Data odierna 18-08-2017

L’Unità di crisi del ministero degli Esteri ha diffuso consigli e avvertenze per i connazionali che si apprestino ad andare o che già si trovino in: Repubblica di Singapore, Repubblica di Iraq,...

Consigli e avvertenze della Farnesina a chi viaggia

L’Unità di crisi del ministero degli Esteri ha diffuso consigli e avvertenze per i connazionali che si apprestino ad andare o che già si trovino in: Repubblica di Singapore, Repubblica di Iraq, Stato dell’Eritrea, Repubblica Tunisina, Belize, Romania.

SINGAPORE Nella Repubblica di Singapore il livello di inquinamento atmosferico è tornato negli ultimi giorni a livelli considerati accettabili. Le Autorità, tuttavia, non escludono che essa possa peggiorare nel corso delle prossime settimane in coincidenza di particolari situazioni meteorologiche ed in ragione dell’impossibilità di controllare il fenomeno degli incendi in Indonesia. Picchi possono pertanto ripresentarsi fino al mese di settembre incluso, quando riprende la stagione delle piogge. Si consiglia di seguire l’andamento del tasso di inquinamento su www.nea.gov.sg/psi ed eventualmente munirsi di mascherine protettive in caso di aggravamenti della situazione durante la permanenza. Si segnala un preoccupante aumento di casi di febbre di dengue e, in misura minore, di chikungunya, ormai in numerose aree – anche centrali – di Singapore. Si consiglia ai connazionali di registrare su https://www.dovesiamonelmondo.it i dati relativi al viaggio e, una volta in loco, di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo etc.). L’Unità di crisi della Farnesina ricorda anche l’opportunità di di sottoscrivere, prima della partenza, una assicurazione che copra eventuali spese sanitarie (anche per il rimpatrio o il trasferimento aereo in un altro Paese). (ItaliaChiamaItalia)

IRAQ Nella Repubblica di Iraq si registrano ancora condizioni di sicurezza contraddistinte da forte instabilità, dovute anche al progressivo peggioramento della crisi siriana, che ha travalicato i confini con scontri tra ribelli e forze armate siriane anche in territorio iracheno. L’Iraq non può ancora essere considerata una meta per il turismo e le condizioni del Paese non sono tali da consentirvi una permanenza al di fuori di un adeguato contesto di protezione. La Regione Curda (Province di Dohuk, Suleymania ed Erbil) gode di un maggior grado di sicurezza, ma non è esente da episodi terroristici che impongono di adottare misure di particolare cautela nel corso di eventuali viaggi, cercando di limitare al massimo possibile gli spostamenti via terra.

Nel sud del Paese, a netta maggioranza sciita, si registrano un progressivo peggioramento delle condizioni di sicurezza e un aumento di eventi violenti di matrice terroristica. Eventuali viaggi in tale area devono essere quindi organizzati adottando rigidi accorgimenti di sicurezza, da concordare con l’Ambasciata d’Italia a Baghdad. Le regioni centrali del Paese ed in particolare la capitale Baghdad continuano ad essere caratterizzate da un contesto di sicurezza estremamente precario. Viaggi in tali aree possono essere effettuati unicamente dotandosi di stringenti dispositivi di sicurezza, comprensivi di veicoli blindati, scorta a bordo e dispositivi di protezione statica, nonché in raccordo con l’Ambasciata d’Italia a Baghdad. I connazionali che – sotto la propria responsabilità – intendano recarsi in ogni caso in Iraq, ove le Autorità locali possono impedire l’ingresso nel Paese in mancanza di adeguate garanzie sui dispositivi di protezione predisposti, sono vivamente pregati di contattare prima del viaggio l’Ambasciata d’Italia a Baghdad, attenendosi scrupolosamente ai suggerimenti forniti. In ogni caso registrare su www.dovesiamonelmondo.it i dati relativi al viaggio e, una volta in loco, portare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo etc.). L’Unità di crisi della Farnesina ricorda anche l’opportunità di di sottoscrivere, prima della partenza, una assicurazione che copra eventuali spese sanitarie (anche per il rimpatrio o il trasferimento aereo in un altro Paese). Si ribadisce la necessità che i giornalisti ottengano in via preliminare le necessarie autorizzazioni ad esercitare la propria attività nel Paese, informando delle proprie intenzioni l’Ambasciata irachena a Roma all’atto della richiesta del visto e le Autorità locali all’arrivo nel Paese. C’è l’assoluto divieto di fotografare o filmare edifici ‘sensibili’ e c’è l’obbligo di segnalare tempestivamente la propria presenza a questa Ambasciata e astenersi da comportamenti rischiosi (evitando in particolare di compiere tratti a piedi nei quartieri della Zona Rossa della capitale e variando sempre i percorsi da effettuare per raggiungere ogni destinazione). L’Ambasciata d’Italia a Baghdad ha i seguenti recapiti: ambasciata.baghdad@esteri.it 009647801952388 (sempre attivo) 009647809198470 / 009647801952389 / 009647901934011 / 009647801099359 (Sede dell’Ambasciata in Zona internazionale).

