Data odierna 23-09-2017

Si è levato l’applauso nella chiesa gremitissima di S. Giovanni de’ Fiorentini, quando è entrato il feretro di Giulio Andreotti, seguito dai familiari. Presenti, nelle prime file il presidente...

Ai funerali di Andreotti l’abbraccio di Roma

Si è levato l’applauso nella chiesa gremitissima di S. Giovanni de’ Fiorentini, quando è entrato il feretro di Giulio Andreotti, seguito dai familiari. Presenti, nelle prime file il presidente del senato Pietro Grasso, il sindaco Gianni Alemanno, Pier Ferdinando Casini, Ciriaco De Mita, Arnaldo Forlani e, tra gli altri, la figlia di Alcide De Gasperi, Romana. Presente anche una rappresentanza giovanile As Roma. Fuori dalla chiesa, per circa 200 metri si è assiepata la folla dei romani per l’ultimo saluto.

Il rito funebre del senatore a vita Giulio Andreotti, è stato celebrato dal parroco della chiesa Don Luigi Venuti, e da molti sacerdoti concelebranti. Presente anche monsignor Rino Fisichella. “Siamo rimasti sorpresi che non ci fosse nemmeno un vescovo”, ha detto uno dei concelebranti chiedendo l’anonimato. Durante la funzione ha suonato l’organo della basilica di San Giovanni dei Fiorentini dove si sono svolte le affollatissime esequie. Gli inni sono stati intonati dai coristi.

Una volta terminata la cerimonia funebre, il feretro, preceduto dalla corona di rose bianche inviate dal presidente della Repubblica e sorretta da due corazzieri, ha preceduto l’uscita della bara. Dalla folla, assiepata all’esterno, si è alzata una voce che ha urlato “grande Giulio” ed è scattato l’applauso delle migliaia di persone che hanno reso l’estremo saluto allo statista democristiano, 7 volte presidente del Consiglio e 22 ministro.

Napolitano ha reso omaggio a Giulio Andreotti nella camera ardente allestita presso l’abitazione del senatore a vita. Molte le persone che, come il capo dello Stato, si sono recate a rendere omaggio all’ex presidente del Consiglio. A rendere omaggio allo storico leader della Dc, tra i tanti, anche il cardinale Tarcisio Bertone, Gianni Letta, Stefania Craxi, Clemente Mastella, l’avvocato Giulia Bongiorno.

“Ci tenevo a stare in questo studio perché il rapporto con il presidente Andreotti è stato di formazione continua. Io l’ho difeso, e quando un avvocato difende un cliente c’è anche un senso di protezione. Andreotti però era potente, intelligente, quindi a sua volta era come se proteggesse e sostenesse me”. Lo ha detto ai microfoni di Agorà (Rai Tre) l’avvocato Giulia Bongiorno, che difese Giulio Andreotti nel processo di Palermo, parlando dallo studio nel cuore di Roma che fu del 7 volte presidente del Consiglio. Bongiorno, visibilmente commossa, ha poi aggiunto: “Nel mio studio tengo la foto di Andreotti scattata durante il processo di Palermo e la foto di mio figlio. Qui riceveva il sabato mattina quelli che definiva ‘i suoi clienti’, cioé la gente povera. Dava un consiglio e, quando poteva, li aiutava”. Ha mai avuto un dubbio su Andreotti? “Mai e non mi sono mai chiesta se fosse lui il grande boss perché ero certa che non lo fosse”.

Oppure condividila!

Piaciuta la notizia? Forse ti può interessare..

Lascia un commento

Invia il commento