Data odierna 23-09-2017

Raid della polizia nella notte.  4 morti, compreso l’assalitore. **************************************************************** Di Piera Matteucci per “La Repubblica“ IL GIORNO dopo l’attentato...

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Attacco a Londra. 7 arresti tra la capitale e Birmingham

Raid della polizia nella notte.  4 morti, compreso l’assalitore.

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Di Piera Matteucci per “La Repubblica

IL GIORNO dopo l’attentato terroristico al Parlamento di Westminster, messo in atto precisamente un anno dopo gli attentati alla metropolitana e all’aeroporto di Bruxelles, Londra si sveglia in un clima di paura e allerta. Nella notte, decine di poliziotti armati hanno compiuto perquisizioni a Birmingham e in altre zone, isolando parte della città per circa tre ore. La strada è stata chiusa tra le 23 e le 02 di notte, e poi riaperta. Ci sarebbero sette persone arrestate.

Secondo la Bbc, il veicolo utilizzato nell’attacco potrebbe essere stato affittato nella zona. La polizia ha confermato in un breve comunicato, senza dare dettagli, che c’era un’operazione in corso, ma Scotland Yard non ha confermato legami con l’attacco al Parlamento. L’inviato dell’emittente, Frank Gardner, ha riferito che secondo le indicazioni che giungono dalla polizia, l’attentatore “non era una persona sconosciuta”.

Le indagini. Stando a quanto riferisce Sky News, la pequisizione è collegata all’attentato a Westminster, ma le autorità non confermano. Gli agenti hanno circondato un immobile, situato ad Hagley Road, mentre la strada è stata transennata dalla polizia. Chiuse anche altre strade limitrofe. Stando a quello che ha riferito una persona che lavora nella zona, “l’uomo di Londra viveva qui, sono venuti e hanno arrestato alcune persone”. Raid della polizia in sei diverse zone. Il materiale investigativo e l’inchiesta sono stati avocati da Scotland Yard (e non lasciati alla polizia di zona, la West Midlands Police), ma un portavoce della Met Police non ha voluto confermare nulla “per ragioni operative”.

Polizia a media: “Non rivelate nome assalitore”. È ancora senza nome l’aggressore e così la polizia di Londra vuole che sia, tanto che ha lanciato un appello ai media a non divulgare generalità e dettagli: “Riconosco che i media stanno facendo progressi verso l’identificazione dell’attentatore. Continuo a chiedere che questo nome non venga pubblicato mentre siamo in una fase così delicata delle nostre indagini, e mentre continuiamo a condurre arresti e perquisizioni”, ha detto il vice capo della polizia di Londra (Met), Mark Rowley.

La pista del terrorismo è sempre più accreditata: l’attentatore “è stato ispirato dal terrorismo internazionale”, ha detto Rowley, che ha ribadito che l’uomo avrebbe agito da solo, mentre i sette arresti compiuti in diverse località del Paese riguardano possibili fiancheggiatori, ma non complici.

Massima allerta. Intanto, dodici anni dopo l’attacco dei kamikaze islamici nel metrò di Londra, la città si risveglia all’ombra del terrore provocato da un attacco che la premier Theresa May ha definito “disgustoso e odioso”, scagliato contro i valori della democrazia e della libertaà di espressione. Agli utenti della metro è stato chiesto di evitare la zona di Westminster, dove ci sono ancora tratti di strada e accessi bloccati.

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Rivisto il bilancio. È stato rivisto al ribasso il bilancio dell’attentato, compiuto da un Suv che prima ha travolto i pedoni sul ponte e poi si è schiantato sul muro di cinta del Parlamento: stando a qanto riferito da Rowley è di 29 feriti, sette dei quali in condizioni critiche, e 4 morti: un uomo di 55 anni, una donna di 43 anni, Aysha Frade, insegnante spagnola, che lavorava nella capitale britannica, madre di due figle di otto e undici anni che stava andando a prendere a scuola, l’assalitore, e un poliziotto. Quest’ultimo si chiamava Keith Palmer, 48 anni, sposato e padre di famiglia, arruolato nella polizia da 15 anni, ma prima era stato un militare nell’Esercito.

