Data odierna 26-05-2018

Riceviamo e volentieri trasmettiamo: Troppo Strani Troppo Eterogenei …il nuovo disco dei Pan Island Project “Che genere di musica fate?” È la domanda che prima o poi viene fatta a tutte...

IL NUOVO DISCO DEI PAN ISLAND PROJECT

Riceviamo e volentieri trasmettiamo:

Troppo Strani Troppo Eterogenei
…il nuovo disco dei Pan Island Project

“Che genere di musica fate?” È la domanda che prima o poi viene fatta a tutte le band, ma rispondere non è sempre così facile.

Da mercoledì 1 luglio è disponibile “TROPPO STRANI TROPPO ETEROGENEI”, il nuovo EP dei

PAN ISLAND PROJECT

Il disco è sul

SitoWeb della band http://www.panislandproject.com/
Canale YouTube  https://www.youtube.com/watch?v=H7-qGuV9Las&list=PLY-ddQkQNzMe2CdF-QNr9ELBDE757rcUm&index=1

Profilo SoundCloud https://soundcloud.com/panislandproject/sets/troppo-strani-troppo-eterogenei

La band pugliese nasce a Bisceglie (BT) nel 2010, con l’obiettivo di sperimentare vari generi musicali producendo musica inedita e contaminata, e nel 2013 presenta il suo primo demo: Hope!

Sul web, l’ultima volta a settembre 2014, i Pan Island Project ballavano La Ballata Omologata https://www.youtube.com/watch?v=M5hBtO_gmYc&list=PLY-ddQkQNzMe2CdF-QNr9ELBDE757rcUm&index=2

TROPPO STRANI TROPPO ETEROGENEI è un EP di 5 brani che paradossalmente provano a rispondere alla stessa domanda iniziale: “Che genere di musica fate?”

Dal rock al funk, dal punk all’elettronica, passando per il rap e il blues.

1.PRECAUZIONI
È un “minestrone in sette note che fa crepe alla parete”

È la musica che prende il sopravvento e si ribella a questo regime di standard troppo rigidi e spesso banali. A questo punto non è più il musicista che fa la musica ma è la musica che le suona al musicista e a chiunque ascolti.

2.LA BALLATA OMOLOGATA
Un brano incalzante, a ritmi sostenuti, accompagnato da un messaggio sarcastico contro i cliché della musica che negli ultimi tempi è tutta un po’ troppo uguale.

3.FORSE DOVEVO STARMENE CALMO
È il buon umore, la voglia di evadere e di festeggiare che, data l’epoca di crisi in cui viviamo, ogni persona di tanto in tanto dovrebbe avere.
La voglia di restare adolescenti, di non porsi freni, almeno per una notte, di socializzare, divertirsi e dire: “Non ti conosco, non mi conosci: abbiamo una cosa in comune” quindi facciamo baldoria assieme!

4.DOTTORE FORSE HO LA CREATIVITÀ
Quando l’incapacità di adattarsi diventa grave disagio, la creatività diventa una malattia.
La canzone descrive un’originale forma di schizofrenia che esplode durante il ritornello e si fa analitica durante le strofe. Essa è in realtà un inno alla creatività, “dice che è il sistema che ha qualcosa che non va”

5.TROPPO STRANI TROPPO ETEROGENEI
È il sassolino nella scarpa che dopo tanto tempo era diventato insopportabile e andava tolto.
È la sarcastica risposta a tutte le persone incontrate durante il nostro tragitto che ci hanno detto che era meglio lasciar perdere.

“Non ci piace descrivere con parole la musica che facciamo, preferiamo che musica e parole viaggino sulla stessa onda e ci auguriamo che quest’onda travolga chi ci ascolta”

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