Data odierna 16-01-2018

Con la rappresentazione dell’opera lirica «Tosca» di Giacomo Puccini, si è conclusa lo scorso 14 agosto, la 23° edizione della Settimana Italiana di Montréal che anche quest’anno ha fatto vivere...

Si è conclusa la settimana italiana a Montréal

Con la rappresentazione dell’opera lirica «Tosca» di Giacomo Puccini, si è conclusa lo scorso 14 agosto, la 23° edizione della Settimana Italiana di Montréal che anche quest’anno ha fatto vivere al pubblico le bellezze dell’Italia e della sua regione protagonista: le Marche.

L’edizione 2016 ha offerto una programmazione all’insegna della qualità e della varietà: opera lirica all’aperto, sfilata di moda, proiezioni di film classici italiani, concerti, conferenze letterarie, esposizioni artistiche, visite guidate della Piccola Italia e tanto altro ancora. Nulla è stato lasciato al caso per permettere al pubblico di lasciarsi sedurre dalla bellezza della dolce vita!

“É stata un’edizione molto riuscita”, dichiara Pino Asaro, presidente del Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi (QC). “Nonostante la pioggia battente sulla regione metropolitana venerdÌ e sabato scorso, il tempo non ha impedito ai partecipanti di vivere questo evento culturale. I concerti sono stati straordinari ed il pubblico ha risposto al nostro invito con entusiasmo”.

L’edizione 2016 in cifre: 10 giorni di attività, 6 quartieri coinvolti, oltre una trentina di concerti ed eventi; più di 100 volontari impegnati sul campo.

“Ringraziamo la direttrice generale Josie Verrillo, ed il direttore aggiunto Alexandro Loffredi, per il tempo e la passione durante l’anno per garantire la riuscita dell’evento”, scrivono oggi gli organizzatori. “Un grazie agli sponsor e ai media partner che permettono all’organizzazione di offrire ogni anno una programmazione gratuita. Un ringrazio agli impiegati e ai volontari che hanno contribuito al successo di questa 23° edizione. Un grazie agli artisti e a Marco Calliari portavoce per la seconda volta alla Settimana Italiana di Montréal, che hanno promosso e diffuso la cultura italiana tra il pubblico festivaliero. All’anno prossimo!”.

(aise)

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