Data odierna 26-04-2017

La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di appello sull’omicidio di Meredith Kercher, cancellando le assoluzioni di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. I giudici hanno deciso che il processo...

Caso Meredith, annullate assoluzioni per Amanda Knox e Raffaele Sollecito

La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di appello sull’omicidio di Meredith Kercher, cancellando le assoluzioni di Amanda Knox e Raffaele Sollecito. I giudici hanno deciso che il processo d’appello è da rifare: è stato accolto il ricorso del procuratore generale che aveva chiesto l’annullamento della sentenza di secondo grado con cui erano stati assolti i due ex fidanzati Il nuovo processo si celebrerà a Firenze.

La Cassazione ha respinto il ricorso di Amanda Knox contro la condanna a tre anni di reclusione per calunnia nei confronti di Patrick Lumumba, da lei accusato del delitto di Meredith. Condanna che diventa così definitiva, anche se la Knox ha già interamente scontato la pena.

Sui siti e le principali tv americane la notizia, arrivata per loro in piena notte, è “breaking news”.

Le reazioni. Il nuovo processo che si celebrerà a Firenze – perché a Perugia c’è solo una sezione del collegio di secondo grado – sarà “su tutto”, ha spiegato il procuratore generale della Cassazione Luigi Riello: il ricorso della procura di Perugia è stato accolto totalmente, ha spiegato. Riello si è detto soddisfatto della sentenza perché la corte “ha accolto le nostre tesi”.

Per il legale della famiglia Kercher si tratta di una “vittoria processuale e morale”: lo ha detto l’avvocato Francesco Maresca, difensore di parte civile dei familiari di Meredith, che non erano presenti oggi. “Questa decisione – ha aggiunto – serve anche a ridare la definitiva e finale verità sull’omicidio di Meredith. C’erano più persone assieme a Guede. I giudici ci diranno chi”.

La sorella di Mez, Stephanie, ha accolto la notizia in lacrime: “Sono felice”, ha detto all’avvocato Maresca.

Delusa invece Amanda Knox, che da Seattle ha atteso il verdetto passando una notte insonne. “Continuano a non credermi”, aveva detto ieri sera al telefono ad uno dei suoi legali. Questa mattina ha comunicato al suo legale Carlo Dalla Vedova di sentirsi “delusa”. Al Seattle Times, che riporta le sue prime dichiarazioni, dice di essere addolorata e definisce “completamente infondata e ingiusta” la teoria dei procuratori di Perugia. “Non importa ciò che accadrà: io e la mia famiglia continueremo la nostra battaglia legale, fiduciosi nella verità contro accuse errate”.

Luciano Ghirga, l’altro difensore di Amanda, ha commentato così la sentenza: “siamo molto delusi, ma pronti a combattere”.

Deluso anche Raffaele Sollecito, “ma io sono innocente e posso continuare ad andare avanti a testa alta”, ha detto il ragazzo, che proprio oggi compie 29 anni, a uno dei suoi legali Luca Maori. Giulia Bongiorno, che difende Raffaele, ha parlato di una “via crucis che deve continuare”. “Chiederemo – ha annunciato – che si faccia al più presto questo processo d’appello”. “Le sentenze comunque – ha puntualizzato – vanno sempre rispettate, sia quando ti danno ragione che quando ti danno torto, per cui non mi sentirete sbraitare”.

Per Raffaele, ha aggiunto l’avvocato Maori, “è un triste compleanno, ma lui non deve essere demotivato, può andare avanti a testa alta. Noi continueremo a dimostrare la sua totale e assoluta estraneità ai fatti”.

La sentenza di assoluzione a Perugia. La Corte d’assise d’appello di Perugia il 3 ottobre 2011 aveva assolto per non aver commesso il fatto i due imputati, i quali, in primo grado, avevano invece subito una pesante condanna, 26 anni per Amanda, 25 per Sollecito. Per l’omicidio di Meredith, avvenuto nella notte tra il primo e il 2 novembre 2007, è stato condannato in via definitiva l’ivoriano Rudy Guede a 16 anni di reclusione, dopo il giudizio con rito abbreviato.

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