Data odierna 20-09-2017

Prosegue in Italia “l’impegno di perpetuare nel ricordo riconoscente i percorsi umani e professionali di coloro che sono caduti vittima del brutale attacco delle mafie”. Lo ha detto il...

Prosegue in Italia “l’impegno di perpetuare nel ricordo riconoscente i percorsi umani e professionali di coloro che sono caduti vittima del brutale attacco delle mafie”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel 21° anniversario della strage di Capaci, in cui persero la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti ella scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.

In un messaggio inviato alla sorella del magistrato Maria Falcone, presidente della Fondazione “Giovanni e Francesca Falcone”, Napolitano ha reso omaggio agli “eccezionali servitori dello Stato, a grandi magistrati e ad autentici eroi che sacrificarono la loro vita a difesa della legalità e della democrazia”.

“Le immagini dello spietato agguato restano indelebili nella memoria degli italiani”, ha scritto il capo dello Stato, “rinnovando l’angoscia di quel giorno e il ricordo commosso del sacrificio di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e degli agenti Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, addetti alla loro tutela”.

Per Napolitano “l’attentato, replicato a distanza di poco più di un mese da quello in cui persero la vita Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, rappresentò uno dei momenti di massima violenza eversiva dell’attacco della mafia allo Stato. L’Italia fu ferocemente colpita nelle persone di suoi servitori eccezionali, di grandi magistrati, di autentici eroi che sacrificarono la loro vita a difesa della legalità e della democrazia. La battaglia e l’esempio di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino diedero i loro frutti. Le indagini e gli interventi della Magistratura e delle Forze dell’ordine consentirono di contrastare con ancora maggiore efficacia vecchie e nuove forme di penetrazione e aggressione criminale”.

“L’impegno prosegue instancabilmente con rinnovati successi e vede unite le forze politiche e sociali”, ha proseguito Napolitano. “Così come – e l’ho ricordato un anno fa a Palermo – prosegue l’impegno di perpetuare nel ricordo riconoscente i percorsi umani e professionali di coloro che sono caduti vittima del brutale attacco delle mafie”.

“In questo contesto”, ha sottolineato Napolitano, “la mobilitazione di coscienze e di energie – promossa dalla Fondazione nel nome di Giovanni e Francesca Falcone e testimoniata dagli studenti che arrivano a Palermo a bordo delle navi della legalità – costituisce un contributo prezioso, divenuto ormai insostituibile, per la diffusione della cultura della legalità tra le generazioni più giovani”. Quindi “ai partecipanti al convegno e ai ragazzi, il cui entusiasmo suscita speranza e fiducia”, il presidente ha riservato il suo “affettuoso saluto e il più fervido augurio di buon lavoro. A lei, cara presidente e a tutti i famigliari”, ha concluso, “i sentimenti di gratitudine e di solidarietà del Paese”. (aise)

Oppure condividila!

Notizie simili

Lascia un commento

Invia il commento