Due italiane tra i feriti. Tra  i feriti, è confermata la presenza, oltre alle due italiane – una bolognese e una romana – anche di tre liceali francesi, che oggi riceveranno la visita del ministero degli Esteri francese, Jean-Marc Ayrault. La magistratura parigina ha aperto un’inchiesta per tentato omicidio a scopo terroristico. Feriti anche quattro studenti della Edge Hill University di Lancashire. Oltre alla ragazza bolognese curata e subito dimessa, una donna romana, in vacanza a Londra e colpita dalla vettura, è stata operata alla caviglia. Feriti anche cinque turisti sudcoreani e una donna tedesca residente in Australia. La donna che si era gettata nel Tamigi, è stata recuperata, ma è ferita.

Nuova riunione Cobra. Stamattina è prevista una nuova riunione del comitato per le emergenze Cobra, presieduta da Theresa May. La premier parteciperà in seguito alla seduta della Camera dei Comuni, che oggi riprende i suoi lavori. Il ministro dell’Interno Amber Rudd, che ieri era all’estero, come il suo collega di governo e ministro degli Esteri Boris Johnson, sta facendo ritorno nella capitale britannica. Per oggi, riporta la Bbc, è anche attesa una nuova dichiarazione del sindaco di Londra, Sadiq Khan, che ieri ha preso parte alla riunione del comitato Cobra, convocata dopo l’attacco.

Veglia per le vittime. Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha ribadito che i londinesi non si faranno mai intimidire né piegare dal terrorismo e sul sito del comune della capitale britannica ha invitato i cittadini a partecipare alle 18 a una veglia per le vittime dell’attentato: ”Il sindaco invita tutti i londinesi – e tutti coloro che visitano la nostra città – a riunirsi per ricordare coloro che hanno perso la vita, per esprimere solidarietà alle loro famiglie e mostrare al mondo che siamo più impegnati che mai per i valori che ci stanno a cuore e che rimaniamo uniti e aperti”. “Ricordiamo le vittime dell’attacco di ieri e schierarci contro il terrorismo”, ha scritto Khan su Twitter.

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Solidarietà internazionale. Da ieri continuano ad arrivare manifestazioni di solidarietà al Regno Unito: il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha espresso le proprie condoglianze alla premier britannica Theresa May: “Voglio farle presente -ha detto Erdogan nel suo messaggio- il dolore che la Turchia in questo momento condivide con il Regno Unito. La Turchia sarà sempre solidale e lotterà sempre al fianco del Regbo Unito contro il terrorismo, una delle più grandi minacce alla pace e alla sicurezza della comunità internazionale”. Anche il presidente russo, Vladimir Putin ha condannato l’attacco e ha espresso le proprie condoglianze al primo ministro britannico: “Le forze del terrore sono più insidiose e ciniche. È evidente che contrastare la minaccia terroristica richiede vera comunanza di sforzi fra tutti i membri della comunità internazionale”.

Al fianco della Gran Bretagna si schiera la Germania: la cancelliera tedesca Angela Merkel ha appreso ‘con sgomento’ dell’attacco, si legge in un messaggio di solidarietà e vicinanza “ai nostri amici britannici e a tutte le persone di Londra”, diffuso su Twitter dal suo portavoce Steffen Seibert. Parole di cordoglio e vicinanza sono state espresse anche dal ministro degli Esteri italiano, Angelino Alfano.

Controlli e sicurezza. L’attacco di ieri a Londra ha offerto alla candidata alla presidenza francese Marine Le Pen l’occasione per ribadire la necessità di effettuare più accurati controlli ai confini. “Per combattere il terrorismo abbiamo prima di tutto bisogno di tenere sotto controllo i nostri confini ed espellere gli stranieri radicalizzati”, ha detto la Le Pen in un’intervista televisiva.

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