Data odierna 19-08-2017

Sono arrivati alla spicciolata, uno dopo l’altro o a piccoli gruppi. Molti ben prima dell’inizio dell’incontro, fissato alle 11. Oggi Chiasso è stato il teatro dei sogni di rilancio...

Benvenuta impresa, folla di imprenditori e giornalisti italiani

Sono arrivati alla spicciolata, uno dopo l’altro o a piccoli gruppi. Molti ben prima dell’inizio dell’incontro, fissato alle 11. Oggi Chiasso è stato il teatro dei sogni di rilancio di molti imprenditori italiani che hanno aderito a “Benvenuta impresa”, la presentazione delle potenzialità del territorio rivolte alle aziende straniere.
Immagini
Foto Tipress / Davide Agosta

Sarebbero stati molti di più, se gli organizzatori non avessero stabilito un tetto limite di 300 partecipanti. Nell’area all’esterno dello Spazio Officina sono radunati uomini di tutte le età, provenienti principalmente dall’hinterland milanese, dal Comasco e dal Varesotto.

Una cosa li accomuna: il malcontento verso la politica finanziaria degli ultimi governi italiani. Due miei interlocutori sono di Saronno, e gestiscono un’azienda di servizi. “La crisi è durissima, la burocrazia non permette di operare. Per questo siamo qui oggi, più per curiosità al momento. Cosa si aspettano di sentire nell’incontro? “Come il Ticino pensa di assistere le imprese: se si farà carico dei problemi, e quali risposte e opportunità saprà offrire”. Nei loro discorsi torna più volte un concetto: “ritorsione”. Quella che l’Italia, temono, potrebbe mettere in atto nei loro confronti, se dovessero spostare l’azienda a Chiasso. Ritornano concreti i fantasmi della blacklist e di quell’accordo tra Roma e Berna che da anni è sul tavolo, ma non è ancora stato siglato.

“Non vorremmo uscire dall’Italia” aggiungono, “purtroppo però non sembra che ci sia un’altra soluzione. È un Paese strano, che periodicamente costringe i suoi cittadini a cercare fortuna all’estero”.

“Benvenuta impresa” ha attirato anche l’attenzione dei media italiani. Più di una troupe televisiva italiana, di emittenti regionali e nazionali, e giornalisti di agenzie e quotidiani nazionali erano presenti in via Dante e in altri punti di Chiasso, per catturare immagini e sensazioni degli ospiti. Gli spazi del Teatro, dove è avvenuta la registrazione e la prima parte dell’incontro, sono state interdette ai media, registratisi in modo massiccio: oltre 40 i giornalisti accreditati. Il tutto per garantire la privacy dei partecipanti, come da esplicita richiesta. “No” detti con cortesia e fermezza, alle richieste di entrare in sala per sentire la presentazione anche dare un’occhiata.

Il Sindaco di Chiasso Moreno Colombo si concede per qualche minuto. Spiega che il progetto sarà illustrato nel dettaglio nel pomeriggio e anticipa a grandi linee che si tratterà nei tempi a venire di “creare una rete di fiduciari e imprenditori per attirare le imprese” sul territorio comunale. Non si ripeterà però l’esperienza dei call-center che hanno dato il ‘la’ a casi eclatanti di dumping salariale: “Metteremo chiaramente le carte in tavola: le imprese opereranno nel rispetto delle regole e del diritto”. Il vantaggio, aggiunge, sarà nella burocrazia semplificata e in tasse molto meno rilevanti rispetto all’Italia.(Tio)

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento