Data odierna 21-09-2018

Lasciar morire le persone nel Mediterraneo per far progredire ulteriormente l’isolamento dell’Europa e condurre lotte di potere politico è intollerabile e va contro qualsiasi forma di umanità....

Zurigo – Movimento Internazionle Seebrücke – In piazza contro una politica disumana
Lasciar morire le persone nel Mediterraneo per far progredire ulteriormente l’isolamento dell’Europa e condurre lotte di potere politico è intollerabile e va contro qualsiasi forma di umanità. Sono necessarie vie di fuga sicure, porti sicuri e città solidali.

Sotto l’influenza del progressivo spostamento verso destra, alcuni Paesi europei, attraverso una rigorosa politica di isolamento, stanno perdendo sempre più gli ultimi resti della loro concezione umana. La situazione alle frontiere esterne dell’Europa sta evolvendo in una direzione estremamente allarmante. Le missioni civili di salvataggio in mare e di ricognizione aerea vengono diffamate, criminalizzate e ostacolate nel salvare vite umane. Buona parte della politica europea punta, tra l’altro, alla cooperazione con la guardia costiera libica, le cui violazioni dei diritti umani sono ben documentate e generalmente riconosciute. Le persone che rischiano la vita in fuga vengono rinviate nei campi dove subiscono torture, stupri e schiavitù. Le persone salvate dal pericolo in mare devono rimanere in alto mare per giorni perché alcuni governi europei si rifiutano di concedere loro il diritto a un rifugio sicuro.

Ci sono politici europei che approfittano della difficile situazione delle persone in alto mare per condurre le proprie lotte di potere. Così facendo, calpestano i diritti umani internazionali e spostano la politica europea in materia di frontiere sempre più a sud sul continente africano. Purtroppo, anche una parte dei politici svizzeri sostiene attivamente questa politica. Una politica intollerabile e disgustosa.

Il movimento internazionale SEEBRÜCKE si è formato contro questa politica disumana. Sostenuto da varie alleanze e attori della società civile, sta organizzando diverse manifestazioni in svariate città europee. Con la manifestazione vogliamo esprimere la nostra solidarietà a tutte le persone costrette a fuggire attraverso il Mediterraneo e chiedere vie di fuga sicure, la depenalizzazione del salvataggio in mare e città sicure e solidali. Chiediamo che Zurigo e altre città svizzere diventino per queste persone luoghi di accoglienza e di protezione. Per questo motivo, il 1° settembre a Zurigo scenderemo in piazza per rivendicare vie di fuga e porti sicuri, un salvataggio più incisivo in mare e una Zurigo che dia prova di solidarietà e assuma una posizione chiara.

Anche la Federazione delle Colonie Libere Italiane in Svizzera, assieme a tante altre organizzazioni, aderisce alla manifestazione del 1° settembre 2018 e invita tutte e tutti a partecipare e a diffondere ai propri contatti il richiamo a scendere in piazza. Per maggiori informazioni clicca qui.

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