proseguito il movimento di poppa finendo contro la base della torre dei piloti che si è sbriciolata nelle acque del Molo Giano.

Le ricerche – Sommozzatori dei vigili del fuoco hanno scandagliato il fondo del porto per tutta la notte, mentre decine di uomini del soccorso lavorano per rimuovere le macerie della torre e delle due palazzine della Capitaneria crollate dopo l’urto. Si opera anche con l’ausilio di un pontone, in condizioni difficili. Le persone ferite si sarebbero salvate perchè sono riuscita a gettarsi in acqua prima dell’impatto tra la nave e la Torre di controllo.

Il porto è aperto – Per evitare l’interruzione del traffico marittimo in porto, tutte le operazioni di controllo dei movimenti portuali, distrutta la base di Genova, sono adesso dirette dalla Capitaneria di porto di Savona. Le navi passeggeri e mercantili proseguono quindi ad entrare ed uscire dal porto regolarmente.

Il ministro a Genova – Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi è arrivato sul luogo dell’incidente per un primo sopralluogo. Ha incontrato i soccorritori sul Molo Giano del porto di Genova.

Il sindaco: “Lutto cittadino” – Il sindaco Marco Doria ha proclamato il lutto cittadino per domani. “Esprimiamo ancora una volta il nostro cordoglio ai familiari delle vittime di questa tragedia che colpisce il cuore della città per due motivi: avviene nel porto, che della città è il centro pulsante, e ha come vittime delle persone che stavano svolgendo il loro lavoro. Domani le bandiere saranno a mezz’asta ma le scuole funzioneranno regolarmente.

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