ERITREA Si sconsiglia ai connazionali di raggiungere lo Stato dell’Eritrea sia via mare, sia via terra (anche se in possesso di relativi permessi) preferendo il mezzo aereo poiché si sono verificati casi in cui le Autorità hanno bloccato persone ed imbarcazioni/autovetture con rischio di non restituzione delle stesse. Si raccomanda di evitare viaggi nelle aree di confine tra lo Stato dell’Eritrea e la Repubblica Federale Democratica d’Etiopia, così come nelle aree di confine con la Repubblica del Sudan. Più in generale, si invitano i connazionali a prestare la massima attenzione negli spostamenti fuori dalla capitale Asmara e nelle ore notturne. Persiste la difficoltà da parte della nostra Ambasciata in Asmara nel prestare adeguata assistenza ai connazionali e nel tutelarne gli interessi. L’assistenza consolare fuori da Asmara è subordinata, infatti, all’ottenimento dei necessari permessi di viaggio da parte delle Autorità locali, procedura che potrebbe richiedere molto tempo. Si consiglia ai connazionali di segnalare sempre la propria presenza in Eritrea all’Ambasciata d’Italia ad Asmara e di registrare su https://www.dovesiamonelmondo.it i dati relativi al viaggio e, una volta in loco, di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo etc.). Si ricorda l’opportunità di sottoscrivere – prima della partenza – una assicurazione che copra eventuali spese sanitarie (anche per il rimpatrio o il trasferimento aereo in un altro Paese).

TUNISIA
L’Unità di crisi della Farnesina consiglia di mantenere nella Repubblica Tunisina un atteggiamento di rafforzata prudenza sia nella capitale Tunisi che nel resto del Paese, evitando, nel limite del possibile, i luoghi di assembramento. Il Governo ha prorogato una volta ancora lo stato di emergenza sino al 2 ottobre 2013. Si tratta di un provvedimento che consente, in ogni momento, di decretare il coprifuoco sull’intero Paese o su determinate aree della Tunisia.

Si invitano i connazionali, residenti e non, a tenersi costantemente informati attraverso i media locali ed internazionali sugli sviluppi della situazione in atto, segnalando la propria presenza alla sede diplomatica italiana a Tunisi (ambitalia.tunisi@esteri.it). In considerazione dell’attuale situazione nel Sahel, sono sconsigliati spostamenti ed escursioni nelle aree adiacenti i confini con l’Algeria e la Libia. Rafforzata prudenza va comunque osservata anche in alcuni quartieri periferici della capitale Tunisi, notoriamente problematici per la situazione socio-economica complessa in cui versano, così come di alcuni sobborghi e quartieri periferici della città di Sousse e Sfax. Un invito alla prudenza va esteso anche all’area del governatorato di Biserta e all’area circostante di Monastir. Evitare il transito nell’area occidentale a ridosso con il confine algerino – in particolare le aree di El Kef e di Kasserine – teatro di scontri a fuoco tra forze di sicurezza e gruppi armati non identificati intensificatisi negli ultimi giorni. Continua ad essere sconsigliato anche l’attraversamento delle aree adiacenti il confine con la Libia (in particolare i luoghi di frontiera di Ras Jdir e Dhiba e l’adiacente Ben Guerdane), dove continuano a verificarsi fenomeni di contestazione dovuti alle improvvise chiusure, che causano disagi alla circolazione stradale nei due sensi. Si consiglia ai connazionali di registrare su https://www.dovesiamonelmondo.it i dati relativi al viaggio e, una volta in loco, di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo etc.). L’Unità di crisi della Farnesina ricorda anche l’opportunità di di sottoscrivere, prima della partenza, una assicurazione che copra eventuali spese sanitarie (anche per il rimpatrio o il trasferimento aereo in un altro Paese).

BELIZE Si registra, prevalentemente a Belize City, una recrudescenza di fenomeni di criminalità comune (furti, rapine ecc.) anche a danno di turisti stranieri. Si consiglia pertanto di evitare di transitare nelle ore notturne in aree poco illuminate e poco frequentate e di non ostentare oggetti personali di valore. È in ogni modo sempre opportuno aggiornarsi localmente sulla situazione della sicurezza.

Nel corso della stagione dei cicloni (particolarmente frequenti nel periodo giugno-novembre) si raccomanda ai connazionali massima cautela e di evitare le zone ove maggiore potrebbe essere l’esposizione al rischio (http://belizeemergency.wordpress.com). Si consiglia ai connazionali di registrare su https://www.dovesiamonelmondo.it i dati relativi al viaggio e, una volta in loco, di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo etc.). L’Unità di crisi della Farnesina ricorda anche l’opportunità di di sottoscrivere, prima della partenza, una assicurazione che copra eventuali spese sanitarie (anche per il rimpatrio o il trasferimento aereo in un altro Paese).

ROMANIA In Romania, si raccomanda ai viaggiatori di prestare la massima attenzione nei pressi degli aeroporti e delle stazioni ferroviarie. Si raccomanda altresì di evitare l’utilizzo di taxi non regolarmente registrati e di fare uso solo di quelli che espongono chiaramente all’esterno delle vetture le tariffe applicate. Per situazioni di assoluta necessità si ricorda che il numero di emergenza dell’Ambasciata d’Italia a Bucarest è + 40 722314803.

Si consiglia ai connazionali di registrare su https://www.dovesiamonelmondo.it i dati relativi al viaggio e, una volta in loco, di recare con sé copia dei propri documenti e titoli di viaggio, conservando gli originali in luoghi custoditi (albergo etc.). L’Unità di crisi della Farnesina ricorda anche l’opportunità di di sottoscrivere, prima della partenza, una assicurazione che copra eventuali spese sanitarie (anche per il rimpatrio o il trasferimento aereo in un altro Paese).

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